Si ricorda che le notizie riportate in questa sezione, sono una sintesi e una rielaborazione scaturita dal monitoraggio di varie fonti, vedi faqs nella nostra home page area "fonti", e tra cui abitualmente:La Stampa di Torino, Corriere della Sera, ADN Kronos, ANSA, SAT EXPO, ISIMM, ITU, Repubblica, Millecanali, Eurovisione, BBC, Radio Nederland; altre fonti non citate verranno annotate a piè di notizia di volta in volta

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NOTIZIE ITALRADIO
4 APRILE 2018

****Alba Iulia - Un nuovo concorso di Radio Romania International
Un nuovo concorso di Radio Romania International
Radio Romania Internazionale ha appena lanciato un nuovo concorso a premi intitolato "Alba Iulia - Città dell'Unità" dedicato al centenario dell'unificazione della Romania culminato, al termine della I Guerra Mondiale, il 1º dicembre 1918 con la Grande Assemblea Nazionale di Alba Iulia. Dal 1990 il 1º dicembre è la Festa Nazionale della Romania. Come partecipare.
Analogamente all'Italia, nel 1918, con la caduta dell'Impero austro-ungarico la Romania si ritrovò più vasta sulla carta dell'Europa di quanto non sia nemmeno oggi. Dai programmi sul centenario Radio Romania lancerà delle domande che permetteranno di vincere il concorso rispondendo correttamente entro il
30 giugno 2018. Premi principali due vacanze per una persona, vitto e alloggio compresi, nel periodo 10-18 settembre 2018, sponsorizzate da operatori locali. In palio anche premi e menzioni in oggetti, soprattutto prodotti di promozione culturale.

Le domande rese note per radio sono
Che cosa si festeggia in Romania il 1º dicembre e qual è il significato di questa festa?
Dove si è svolta la Grande Assemblea Nazionale del 1º dicembre 1918?
In che zona della Romania si trova la città di Alba Iulia?
Indicando cosa ha spinto a partecipare al concorso e le ragioni dell'interesse verso i programmi di RRI gli ascoltatori possono rispondere per posta a Radio Romania Internazionale, Via Generale Berthelot n. 60-64, rione 1, Bucarest, PO Box 111, CAP 010165 oppure per fax
0040.21.319.05.62 o e-mail: ital@rri.ro.
Italradio non assume alcuna responsabilità circa le modalità e i contenuti del concorso di cui riferisce a solo titolo
informativo. Il regolamento è pubblicato su:

***Radio Tirana: basta 1 KW per farsi sentire in onde corte
Si deve alla trasmittente tedesca di Kall-Krekel, affidata alla Shortwave Service, il segnale pulito, almeno in Europa centro-occidentale di Radio Tirana in italiano. E basta un solo kilowatt per svolgere un servizio amato dagli ascoltatori e di sicuro rilievo per le comunicazioni europee. Purtroppo Radio Tirana annuncia un dato errato. Ecco dove sentirla.
Alle
22.30 ora italiana (20.30 UTC, da lunedì a venerdì) la trasmissione italiana di Radio Tirana è diffusa su 3985 kHz dal centro diffusore di Kall-Krekel (circondario di Euskirchen, Nord Reno Vestfalia, Germania). Per decenni il centro fu il nodo delle comunicazioni radio della Polizia del Land Nord Reno Vestfalia. Privatizzato a metà anni novanta è ora utilizzato dallo Shortwave Service per la diffusione in onde corte. 4 gli impianti in funzione, trasmettitori Rhode Schwarz da 1 KW con diffusione dai 75m ai 19m. L'impianto utilizzato per Radio Tirana in italiano è il N° 4 con antenna Deltaloop non direzionale.
La ricezione in Europa centrale è buona, più complicata in Italia.
Radio Tirana annuncia nel programma che la diffusione da Kall avviene alle 20 italiane su 6005 kHz. Il dato è al momento errato. Frequenza giusta è 3985 kHz e l'ora le
22.30 italiane. Ci auguriamo venga presto corretto a vantaggio di quanti in Europa vogliono continuare a sentire Tirana in onde corte.

