Le notizie riportate in questa sezione, sono una sintesi e una rielaborazione scaturita dal monitoraggio di varie fonti, vedi faqs nella nostra home page area "fonti", e tra cui abitualmente:
La Stampa di Torino, Corriere della Sera,  Repubblica,  ADN Kronos, ANSA, SAT EXPO, ISIMM, ITU, Eurovisione, BBC Monitoring; altre fonti qui non citate verranno annotate a piè di notizia.




 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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AGGIORNAMENTO 25 FEBBRAIO 2026

USA: AI e Data Center sotto assedio,
scattano i primi blocchi

Il boom dell'intelligenza artificiale sta presentando il conto agli Stati Uniti, ma non è solo una questione di software. Negli ultimi cinque anni il numero di data center è esploso, trascinando con sé un consumo energetico e idrico senza precedenti. La crisi è ormai tangibile: tra bollette alle stelle, inquinamento acustico e carenze idriche, la protesta dei cittadini è arrivata nei palazzi del potere. New York guida la rivolta con una proposta di moratoria di tre anni per i nuovi impianti, seguita a ruota da Stati come Oklahoma e Maryland. Persino Bernie Sanders invoca un blocco nazionale, mentre Ron DeSantis in Florida apre alla linea dura. Se da un lato il settore tech pianifica investimenti miliardari, dall'altro la politica bipartisan inizia a chiedersi: quanto costa davvero mantenere accesa l'intelligenza artificiale? Il rischio concreto è che, senza nuovi patti sulle risorse locali, lo sviluppo del cyberspazio rischi un blackout burocratico e sociale.

--Milano-Cortina 2026: lo spettacolo dei droni tra applausi e polemiche.
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina stanno regalando immagini mai viste prima, ma il merito non è solo degli atleti. I veri protagonisti tecnologici sono i droni FPV, capaci di inseguire sciatori e slittini a velocità folli, offrendo inquadrature spettacolari e immersive. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica: il web è diviso. Se da un lato il pubblico ammira la regia cinematografica, dall’altro molti spettatori lamentano il fastidioso ronzio delle eliche, udibile chiaramente durante le dirette e già ribattezzato "la vuvuzela delle nevi". Non mancano i dubbi sulla concentrazione degli atleti: sebbene il CIO dichiari di non aver ricevuto reclami ufficiali, campioni del passato avvertono che anche un piccolo sibilo può spezzare il "gioco mentale" durante una discesa olimpica. Innovazione irrinunciabile o distrazione rumorosa? La sfida tra estetica e prestazione è ufficialmente aperta nel cyberspazio sportivo.

--Meta in tribunale: per il capo di Instagram 16 ore al giorno non sono dipendenza
Il cyberspazio finisce in aula a Los Angeles in un processo destinato a fare storia. Adam Mosseri, capo di Instagram, è stato il primo top manager a testimoniare nella causa che vede Meta accusata di danni alla salute mentale dei minori. Il momento più critico? Quando gli è stato chiesto un parere sull'uso record della piattaforma da parte di una giovane utente: 16 ore in un solo giorno. Per Mosseri si tratta di "uso problematico", ma non di "dipendenza clinica", paragonando l’esperienza a una maratona notturna su Netflix. Mentre fuori dal tribunale manifestano i genitori delle vittime di cyberbullismo, l'accusa punta il dito sui filtri estetici e sulla crescita aziendale anteposta alla sicurezza. Con Mark Zuckerberg atteso al banco dei testimoni, il processo diventa un test cruciale: le Big Tech possono essere ritenute legalmente responsabili degli algoritmi che tengono i ragazzi incollati allo schermo?

--AI Impact Summit a Delhi: l'India rivendica il suo posto nella rivoluzione digitale
Mentre il mondo si interroga sulla presenza di Bill Gates al Summit di Delhi, il vero nodo della questione si sposta dall'Occidente al Sud del mondo. L'India, cuore pulsante che sostiene l'intelligenza artificiale globale con migliaia di lavoratori sottopagati per la moderazione dei dati, non vuole più essere solo il "motore invisibile" delle Big Tech americane. Con un budget da 1,2 miliardi di dollari, il governo indiano lancia la sua "AI Mission" per colmare il divario linguistico e digitale: oggi, infatti, i grandi chatbot ignorano ancora decine di lingue locali, escludendo milioni di persone. Tra tensioni geopolitiche e il timore che la parola "sicurezza" stia scomparendo dall'agenda internazionale a favore del profitto, l'India cerca la propria sovranità digitale. La sfida è chiara: l'intelligenza artificiale deve diventare uno strumento di trasformazione democratica, non l'ennesima barriera tra chi possiede la tecnologia e chi, per pochi dollari, la addestra.




