Si ricorda che le notizie riportate in questa sezione, sono una sintesi e una rielaborazione scaturita dal monitoraggio di varie fonti, vedi faqs nella nostra home page area "fonti", e tra cui abitualmente:La Stampa di Torino, Corriere della Sera, ADN Kronos, ANSA, SAT EXPO, ISIMM, ITU, Repubblica, Millecanali, Eurovisione, BBC, Radio Nederland; altre fonti non citate verranno annotate a piè di notizia di volta in volta

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NOTIZIE ITALRADIO 24 GENNAIO 2018

***Radio Londra e l'Italia: un nuovo studio dice quanto contava
Storia e rievocazioni
Un innovativo studio degli studiosi Stefano Gagliarducci, Massimiliano Gaetano Onorato, Francesco Sobbrio e Guido Tabellini, appartenenti a quattro prestigiose università italiane, ha trovato prove sperimentali dell'importanza di Radio Londra nel coordinamento delle attività della resistenza, mentre minore efficacia ha avuto nel motivare la popolazione contro il regime fascista.
Lo studio, intitolato "War of the Waves: Radio and Resistance during World War II" (pubblicato il 22 dicembre 2017) ha analizzato la propagazione delle onde medie e corte dagli impianti usati da Radio Londra, trovando una correlazione diretta con le attività della resistenza e le relative rappresaglie nazifasciste: migliore era la propagazione, maggiori erano le attività partigiane. Un analogo confronto con le emissioni dell'EIAR e delle radio gestite dalle forze alleate in Italia mostra una loro minore efficacia in questi settori. Alcune tabelle tentano un'analoga analisi anche nei confronti delle preferenze politiche degli italiani nell'immediato dopoguerra (1948 e 1953).


***Norvegia: crollo degli ascolti dopo lo switch-off
Il numero di ascoltatori della radio in Norvegia è diminuito del 18% rispetto a un anno fa: lo riferisce il portale specializzato Radionytt nella sua edizione inglese. Lo scorso anno il Paese scandinavo è stato il primo a completare il passaggio dalla radio analogica a quella digitale, ma il successo riscosso negli ambienti internazionali non si è ripetuto al livello del pubblico. Se nella prima settimana del 2017 il 67,4% dei norvegesi aveva ascoltato la radio, quest'anno la percentuale è calata al 55,1. La perdita più significativa riguarda la radio pubblica: il primo canale passa dal 49% al 37% mentre il canale per i giovani si attesta al 4,6%, perdendo oltre la metà degli ascoltatori. Sullo stesso livello di attesta però anche Radio Norge.
Le emittenti locali che non hanno dovuto abbandonare la modulazione di frequenza hanno generalmente aumentato i propri ascoltatori, talvolta raddoppiandolo o addirittura triplicandoli.
Secondo fonti della radio norvegese il calo era previsto, ma si nutre fiducia su un recupero nel coeso dell'anno, a seguito dell'aumento del numero di ricevitori digitali acquistati dai norvegesi.



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NOTIZIE ITALRADIO 17 GENNAIO 2018

Più fedeli gli ascoltatori italiani della radio
Meno ascoltatori ma più fedeli. Questa la fotografia del pubblico radiofonico italiano secondo l'Annuario 2017 dell'ISTAT che è composto in prevalenza da adulti (fascia di età tra i 20 e i 54 anni). Al Centro-Nord si ascolta più radio che al Sud. ItalWebRadio, nel notiziario settimanale del 14 gennaio 2018, sottolinea come la radio sia comunque il mezzo di comunicazione col più alto numero di utenti che lo utilizzano quotidianamente. L'annuario del 2017 dell'ISTAT ha rilevato un calo degli ascoltatori della radio in Italia, passati dal 57,9% del 2015 al 53% del 2016. Cresce, però, la percentuale di chi l'ascolta quotidianamente, salendo dal 55,4 al 59,7%. La radio è ascoltata dal oltre il 66% degli abitanti del Nord e del Centro Italia, mentre nel Sud da poco più del 55%. La fascia di età che vanta più ascoltatori è quella tra i 20 e i 54 anni, con il 65% circa. Questi dati, che confermano come la radio resti il mezzo di comunicazione con il più alto numero di utenti che lo usano quotidianamente, potranno essere confrontati con gli indici di ascolto per capire se esistono particolari formati o programmi che hanno contribuito a fidelizzare gli ascoltatori o, al contrario, non hanno saputo conservarli di fronte alle offerte della televisione e dei nuovi media.
Nel 2016 la quota di spettatori televisivi sulla popolazione di 3 anni e più rimane stabile; significativo solo l’aumento di quanti dichiarano di guardarla per ‘qualche giorno’ (si passa dall’11,4 per cento del 2015 al 13,3 del 2016). Per contro il pubblico della radio diminuisce sensibilmente (nel 2015 era il 57,9 per cento della popolazione di 3 anni e più) e in modo generalizzato (sia tra gli uomini sia tra le donne, in tutte le fasce di età e ambiti territoriali), anche se i fidelizzati mostrano un maggiore attaccamento: la quota di coloro che affermano di ascoltarla tutti i giorni aumenta da 55,4 per cento a 59,7.