***Radio Argentina al Mondo, novità (e difficoltà) dal 1° aprile
Domenica di Pasqua 1° aprile una nuova scheda dei programmi di Radio Argentina al Mondo (RAE) entra in vigore. Dal confronto con la scheda ufficiale di WRMI, l'emittente della Florida che ne ripete il segnale, il programma italiano della RAE continua ad essere diretto verso il Nord America più che verso l'Europa. Da lunedì 2 vedremo l'effetto ma l'antenna, orientata di 355° lascia poco sperare.
Dalle
20.00 alle 21.00 UTC (22.00-23.00 in Italia) il programma è in onda da lunedì a venerdì su 9395 kHz, come annuncia l'emittente di Buenos Aires inserendo direzione di antenna Nord America ed Europa: http://www.radionacional.com.ar/rae-italiano/#La scheda di WRMI
sembra dire diversamente. I 355° dalla Florida puntano verso i Grandi Laghi piuttosto che verso la vecchia Europa.
E' la stessa situazione rappresentata qualche settimana fa.
L'ascolto effettivo spiegherà cosa è successo.

***Vaticano: il Prefetto per le Comunicazioni si è dimesso
Il Prefetto della Segreteria (vaticana) per le Comunicazioni mons. D.E. Viganò ha lasciato l'incarico la mattina del
21 marzo 2018, dopo circa tre anni dalla costituzione dell'ente che ha assorbito la Radio Vaticana, il Centro televisivo e si apprestava a compiere una fusione dei mezzi di comunicazione della Santa Sede in un quadro di convergenza, oggetto di analisi e discussioni non solo tra gli esperti. Lo sostituisce provvisoriamente Mons. Lucio Adrián Ruiz, argentino.
La decisione di mons. Viganò non pare legata solo alla vicenda della lettera di Benedetto XVI diffusa parzialmente e poi emersa nella sua integralità dopo diversi giorni come sembra potersi desumere dal paragrafo iniziale dello scritto indirizzato a Papa Francesco lo scorso 19 marzo in cui Mons. Viganò parla di molte polemiche sollevate negli ultimi giorni "circa il mio operato che, al di là delle intenzioni, destabilizza(no) il complesso e grande lavoro di riforma che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015 e che vede ora, grazie al contributo di moltissime persone a partire dal personale, compiere il tratto finale".
E della prosecuzione della riforma dei media parla anche il Santo Padre nella lettera di accettazione delle dimissioni, sia nominando mons. Viganò quale assessore della Segreteria per le Comunicazioni, sia riprendendo il tema del proseguimento della riforma ormai giunta al tratto conclusivo con I'imminente fusione dell'Osservatore Romano all’interno dell'unico sistema comunicativo della Santa Sede e I'accorpamento della Tipografia Vaticana.
Le due lettere (dimissioni e accettazione) appaiono ad una nostra prima lettura scritte rapidamente e può essere prematuro valutare da esse l’effettivo sviluppo della riforma dei media vaticani ma non può sfuggire come il Papa accenni agli incontri con Mons. Viganò e dichiari accogliere non senza qualche fatica le sue dimissioni.
Per il momento sostituisce Mons. Viganò il suo vice Mons. Lucio Adrián Ruiz, 53 anni, argentino,
informatico, laureato alla Scuola Tecnica Superiore d’Ingegneri di Telecomunicazioni di Madrid. Un tecnico, dunque, che potrà svolgere un’opera significativa di analisi della situazione e delle diverse modalità di diffusione della radio compreso quel sito versione Beta da cui la Radio Vaticana sembra in parte sostituita da alcuni mesi.






Notizie Italradio
21 marzo 2018

**Nuova stagione: onde medie e corte in italiano tutte confermate
Trasmissioni
E' rimasto poco ma non ci sono tagli alle onde corte e medie in italiano nella nuova stagione A-2018 che prenderà l'avvio con l'arrivo dell'ora legale (UTC+2) in Italia domenica
25 marzo 2018. Le novità da Egitto, Tunisia, Cina, Iran, Romania, Turchia, Vaticano e AWR nei dati diffusi dall'HFCC.
Così in ordine di orario UTC (per ottenere l'ora italiana aggiungere 2 ore):
15595 kHz
0600-0610 UTC Radio Vaticana Italia (notizie, lun-sab)
17520 kHz
0600-0700 UTC Radio Cina Internazionale
11905 kHz
0900-1000 UTC AWR (solo domenica)
963 kHz
1230-1300 UTC Radio Tunisi RTCI
9520 kHz
1400-1430 UTC Radio Romania Internazionale
9610 kHz
1400-1430 UTC TRT Turchia
5910 kHz
1600-1630 UTC Radio Romania Internazionale
5910 kHz
1800-1830 UTC Radio Romania Internazionale (DRM)
7340 kHz
1800-1900 UTC Radio Cina Internazionale
7435 kHz
1800-1900 UTC Radio Cina Internazionale
9490 kHz
1800-1900 UTC RD Rep. Ar. d'Egitto (Radio Cairo)
5945 kHz
1920-1950 UTC Iran
7235 kHz
1920-1950 UTC Iran
7265 kHz
2030-2130 UTC Radio Cina Internazionale
7345 kHz
2030-2130 UTC Radio Cina Internazionale
Sebbene le trasmissioni in onde corte e medie siano poche, si concentrano di fatto in pochi orari.
Sono 2 alle 16 ora italiana (14 UTC Romania e Turchia)e e alle 8 ora italiana (6 UTC Cina e Vaticano) e ben 3 alle 20 ora italiana (18 UTC Romania, Cina, Egitto).
Nel complesso sono impegnate 14 frequenze per 7 ore e 10 minuti di trasmissioni da 8 emittenti.
Emorragia fermata al limite. Italradio auspica e richiede una ripresa e al più presto!
Ricordiamo infine che proseguono (24 ore su 24) i programmi di Radio Capodistria su 1170 kHz e delle due stazioni RAI (Radio 1) di Milano 900 kHz e Roma 1107 kHz insieme con le frequenze di 657, 936, 999, 1062, 1431, 1449, 1575 kHz in onda dalle 6 alle 24 ora italiana (0400-2200 UTC). Altre onde medie sono utilizzate in Italia da emittenti private.
I programmi di Radio Pola, Radio Fiume, RSI, WDR Radio Colonia sono ascoltabili solo localmente in FM e in DAB (se attivo). In DAB può essere ascoltata in quasi tutta Italia Radio Vaticana Italia.
Tutti i programmi qui segnalati sono ricevibili anche via internet, parzialmente via satellite.
Radio Tirana è invece diffusa in italiano solo via internet.