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AGGIORNAMENTO 18 FEBBRAIO 2026

Milano Cortina 2026: Il Cloud Olimpico parla cinese
C’è una polemica che agita le piste delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina: l’intera infrastruttura tecnologica e la gestione dei dati è affidata ad Alibaba Cloud. Il colosso cinese, partner globale del CIO, fornisce i servizi digitali per accreditamenti, trasmissioni media e gestione dei risultati. La scelta solleva però interrogativi politici e di sicurezza, con diversi esperti che richiamano la necessità di una "sovranità digitale europea" per proteggere i dati sensibili. Nonostante le perplessità, gli organizzatori puntano sull’efficienza della piattaforma per abbattere i costi fisici e rendere quella italiana l’edizione più digitalizzata di sempre. Alibaba è partner ufficiale del CIO dal 2017 e ha già curato la digitalizzazione di PyeongChang 2018, il broadcasting remoto di Tokyo 2020, il primo sistema interamente in cloud a Pechino 2022 e la sostituzione definitiva dei satelliti a Parigi 2024. Nonostante il successo tecnico, restano forti tensioni geopolitiche: nel novembre 2025, Washington ha ribadito i dubbi sulla sicurezza dei dati gestiti da Pechino. Per Milano Cortina 2026 l'asticella si alzerà ancora, con l'integrazione massiccia dell’Intelligenza Artificiale per l'assistenza ai fan e la gestione degli archivi storici.


--L’Unione Europea alza la voce contro TikTok, intimando alla piattaforma cinese di modificare radicalmente il proprio design, pena sanzioni miliardarie. Secondo la Commissione Europea, guidata dalla responsabile tecnologica Henna Virkkunen, l’app avrebbe ignorato i rischi legati al benessere degli utenti, specialmente dei più piccoli. Sotto accusa non sono i contenuti, ma la struttura stessa dell’applicazione: lo "scorrimento infinito" e la riproduzione automatica sono stati definiti strumenti di un "design tossico", studiati a tavolino per creare dipendenza sfruttando la scienza comportamentale. Bruxelles propone soluzioni drastiche: stop allo scroll senza fine, modifiche agli algoritmi di profilazione e l’introduzione di vere e proprie "pause davanti allo schermo", obbligatorie durante le ore notturne. La replica di TikTok alla BBC è stata durissima, parlando di accuse infondate, ma il rischio è enorme: una multa che potrebbe toccare il 6% del fatturato globale. Per gli esperti si tratta di un cambio di rotta epocale: non si punisce più solo ciò che viene pubblicato, ma come la piattaforma costringe gli utenti a restare incollati allo schermo.


--Dopo l'Australia, anche la Spagna decide di dichiarare guerra ai giganti del web. Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha annunciato l'intenzione di vietare l’uso dei social media ai minori di 16 anni, definendo le piattaforme attuali un vero e proprio "Far West digitale". La proposta, presentata al Summit mondiale di Dubai, punta a proteggere i giovanissimi da dipendenza, manipolazione e contenuti violenti. Il piano spagnolo non si ferma all'età: prevede responsabilità penali per i dirigenti delle aziende tecnologiche e barriere invalicabili per la verifica dell'identità, eliminando le classiche scappatoie che oggi permettono ai bambini di aggirare i controlli. Sotto la lente d'ingrandimento finiscono anche gli algoritmi: Sánchez intende criminalizzare la diffusione di disinformazione e odio alimentata dal profitto, attaccando frontalmente strumenti di intelligenza artificiale come Grok di Elon Musk. Proprio Musk ha reagito duramente, definendo il premier spagnolo un "tiranno". Ma Madrid non è sola: Francia, Danimarca, Austria e Regno Unito stanno valutando misure simili. La battaglia europea è ormai aperta: il tempo in cui le piattaforme potevano trincerarsi dietro la presunta "neutralità della tecnologia" sembra essere definitivamente tramontato.