***Nuovi orario e frequenza da Radio Argentina all'Exterior
Dall'8 gennaio 2017 le tramissioni in onde corte della Radio Argentina seguiranno un nuovo schema, sempre utilizzando l'impianto di WRMI in Florida. L'italiano passa sui 31 metri e viene anticipato di due ore, alle 20 UTC.
Da lunedì a venerdì il programma italiano, diffuso dalle 20 alle 21 UTC (le 21-22 in Italia) passa su 9395 kHz, su cui andrà in onda anche il programma tedesco alle 19 UTC. Tutte le altre trasmissioni proseguono su frequenze diverse con ulteriori cambiamenti di orario. L'annuncio è stato dato dal direttore Adrian Korol sul suo profilo Twitter. Attesa per i primi dati d'ascolto.

*****La stazione Marconi di Coltano passa al Comune di Pisa
Storia e rievocazioni
Accordo atteso da anni è stato firmato nei giorni scorsi, proprio mentre Elettra Marconi si appellava alle autorità per la disposizione di almeno una lapide commemorativa davanti alla Stazione radio di Coltano.
Il Comune di Pisa avrà la gestione dell'immobile per due anni dal Demanio prima di poter ottenerne la definitiva proprietà.
La concessione consente al Comune di avviare lavori di protezione di ciò che resta della palazzina e renderla individuabile. Una spesa che il sito Pisa Today, che ha dato la notizia la mattina del 2 gennaio, valuta in 47.000 euro, già disponibili secondo l'assessore Serfogli, da tempo impegnato sulla questione che in una dichiarazione conferma l'obiettivo "di arrivare alla progettazione e al trasferimento definitivo del bene al Comune entro il 2018. Siamo in una fase interlocutoria e decisive saranno le prossime riunioni con il Demanio".
Un primo passo concreto per un recupero archeologico e culturale dell'area di quella che fu la più grande stazione radio del mondo. Il progetto complessivo (2,5 milioni di euro) rientra nell'impegno tra Regione Toscana e Comune di Pisa seguito alla cessione delle quote della società di gestione dell'aeroporto.
Italradio esprime grande soddisfazione e si unisce all'attesa di studiosi e ricercatori per il recupero della memoria marconiana.




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AGGIORNAMENTO NOTIZIE ITALRADIO 10.1.2018

***Francia: una via e una piazza per Radio Londra
Da qualche anno due città francesi hanno scelto di dedicare a "Radio Londra" rispettivamente una via e una piazza, sottolineando il legame storico ed emotivo con l'emittente britannica dalla quale il 18 giugno 1940 il generale De Gaulle invitò i francesi a proseguire la battaglia nonostante l'armistizio e l'occupazione del Paese. Abbiamo guardato dove sono. I casi italiani di vie radiofoniche. Rue Radio Londres si trova a Begles, nella cintura sud di Bordeaux in una zona di industrie e di uffici, probabilmente di recente edificazione. L'indirizzo è diventato molto noto grazie a una società di logistica e a un altrettanto noto distributore di articoli per la casa. Place Radio-Londres (stavolta col trattino) si trova invece a Pont-Neuf presso Poitiers dove la municipalità, nel 2013, ha battezzato la piazza affiancandole alcuni murales che riprendono i famosi messaggi criptati della radio, tipo "il divano è in mezzo alla sala" che si vede in una foto riportata dal quotidiano locale "La nouvelle république":
La Francia è molto legata a Radio Londra come del resto molte nazioni europee, tra cui l'Italia alla quale la BBC ha dedicato un programma seguitissimo dal 1938 al 1981.
Nel nostro Paese, dove Guglielmo Marconi è il personaggio più ricordato dalla toponomastica è proprio alla fine del viale intitolato al suo inventore che a Roma c'è una Piazza della Radio ma è la radio mezzo di comunicazione non una specifica emittente. Per questo il caso francese resta singolare.
I personaggi della radio hanno invece contribuito molto alla recente toponomastica italiana. Tra questi ricordiamo il pioniere del radioascolto Primo Boselli (1908-1993) che ha nella sua Quistello l'unica strada nota in Italia dedicata a un radioamatore-radioascoltatore in quanto tale.