****La Radio Vaticana in Africa, nuovi esperimenti
Rassegna stampa
Nella riforma della comunicazione della Santa Sede c’è una particolare attenzione per l'Africa. Lo ha scritto mons. D. E. Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, nel messaggio inviato alla XI Assemblea generale dell’Unione Africana di Radiodiffusione in corso a Kigali, Ruanda. Il ruolo della radio affrontato nel messaggio insieme con nuove valutazioni sui programmi internazionali a un anno dall'intervento dei Vescovi africani a favore delle onde corte.
Si ricorderà come un anno fa i Vescovi africani avessero chiesto di non abbandonare le onde corte da parte della Radio Vaticana:
La riforma però è andata avanti e anche se Mons. Viganò sottolinea che la sola dimensione tecnologica è incompleta se non è accompagnata da quella antropologica” l'Africa si trova adesso a fare i conti con nuove modalità di diffusione. Dal1° gennaio 2017 "il continente africano è coperto da un nuovo servizio satellitare che include il segnale audio Stream, sul quale è disponibile il palinsesto Vatican Media Radio Feed Africa, una catena televisiva in qualità SD accanto all’audio internazionale e 4 segnali audio in francese, inglese, portoghese e spagnolo. Il flusso satellitare, inoltre, è anche fruibile via internet e nuovi progetti hanno incrementato l’offerta dell’
informazione. È stato dato il via ad un sistema di diffusione ciclico, non più quindi orario, dunque è aumentata la disponibilità dei contenuti; sta per partire, poi, la distribuzione di 200 kit per la ricezione e la trasmissione attraverso satellite e per l’accesso a internet. Tutto ciò in collaborazione con SIGNIS e la società SatADSL, per consentire anche lo scambio di materiale audio. In pratica la Segreteria per la Comunicazione invierà programmi che possono essere riprodotti attraverso la frequenza FM delle radio locali, che a loro volta potranno inviare dei contributi alla Segreteria per la Comunicazione".
Ma Viganò ci dà anche alcune
informazioni sulle onde corte. In Africa, informa Vatican News
http://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2018-03/vigano-messaggio-assemblea-unione-africana-radiodiffusione.html

"sulle onde corte, si è puntato all’ottimizzazione delle trasmissioni per distribuire più efficacemente i contenuti secondo l’affinità linguistica; così “il Programma arabo viene diffuso solamente nell’Africa del nord e nel Medio-Oriente”, mentre “i programmi musicali sono stati ridotti a causa della cattiva qualità del servizio di trasmissione” e “i programmi liturgici sono stati privilegiati rispetto all’informazione sull’attualità”.
Attualmente risultano impegnate sull'Africa le frequenze 11615 e 13765 kHz (etiopico-eritreo,
15.30 UTC) 11625 e 13765 kHz (swahili 16.00 UTC; inglese 16.30 UTC; francese 17.00 UTC) 15595 kHz (francese notizie delle 17 UTC, inglese notizie delle 17.15 UTC) 9660 kHz (portoghese 18.00 UTC, inglese 20 UTC, francese 20.30 UTC, portoghese 21.00 UTC) per un totale di 5 frequenze su 4 ore e mezzo. In altri orari i programmi sono invece diffusi con altri mezzi. E purtroppo i programmi liturgici non sono così frequenti in onde corte mentre per l'arabo le onde corte sono 11935 kHz alle 07.10 UTC.