--Le "Big Tech" (Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft) stanno scommettendo cifre astronomiche sul futuro dell'intelligenza artificiale, ma il mercato inizia a mostrare segni di nervosismo. 650 miliardi di dollari: È la spesa collettiva prevista entro il 2026 per data center e infrastrutture IA. Ad esempio, Amazon prevede di passare da 125 a 200 miliardi di investimenti quest'anno; Meta intende raddoppiare la spesa dell'anno scorso arrivando a 135 miliardi. Secondo il Wall Street Journal, queste aziende stanno spendendo più per l'IA di quanto costò agli Stati Uniti il programma Apollo per mandare l'uomo sulla Luna. Nonostante i bilanci solidi, gli investitori temono che questi costi non siano sostenibili. In borsa, Amazon ha registrato un calo momentaneo del 9% dopo l'annuncio; anche Microsoft e Alphabet hanno subito flessioni simili.Per finanziare questi piani, i colossi potrebbero dover prosciugare le riserve di liquidità o indebitarsi pesantemente, passando da "macchine da soldi" ad aziende vulnerabili. La preoccupazione principale riguarda i ritorni sull'investimento. A fronte di spese faraoniche, i profitti derivanti direttamente dall'IA sono ancora incerti e difficili da garantire nel breve periodo.





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AGGIORNAMENTO 11 FEBBRAIO 2026



Dopo quasi tre settimane di blackout, l'accesso a Internet in Iran sta tornando in modo frammentario e sotto un controllo rigidissimo.
Le autorità hanno giustificato il blocco come misura antiterrorismo, ma attivisti e analisti lo considerano un mezzo per oscurare la violenta repressione delle proteste. Secondo gli esperti di NetBlocks e Kentik, la connettività attuale è instabile e selettiva, suggerendo che il governo stia testando un nuovo sistema di filtraggio in tempo reale. L'accesso è stato suddiviso in livelli: solo utenti approvati o aziende specifiche ricevono brevi finestre di connessione supervisionata, spesso previa verifica dell'identità. Questo "razionamento" digitale sta causando danni economici per circa 35 milioni di dollari al giorno. Nonostante il blocco delle app straniere, i cittadini tentano di usare le VPN, mentre il governo cerca di neutralizzarle definitivamente. Il timore principale degli osservatori è che questa crisi acceleri la creazione di una rete nazionale isolata dal resto del mondo, rendendo il ripristino di un Internet libero un obiettivo sempre più lontano.



--Durante una visita a Pechino, il team di Sir Keir Starmer ha implementato rigide misure di sicurezza per proteggersi dallo spionaggio cinese, evitando dispositivi elettronici e usando e-mail temporanee. Secondo Joe Jarnecki del RUSI, i potenziali rischi includono furto fisico di dispositivi e attacchi informatici via Bluetooth, Wi-Fi o prese di corrente. Sebbene la Cina abbia un passato di intercettazioni, anche i paesi occidentali sono stati accusati di tattiche simili, come nel caso di Angela Merkel e dell'aereo di Jiang Zemin. Tali incidenti sono considerati una prassi standard nelle relazioni internazionali e le precauzioni del team britannico riflettono una procedura normale per contesti ad alto rischio.


--Tesla ha registrato il suo primo calo del fatturato annuo (-3%) e un crollo degli utili del 61% nell'ultimo trimestre, segnando una svolta storica sotto la guida di Elon Musk. Per rispondere alla concorrenza della cinese BYD e a una gamma di veicoli giudicata obsoleta, l'azienda sta spostando il focus dai veicoli elettrici all'intelligenza artificiale e alla robotica. Tesla interromperà la produzione dei modelli Model S e Model X per riconvertire la fabbrica californiana alla produzione dei robot umanoidi Optimus. Nonostante il parere incerto degli azionisti, Musk ha annunciato un investimento di 2 miliardi di dollari in xAI, la sua iniziativa di intelligenza artificiale. La strategia prevede una spesa massiccia di 20 miliardi di dollari per sostenere progetti come i robotaxi, mentre le attività politiche di Musk e il taglio dei sussidi ai veicoli elettrici da parte dell'amministrazione Trump hanno generato controversie tra i clienti. L'obiettivo ultimo di Musk rimane aumentare drasticamente il valore di mercato dell'azienda per sbloccare il suo pacchetto retributivo record da 1.000 miliardi di dollari.


--In California è iniziato un processo storico destinato a fare giurisprudenza: una ventenne, nota come "KGM", ha citato in giudizio i colossi tech Meta e Alphabet. La giovane sostiene che gli algoritmi di Instagram e YouTube l'abbiano resa dipendente sin dall'età di otto anni, compromettendo gravemente la sua salute mentale. Mentre società come TikTok e Snap hanno già optato per il patteggiamento, Meta respinge con forza le accuse, dichiarandosi pronta a dimostrare il proprio impegno per la tutela dei minori. Tuttavia, come evidenziato dal professore Eric Goldman della Santa Clara University, la portata di questa sentenza potrebbe travolgere l'intero ecosistema digitale. Se i querelanti dovessero vincere, le medesime teorie legali sulla "progettazione che crea dipendenza" verrebbero applicate anche ai produttori di videogiochi e agli sviluppatori di intelligenza artificiale. Per giganti come Meta e Alphabet, pionieri nell'IA, una sconfitta non rappresenterebbe solo un danno d'immagine, ma una minaccia diretta ai loro modelli di business su larga scala.