****Nuovi orario e frequenza da Radio Argentina all'Exterior
Dall'8 gennaio 2017 le tramissioni in onde corte della Radio Argentina seguiranno un nuovo schema, sempre utilizzando l'impianto di WRMI in Florida. L'italiano passa sui 31 metri e viene anticipato di due ore, alle 20 UTC.
Da lunedì a venerdì il programma italiano, diffuso dalle 20 alle 21 UTC (le 21-22 in Italia) passa su 9395 kHz, su cui andrà in onda anche il programma tedesco alle 19 UTC. Tutte le altre trasmissioni proseguono su frequenze diverse con ulteriori cambiamenti di orario. L'annuncio è stato dato dal direttore Adrian Korol sul suo profilo Twitter. Attesa per i primi dati d'ascolto.

***La stazione Marconi di Coltano passa al Comune di Pisa
 Storia e rievocazioni
Accordo atteso da anni è stato firmato nei giorni scorsi, proprio mentre Elettra Marconi si appellava alle autorità per la disposizione di almeno una lapide commemorativa davanti alla Stazione radio di Coltano.
Il Comune di Pisa avrà la gestione dell'immobile per due anni dal Demanio prima di poter ottenerne la definitiva proprietà.
La concessione consente al Comune di avviare lavori di protezione di ciò che resta della palazzina e renderla individuabile. Una spesa che il sito Pisa Today, che ha dato la notizia la mattina del 2 gennaio, valuta in 47.000 euro, già disponibili secondo l'assessore Serfogli, da tempo impegnato sulla questione che in una dichiarazione conferma l'obiettivo "di arrivare alla progettazione e al trasferimento definitivo del bene al Comune entro il 2018. Siamo in una fase interlocutoria e decisive saranno le prossime riunioni con il Demanio".
Un primo passo concreto per un recupero archeologico e culturale dell'area di quella che fu la più grande stazione radio del mondo. Il progetto complessivo (2,5 milioni di euro) rientra nell'impegno tra Regione Toscana e Comune di Pisa seguito alla cessione delle quote della società di gestione dell'aeroporto.
Italradio esprime grande soddisfazione e si unisce all'attesa di studiosi e ricercatori per il recupero della memoria marconiana.

***Oltre 5 milioni di pagine visitate per Italradio nel 2017
Il 2017, con la visita a 5.298.349 pagine del Portale Italradio, ha dimostrato il crescente interesse per la radiofonia internazionale in lingua italiana. Nonostante le chiusure, le limitazioni e le difficoltà del settore, le statistiche confermano quanto il Portale sia seguito. Sono numeri provvisori, rilevati automaticamente e che dovranno essere interpretati ma ci danno una rinnovata fiducia per il 2018. Ampia attività anche su altre piattaforme. Grazie a tutti i lettori e auguri.
Con 3.955 notizie, 3.993 commenti, 72 servizi speciali, 219 link raccomandati e molte altre risorse multimediali, il Portale Italradio si conferma una delle più autorevoli fonti di informazione sulla radiodiffusione internazionale in lingua italiana. Dalla sua apertura, avvenuta il 9 settembre 2001, sono state visitate 32.832.615 pagine, nella sola giornata del 31 dicembre 2017 ben 17.588 pagine, 5.298.349 nel 2017 e la media dell'anno è stata di 14.516 al giorno.
Registrate al portale sono attualmente 359 persone. Il massimo numero di pagine viste in un solo giorno si è toccato per Natale, lunedì 25 dicembre 2017, con 48.833 richieste.
Su Twitter il profilo di Italradio i tweet hanno superato quota 4.000 con 239 follower; su Facebook 412 persone sono tra i follower del profilo generale e ben 1053 per la pagina dedicata alle onde medie. Dal 5 marzo, quando il notiziario settimanale è passato su Spreaker, i 44 episodi sono stati inoltre scaricati 1559 volte.
La radiofonia italofona è viva, facciamola continuare!