*****Il futuro della radio è come il presente: mobile e coinvolgente
Da Marconi al giorno d'oggi, i molteplici cambiamenti tecnologici che coinvolgono anche la radio, la mantengono "costante avanguardia" perché "aiuta le persone a restare in contatto tra loro". E' la sintesi dell'intervento del presidente della Fondazione Marconi Prof. Falciasecca, che ci invia Enrico Bellodi, nell'incontro svoltosi a Bologna il 13 marzo sul futuro della radio.
Anche l'ing. S. Ciccotti, responsabile tecnologia della RAI "l’ascolto della radio, oggi, si svolge prevalentemente in movimento; una potenzialità che aiuta questo strumento a rimanere all’avanguardia nel contatto con le persone".
Martedì
13 marzo 2018 si è svolto un interessante incontro presso il prestigioso Centro San Domenico, celebre associazione culturale della città di Bologna. L’incontro, a cui hanno partecipato alcuni personaggi legati al mondo della radiofonia, si è svolto in serata davanti a una platea di una cinquantina di persone.
Ha aperto l’incontro l’intervento di Gabriele Falciasecca, presidente della Fondazione Marconi. Dopo un breve excursus sulla storia della radiofonia – con particolare riferimento al ruolo di Guglielmo Marconi – ha parlato dei molteplici cambiamenti tecnologici che si stanno realizzando negli ultimi decenni in questo settore. E’ interessante notare, comunque, il ruolo di costante avanguardia della radio come media che aiuta le persone a restare in contatto tra loro.
E’ poi intervenuto Stefano Ciccotti, responsabile tecnologia della RAI. Ciccotti ha ricordato che l’ascolto della radio, oggi, si svolge prevalentemente in movimento (in auto o per strada) e questa è una potenzialità che aiuta questo strumento a rimanere all’avanguardia nel contatto con le persone. Ha poi parlato della RAI che trasmette via FM, attraverso le vecchie onde medie (“retaggio del passato marconiano”), internet e satellite. Il prossimo futuro sarà basato su ricevitori digitali (presumibilmente DAB) e questo aprirà nuovi scenari per intercettare l’utenza, principalmente “mobile” e non casalinga.

Roberto Grandi, professore dell’Università di Bologna ed esperto di Media, ha poi fatto considerazioni sulla comunicazione. Ha ricordato le teorie di sviluppo del mezzo radiofonico proposte da Bertold Brecht e Walter Benjamin negli anni Trenta del secolo scorso: la radio deve eliminare la distanza tra chi ascolta e chi produce contenuti. Queste teorie hanno iniziato a trovare le prime applicazioni con l’uso del telefono in radio e con le prime radio libere (nel nostro Paese, a partire dagli anni Settanta). Ma soltanto con lo sviluppo di internet e della comunicazione “peer to peer” è stato possibile realizzare realmente condivisione e comunicazione diretta. Oggi è molto più facile produrre radio attraverso internet e abbattere la barriera tra ascoltatore e produttore.
Infine, è intervenuto Michele Ferrari, creatore di Radio Immaginaria, una web radio rivolta e prodotta da adolescenti tra gli 11 e i 17 anni. Questo media raccoglie oggi più di 250 ragazzi-giornalisti che creano programmi con piccole redazioni aperte a chiunque rientri nella giusta fascia di età; le redazioni sono sparse in tutta Italia e in alcuni Stati europei. La radio trasmette in diretta streaming in alcune occasioni ma offre sempre i propri programmi scaricabili in podcast sul proprio sito. I ragazzi affrontano ogni argomento con il loro linguaggio, cercando un contatto diretto con i coetanei. Nell’ultima parte della serata intervengono sul palco anche alcuni ragazzi-redattori, mostrando di essere molto svegli nel porre domande e dare risposte. Saranno forse loro il futuro del nostro amato mezzo di comunicazione?
Italradio ringrazia il prof. Enrico Bellodi per il testo, la foto e soprattutto la tempestività.