--SpaceX, l'azienda di Elon Musk, ha presentato una richiesta alla Federal Communications Commission (FCC) per lanciare un milione di satelliti in orbita, con l'obiettivo di creare una rete di "data center spaziali" alimentati a energia solare. L'iniziativa mira a soddisfare la crescente domanda di potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale, che secondo l'azienda sta superando le capacità terrestri, rappresentando un'alternativa potenzialmente più ecologica ai data center tradizionali. Tuttavia, il piano solleva preoccupazioni tra gli esperti e la comunità scientifica riguardo ai rischi di collisioni, all'aumento dei detriti spaziali e all'interferenza con le osservazioni astronomiche causata dalla densità della rete satellitare.


--La Spagna, sotto il governo di Pedro Sanchez, sta preparando un divieto all'uso dei social network per i minori di 16 anni, definendo le piattaforme un "Far West digitale" [1]. Questa iniziativa, che renderà i CEO delle Big Tech legalmente responsabili per i reati sui loro siti, segue misure analoghe in Francia e Australia [1]. È possibile leggere l'analisi completa sul Sole 24 Ore. In Italia abbiamo il Decreto Caivano che Introduce misure urgenti contro il disagio giovanile e la criminalità minorile. Tra le novità digitali più rilevanti, impone l'obbligo del parental control gratuito in tutti i nuovi dispositivi e l'oscuramento dei contenuti pornografici per i minori. Inoltre per attuare il Decreto Caivano, l'AGCOM ha approvato il cosiddetto Age Verification, un regolamento che obbliga i siti per adulti e le piattaforme video a verificare l'età degli utenti. Il sistema deve garantire la "doppia cecità" (o doppio anonimato): chi verifica l'identità non deve sapere quale sito stai visitando, e il sito non deve ricevere i tuoi dati personali, ma solo la conferma che sei maggiorenne. Tempistiche: Gli obblighi per i siti con sede in Italia sono scattati a novembre 2025, mentre per le piattaforme estere il termine per adeguarsi è fissato a febbraio 2026.





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AGGIORNAMENTO 4 FEBBRAIO 2026

Blue Origin, la società spaziale di Jeff Bezos, ha annunciato il progetto TeraWave, una rete di oltre 5.400 satelliti per l'accesso a internet globale.
A differenza di Starlink (SpaceX) e Leo (Amazon), che puntano al mercato privato, TeraWave si concentrerà su governi e data center, offrendo velocità record fino a 6 terabit al secondo. I primi lanci sono previsti per la fine del 2027. Nonostante l'ambizione del progetto, il numero di satelliti resterà inferiore alla rete di Elon Musk, che attualmente domina il settore. Recentemente, Blue Origin ha raggiunto traguardi importanti come l'atterraggio di un razzo su una piattaforma galleggiante e il lancio di un equipaggio di celebrità, attirando però critiche per i costi elevati dei viaggi turistici in un periodo di difficoltà economica.


--TikTok ha garantito il suo futuro negli USA grazie alla creazione della TikTok USDS Joint Venture, un'entità a maggioranza americana che gestirà la piattaforma. Mentre la cinese ByteDance manterrà solo il 19,9% delle quote, la supervisione tecnica e i dati degli utenti passeranno sotto il controllo di Oracle, che gestirà l'algoritmo in un cloud sicuro. Gli utenti non dovranno scaricare una nuova app, ma dal 22 gennaio sono entrati in vigore nuovi termini di servizio: è vietato l'uso ai minori di 13 anni (salvo versioni dedicate) e gli utenti devono accettare i rischi legati all'IA generativa. Sebbene l'obiettivo sia la continuità, l'algoritmo verrà riaddestrato sui soli dati americani, il che potrebbe rendere il feed "Per te" meno personalizzato o più focalizzato su contenuti nazionali rispetto a quelli globali. Nonostante l'intesa, permangono preoccupazioni politiche: alcuni parlamentari chiedono maggiore trasparenza sui legami tra gli investitori della cordata e l'amministrazione Trump, temendo possibili influenze sui contenuti.
L'accordo per TikTok negli Stati Uniti garantisce il futuro anche ad altre popolari applicazioni di ByteDance, come l'editor video CapCut e il social Lemon8. Sebbene il loro destino fosse incerto durante il breve bando di gennaio 2025, la nuova joint venture statunitense coprirà l'intero portafoglio di app e siti web del gruppo. Questo significa che le garanzie di sicurezza e gestione dei dati applicate a TikTok verranno estese anche a queste piattaforme "sorelle", rassicurando milioni di utenti americani.