****L'Italia, la Rai, il DAB, troppo ottimismo?
La Rai potrebbe completare la propria rete DAB lungo "la T autostradale che collega Torino, Trieste e Palermo" entro il 2019 e l'anno successivo raggiungere il resto del Paese. Lo dice il direttore di radio Rai Roberto Sergio, citato nell'articolo "Onde FM addio, la radio suona digitale" pubblicato dal quotidiano romano "La Repubblica" il 27 dicembre 2017. Costi degli apparecchi e rapporto con le radio private al centro delle ipotesi sulla digitalizzazione.
L'articolo di Valentina Avon (pag. 21) spiega che "il cammino della radio dall'analogico della modulazione di frequenza al digitale terrestre è ormai irreversibile e cammina spedito" anche se i due sistemi per ora convivranno in Italia dove il Consorzio Dabitalia annuncia una copertura del 78% del territorio nazionale e l'arrivo su tutta la rete autostradale nel 2018 mentre Eurodabitalia avrebbe 52 trasmettitori per oltre il 70% della popolazione. Più indietro la Rai, al 40% del territorio ma pronto a raggiungere nel 2018 il 70% del territorio. A livello regionale - nelle 39 aree individuate dall'AGCOM - sono 251 i consorzi DAB costituiti dalle emittenti locali. L'obiettivo della RAI è stato spiegato dal direttore Sergio con l'obiettivo di portare il DAB+ in tutta Italia entro il 2020, un anno chiave per il DAB+ nel nostro Paese giacché da quell'anno tutto gli apparecchi in vendita in Italia dovranno assicurare per legge l'ascolto digitale. La legge non ha specificato quale sistema e gli switch off (passaggi integrali al digitale, come avvenuto in tv) sembrano lontani e costosi tant'è che "per molti - scrive Valentina Avon - l'acquisto di una radio DAB, costo da 50 euro in su, è ancora un rischio".
Purtroppo in un riquadro a lato del titolo il giornale annuncia lo spegnimento dei primi ripetitori "in Tirolo" cosa ovviamente non avvenuta dato che l'Austria è ancora lontana da avere il suo primo impianto DAB e la RTV pubblica (ORF) del tutto disinteressata dalla cosa:
Il Tirolo di cui si parla è la Provincia Autonoma di Bolzano (Alto Adige - Süd Tirol) in cui qualche impianto della RAS (rete provinciale che assicura in primo luogo la diffusione di programmi delle nazioni vicine) dall'FM è passato al DAB+ dopo aver raggiunto col digitale il 99,5% del territorio:
https://www.ras.bz.it/it/la-radio-digitale-si-amplia-si-spengono-i-primi-impianti-fm/


****Radio Tirana incrementa la presenza in rete
Radio Tirana International ha rinnovato la propria presenza su internet con un sito plurilingue che propone le principali notizie e rubriche del programma diffuso in streaming anche in italiano. Approda anche su Facebook e su Mixcloud, il servizio italiano della radio albanese che da quando ha rinunciato (incompensibilmente) alle onde corte cerca nuovi spazi sulla rete.
Si trova su http://rti.rtsh.al/en_US/index.php/category/italian/ la pagina italiana di Radio Tirana. Presenti le rubriche sull'Albania e l'attualità dai Balcani. Le notizie vengono anche ribaltate su Facebook nel profilo della radio.
Le lingue utilizzate sono inglese, francese, tedesco, francese, italiano, greco, serbo, turco. Si nota positivamente una certa differenziazione delle notizie nelle diverse lingue, che si adattano ai diversi Paesi cui sono dirette.
Nella pagina iniziale http://rti.rtsh.al/en_US/ le diverse lingue sono proposte tutte insieme con le ultime novità. In automatico in questa pagina parte lo streaming corrente di Radio Tirana. In italiano la trasmissione è diffusa alle 19:00-19:30 (ora italiana) e ripetuta alle 21:00-21:30, 23:00-23:30, 02:30-03:00, 06:30-07:00, 11:30-12:00, 14:30-15:00.
E speriamo che un giorno almeno uno di questi orari torni sull'onda hertziana.




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BUON ANNO 2018
La redazione augura un Buon 2018 a tutti.







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