--Il governo del Regno Unito ha avviato una consultazione pubblica di tre mesi per valutare il divieto dei social media ai minori di 16 anni e rafforzare i controlli sull'età, con l'obiettivo di proteggere il benessere dei giovani dai rischi degli algoritmi e dell'uso compulsivo. Il piano prevede anche scuole "senza telefono per impostazione predefinita", con nuovi poteri all'ispettorato Ofsted per monitorarne l'attuazione. Nonostante il forte sostegno politico, alcuni esperti mettono in guardia sui rischi di isolamento per i ragazzi vulnerabili, mentre le opposizioni criticano i tempi della consultazione. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web del Governo del Regno Unito.


--Intanto, Julie Inman Grant, Commissario per la eSafety in Australia, ha dichiarato alla BBC che le aziende di social media stanno accettando con estrema riluttanza il divieto per i minori di 16 anni, temendo un effetto domino globale. Nonostante le resistenze, la misura è considerata un successo con 4,7 milioni di account chiusi in un solo mese. Il governo australiano punta a proteggere i giovani da algoritmi additivi e contenuti violenti, collaborando con paesi come il Regno Unito per contrastare la radicalizzazione online. Piattaforme come Snapchat sono sotto osservazione e rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani per mancata conformità. Sebbene aziende come Meta e Reddit critichino il divieto o abbiano presentato ricorsi legali, i dati iniziali non mostrano una migrazione di massa verso app alternative. L'Australia resta ferma sulla sua posizione, rifiutando anche le esenzioni per il consenso dei genitori.


--Nel frattempo Snap, la società madre di Snapchat, ha risolto una causa sulla dipendenza dai social media a Los Angeles poco prima dell'inizio del processo. La querelante, una diciannovenne, ha affermato che il design algoritmico della piattaforma ha influito sulla sua salute mentale. L'accordo di Snap non include gli altri imputati, Meta, TikTok e YouTube, contro i quali il processo proseguirà. Il caso mette in discussione la Sezione 230, che solitamente protegge le aziende tecnologiche dalla responsabilità per i contenuti di terzi, con i querelanti che sostengono che il design algoritmico delle piattaforme crea dipendenza. Nonostante questo accordo, Snap è ancora coinvolta in altre cause simili.





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28 GENNAIO 2026

Giornata della Memoria 2026


Lo spazio delle notizie non è stato aggiornato.





AGGIORNAMENTO 21 GENNAIO 2026

OpenAI ha presentato ChatGPT Health, una nuova funzionalità progettata per analizzare dati clinici e app (come Apple Health)

Al fine di offrire feedback personalizzati, spiegare esami medici e fornire consigli su dieta e fitness. L’obiettivo dichiarato è far sentire gli utenti più informati e sicuri nella gestione della propria salute. Nonostante le potenzialità, l'azienda precisa che il sistema non sostituisce il medico e non fornisce diagnosi, cercando di placare lo scetticismo legato alla sicurezza dei chatbot. Recentemente, infatti, inchieste come quella del Guardian hanno evidenziato rischi concreti: l'IA di Google avrebbe fornito dati errati su test oncologici, mentre ChatGPT è stato criticato per consigli inappropriati sulla salute mentale. Per mitigare questi pericoli, OpenAI sta collaborando con oltre 260 medici per identificare risposte potenzialmente dannose e ha promesso protocolli rigidi per la protezione della privacy. Nonostante le preoccupazioni degli esperti su possibili violazioni dei dati e allucinazioni del software, l'azienda punta a soddisfare una domanda massiccia: circa 230 milioni di persone ogni settimana interrogano già il chatbot su temi sanitari. ChatGPT Health rappresenta quindi il tentativo di OpenAI di regolamentare e capitalizzare una tendenza ormai inarrestabile.

--A un mese dall'entrata in vigore del divieto australiano sui social per i minori di 16 anni, le testimonianze raccolte dalla BBC mostrano risultati opposti. Amy, 14 anni, riferisce un impatto positivo: dopo un'iniziale crisi di astinenza, ha abbandonato la dipendenza da Snapchat e TikTok, riscoprendo attività fisiche come la corsa e sentendosi finalmente libera dall'ansia di dover mantenere le "serie" di foto. Al contrario, il tredicenne Aahil non ha cambiato abitudini: utilizza date di nascita false o piattaforme escluse dal bando (come Roblox e Discord) per restare connesso, manifestando anzi maggiore irritabilità. Il governo australiano ha introdotto la legge, che prevede multe milionarie per le aziende tecnologiche inadempienti, per contrastare bullismo e contenuti dannosi. Tuttavia, gli esperti sottolineano che per molti giovani la transizione è complessa: la rimozione improvvisa dei social, usati spesso come meccanismo di difesa contro stress e noia, può causare inizialmente instabilità emotiva. Mentre alcuni ragazzi sembrano riappropriarsi del proprio tempo, per altri la normativa resta facilmente aggirabile o fonte di isolamento sociale.

--Hyundai Motor Group prevede di implementare robot umanoidi Atlas, sviluppati da Boston Dynamics, nei suoi stabilimenti a partire dal 2028. Presentato al CES, Atlas è progettato per lavorare a stretto contatto con le persone, gestire macchinari e supportare i lavoratori umani in compiti gravosi o pericolosi. L'azienda intende integrare Atlas nella sua rete globale, inclusi impianti negli Stati Uniti, unendosi ad altre aziende come Tesla e Amazon nell'uso di robot umanoidi. Nonostante gli investimenti negli Stati Uniti, esistono preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro a causa dell'automazione, sebbene Hyundai ritenga che il personale umano rimarrà necessario per la formazione dei robot. L'annuncio arriva nel contesto di un investimento di oltre 20 miliardi di dollari negli Stati Uniti da parte di Hyundai per espandere la produzione e investire in guida autonoma e intelligenza artificiale. Parallelamente, il colosso automobilistico ha affrontato tensioni diplomatiche a seguito di un blitz anti-immigrazione nel suo stabilimento in Georgia nel 2025, che ha portato all'arresto di centinaia di lavoratori e a scuse ufficiali da parte della Casa Bianca. Anche Tesla di Elon Musk sta investendo molto nel suo robot umanoide, Optimus.

--Nvidia ha presentato Alpamayo al CES 2026, una piattaforma per la guida autonoma che introduce capacità di "ragionamento" nei veicoli, permettendo alle auto di gestire scenari complessi e spiegare le proprie decisioni. Il CEO Jensen Huang ha descritto questo come l'inizio del "momento ChatGPT" per l'IA fisica, annunciando una collaborazione con Mercedes per lanciare modelli dotati della tecnologia negli USA nei prossimi mesi, con successiva espansione in Europa e Asia. Alpamayo è open source e disponibile su Hugging Face per favorire lo sviluppo, e Nvidia prevede anche di lanciare un servizio robotaxi entro il 2027, nonostante le critiche di Elon Musk. Con l'annuncio dei nuovi chip Rubin AI, l'azienda da oltre 4,5 trilioni di dollari mira a trasformarsi in un leader di ecosistemi hardware basati sull'IA. È possibile leggere l'analisi completa sul sito web di NVIDIA. Al fine di supportare questa transizione verso l'intelligenza artificiale su larga scala, l'azienda ha inoltre annunciato che i nuovi chip Rubin AI sono già in fase di produzione e verranno lanciati entro la fine del 2026. Saranno in grado di elaborare dati con un consumo energetico ridotto, fattore determinante per abbattere i costi di sviluppo tecnologico. La presentazione ha incluso una dimostrazione video di una Mercedes-Benz che attraversava San Francisco in totale autonomia, evidenziando una guida naturale appresa da istruttori umani.



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AGGIORNAMENTO 14 GENNAIO 2026


Il Consumer Electronic Show 2026 di Las Vegas
E’ dominato dall'intelligenza artificiale (AI), che da semplice funzionalità si trasforma in un'interfaccia onnipresente integrata in una vasta gamma di dispositivi. L'evento, in corso dal 6 al 9 gennaio, presenta innovazioni che spaziano dalla robotica domestica all'elettronica di consumo e alla mobilità avanzata. 
Ecco una sintesi delle principali novità:
Intelligenza Artificiale (AI) L'AI contestuale (context-aware AI) è il filo conduttore, integrata in laptop, TV, elettrodomestici e dispositivi per la salute digitale. L'obiettivo è creare sistemi che si adattino all'utente senza comandi espliciti, con un'attenzione particolare alla privacy e all'efficienza energetica.
Robotica e Automazione I robot domestici e umanoidi sono tra i protagonisti. Boston Dynamics ha presentato in pubblico il nuovo robot Atlas, mentre LG ha mostrato il suo robot assistente CLOiD. Altri esempi includono robot aspirapolvere avanzati e persino un robot autonomo per l'energia solare di Jackery.
Elettronica di Consumo Grandi novità nel settore TV, con Samsung che ha svelato un gigantesco TV Micro RGB da 130 pollici e LG che ha introdotto un TV OLED "Wallpaper" ultra-sottile e senza fili spesso solo 9 mm. Le aziende audio come JBL hanno lanciato nuove cuffie e auricolari, mentre sono stati presentati proiettori laser e occhiali smart.
Componenti e Computing La "guerra dei chip" è accesa, con Nvidia che ha annunciato l'architettura Vera Rubin per l'AI, e AMD e Intel che hanno presentato i loro processori di nuova generazione per laptop, come i chip AMD Ryzen AI 300 Series.
Salute Digitale e Wearable La tecnologia per la salute si spinge oltre la semplice raccolta dati, concentrandosi su monitoraggio continuo, medicina di precisione guidata dall'AI e dispositivi indossabili clinici, inclusi sensori per il glucosio e tessuti intelligenti. Mobilità Le auto si stanno evolvendo in piattaforme software, con un focus sulla guida autonoma e la personalizzazione dei veicoli. Sono stati presentati anche concept di droni e veicoli volanti. In sintesi, il CES 2026 solidifica la tendenza dell'AI a diventare il motore di ogni innovazione, portando a un futuro in cui la tecnologia è più integrata e intuitiva nella vita quotidiana.
L'Italia partecipa al CES 2026 di Las Vegas con un'importante delegazione di 51 startup innovative. La maggior parte di queste aziende espone nel Padiglione Italia, organizzato dall'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane).



--La giornalista Samantha Smith ha denunciato alla BBC di sentirsi "disumanizzata" a causa di Grok, l'IA di Elon Musk. Il chatbot di X viene utilizzato per creare immagini di donne nude o in bikini senza il loro consenso. Nonostante le segnalazioni, la società XAI ha risposto alle accuse parlando di "bugie dei media tradizionali". Smith ha raccontato che, sebbene le foto siano false, l’impatto psicologico è pari alla diffusione di nudità reali. Il Ministero dell'Interno britannico sta varando una legge per punire chi fornisce strumenti di "nudificazione". I responsabili di tali tecnologie rischieranno pesanti multe e pene detentive secondo le nuove normative. L'ente regolatore Ofcom ha ribadito che le piattaforme devono valutare i rischi e rimuovere i contenuti illegali. Tuttavia, non è stato confermato se sia in corso un'indagine ufficiale specifica contro X o il software Grok. Grok era già stato criticato per aver generato materiale sessualmente esplicito riguardante la cantante Taylor Swift. La professoressa Clare McGlynn sostiene che X potrebbe fermare questi abusi, ma agisce con totale impunità. Sebbene le policy di XAI vietino il materiale pornografico, la creazione di deepfake prosegue da mesi. Le autorità ricordano che creare o condividere immagini intime non consensuali è un reato grave anche nel Regno Unito.


--Nel 2026, il costo di smartphone, PC e dispositivi medici subirà un netto aumento a causa dell'impennata del prezzo delle RAM, più che raddoppiato da fine 2025.
La causa principale è la crescita esponenziale dei data center per l'intelligenza artificiale, che assorbono gran parte della produzione mondiale.
Questo squilibrio tra domanda e offerta ha portato alcuni produttori a segnalare costi dei componenti fino al 500% più alti rispetto ai mesi precedenti.
Poiché la memoria incide ora per il 30-40% sul costo totale di un computer, le aziende non riescono più ad assorbire i rincari. Grandi attori come Micron hanno persino abbandonato alcuni marchi consumer per concentrarsi esclusivamente sul settore dell'IA. Si stima che la produzione di un laptop medio possa costare 40-50 dollari in più, mentre per uno smartphone l'aumento sarà di circa 30 dollari.
Gli esperti prevedono che queste difficoltà di approvvigionamento e i prezzi elevati persisteranno per tutto il biennio 2026-2027.





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AGGIORNAMENTO 7 GENNAIO 2026

Nel corso del 2025, l'editoria italiana ha approfondito i temi del cyberspazio con saggi focalizzati su sovranità digitale, aspetti legali e tecniche di difesa. Ecco i titoli dei principali libri usciti nell'anno appena concluso:

1. Sovranità digitale (Roberto Baldoni)
Pubblicato da Il Mulino, questo saggio esplora il concetto di autonomia tecnologica per gli Stati.
Analizza le principali minacce al cyberspazio nazionale, tra cui attacchi cibernetici, disinformazione globale e l'uso dell'intelligenza artificiale per scopi bellici o di spionaggio.

2. Cybersecurity: Tra Rischio E Responsabilità (autori vari)
Uscito ad aprile 2025 per Giuffrè, è un testo fondamentale per chi si occupa dei profili giuridici del digitale. Esamina la gestione del rischio cyber e le relative responsabilità legali e civili in un contesto di minacce sempre più sofisticate.

3. Manuale di cybersicurezza (Ruben Razzante)
Edito da Pacini Giuridica, si propone come una guida multidisciplinare.
Tratta la protezione delle reti e dei sistemi informativi, ponendo un'attenzione particolare al fattore umano e alle strategie di policy necessarie per rendere il cyberspazio un dominio affidabile.

4. Compendio di normativa sulla privacy e cybersicurezza 2025
Un volume tecnico aggiornato alle ultime disposizioni legislative.
Raccoglie e commenta le norme italiane ed europee vigenti nel 2025, offrendo uno strumento pratico per professionisti che devono garantire la compliance normativa.

5. Cyber Security: guida pratica ai segreti dell'hacking etico nel 2025
Un manuale operativo dedicato alle tecniche di difesa attiva.
Illustra i comandi pratici e le tecniche utilizzate dagli esperti di sicurezza per testare le vulnerabilità dei sistemi e prevenire accessi remoti non autorizzati.

6. Ciberspazio e diritto n. 1 2025 (Mucchi Editore)
Nuova uscita della rivista specialistica che affronta i temi di attualità giuridica.
Il primo volume del 2025 si focalizza sul binomio "Vero o falso", analizzando la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni nell'era dei deepfake.


---Social media a processo
A Los Angeles inizia una causa storica contro i giganti del tech, accusati da genitori e scuole di creare dipendenza e danni alla salute mentale dei minori. Mark Zuckerberg (Meta) ed Evan Spiegel (Snapchat) testimonieranno per difendere l'efficacia dei propri sistemi di sicurezza. Il settore, che include anche TikTok e YouTube, teme ora che altri Paesi seguano l'esempio dell'Australia, che ha recentemente vietato i social ai minori di 16 anni.


---Crisi e ritardi per l'IA di Apple.
Nonostante le aspettative, la strategia IA di Apple segna il passo: dopo le dimissioni del capo divisione a dicembre, l'aggiornamento di Siri è slittato al 2026 per timore di deludere gli utenti. Critici ed ex dirigenti, come Adam Cheyer, lamentano l’assenza di una visione chiara, temendo che l'azienda resti indietro rispetto a OpenAI, Meta e Google. Tuttavia, alcuni analisti restano ottimisti, prevedendo un lancio anticipato ad aprile capace di competere con ChatGPT.


---Facebook: link illimitati solo a pagamento.
Meta sta testando negli USA e nel Regno Unito un limite alla condivisione di link: gli utenti "Professional" e le Pagine potranno pubblicarne solo due al mese, superati i quali sarà necessario un abbonamento da £9,99. Secondo l'esperto Matt Navarra, la mossa punta a monetizzare la distribuzione dei contenuti, seguendo il modello di X (Twitter). Il test conferma la strategia di Meta di dare priorità ai propri ricavi, rendendo Facebook un canale di traffico sempre meno gratuito e affidabile per creatori e aziende.


---IA e suicidi: OpenAI corre ai ripari.
Dopo diverse cause legali nel 2025 legate a suicidi di adolescenti — tra cui il caso del sedicenne Adam Raine, che prima di uccidersi ricevette conferme dal chatbot sui propri intenti — OpenAI ha nominato un "Responsabile della Preparazione alle Emergenze". Sam Altman ha ammesso che l'impatto dell'IA sulla salute mentale è un rischio concreto ed emergente. La sfida ora è implementare protocolli di sicurezza per prevenire usi impropri e proteggere i soggetti fragili, spostando l'attenzione dai rischi futuristici della superintelligenza a quelli reali e immediati delle interazioni uomo-macchina.






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