*******Filatelia tematica, è ancora tempo di radio
Tredici pagine del Notiziario Tematico n. 203, pubblicato dal Centro Italiano Filatelia Tematica (CIFT), sono dedicate alla collezione filatelica "Ricordate la manopola della radio?", realzzata in occasione del XX anniversario di Italradio. La collezione è stata definita "una delle migliori a livello internazionale sul tema 'Radio'" e ne sono state riprodotte le pagine più significative.
La collezione è illustrata nello spazio dedicato ai lavori che hanno raggiunto i livelli più alti. Nella presentazione si sottolinea che la qualità del lavoro è cresciuta rapidamente e che in parallelo al suo sviluppo è stato pubblicato il libro 90x90 - Novanta momenti per novant'ani di storia della radio e della televisione in italiano, anch'esso dedicato alla radio illustrata attraverso la filatelia.
La collezione, che ha esordito nel 2016 ottentendo il diploma di vermeil grande, si è poi laureata campione d'Italia nel Campionato Cadetti a marzo del 2017 ottenendo la medaglia d'oro, per conquistare poi la medaglia d'oro grande con 90 punti nell'esposizione nazionale di Genova nello scorso ottobre.
Tra i pezzi più apprezzati, vari riguardano l'EIAR, la RAI e altre radio italofone, creando così un ulteriore, forte collegamento con i temi cari a Italradio.
Italradio rinnova i ringraziamenti a tutti coloro che, in vari modi, hanno contribuito alla crescita della collezione.







NOTIZIE ITALRADIO 7 MARZO 2018

***Voto in Svizzera: il canone Radio-TV resta
Voto in Svizzera: il canone Radio-TV resta
Superata la metà più uno dei cantoni contrari alla sua abolizione, il referendum tenutosi questa domenica 4 marzo
2018 in Svizzera conferma il canone radio-tv. Per la prima volta nel mondo l'elettorato si è espresso sul tema che - nel senso della proposta "NO-Billag", dal nome della società che lo riscuote - avrebbe scritto nella Costituzione elvetica il divieto di finanziamenti pubblici ai media. Forte maggioranza contro l'abolizione.
La Radio Svizzera Italiana ha confermato pochi minuti prima delle 14 che l'iniziativa era stata respinta annunciando che "la maggioranza dei cantoni ha infatti bocciato l'abolizione del canone radiotelevisivo. Trattandosi di una modifica costituzionale era necessaria la maggioranza di popolazione e cantoni".
Il voto si attesterebbe su un sonoro 70% di no con una partecipazione superiore al 60% degli elettori.
Nella Svizzera Italiana i no sono stati il 65,5% in Ticino e il 77,2% nei Grigioni.
Il sistema di finanziamento di radio e tv in Svizzera si basa su un complesso meccanismo di compensazione a favore delle minoranze (francofona, italofona e romancia) per garantire servizi pubblici in tutte e quattro le lingue nazionali oltre ad una quota assegnata a una trentina di emittenti private radio e tv (cfr. grafico). L'importo riscosso dalla Billag (la società il cui nome era citato nell'iniziativa di referendum) è di circa 400 euro l'anno. Una riduzione a ca. 300 è prevista.
Va infine ricordato che un tale referendum - avendo contenuto fiscale - non può essere proposto in Italia per effetto del divieto espresso del secondo comma dell'art. 75 della Costituzione ("non è ammesso il referendum per le leggi tributarie ..."). Resta quindi un caso unico nell'ambiente italofono e una conferma della significativa importanza dei servizi pubblici radio-tv in una importante nazione europea.

***TV Capodistria cambia numero su Tivusat
Da venerdì
8 marzo 2018 TV Capodistria cambierà la numerazione del suo canale sulla piattaforma TVSat passando dall’attuale numero 74 al numero 78. Lo spostamento, informa l’emittente, è inquadrato nella nuova allocazione dei canali internazionali, che saranno posti tra il numero 70 e il 99 della lista.
Il cambiamento si rende necessario per la crescita dell’offerta canali e della propria base utenti,
informa TV Capodistrai, in quanto "molti canali nazionali stanno scegliendo di salire a bordo della piattaforma gratuita e di conseguenza vi è la necessità di allargare lo slot riservato ad essi. Coerentemente a questa decisione i canali internazionali, nel cui slot TV Koper Capodistria è posizionato, avranno uno spostamento nel telecomando tivùsat".
Il cambiamento prenderà effetto da venerdì 8 marzo. Da gennaio tivùsat ha già attuato, automaticamente sui decoder e sui televisori abilitati, la numerazione prioritaria dei canali in alta definizione che prendono il posto dei rispettivi canali nella posizione più bassa della numerazione. L'utente resta comunque libero di cambiare ordinamento e spostare canali secondo le proprie preferenze.

***Grazie Marconi, una mostra a Bologna
Dagli apparecchi del suo laboratorio alle moderne invenzioni che hanno fatto seguito all'idea marconiana fino alle decine di emissioni filateliche dedicate alla radio, questo il percorso della mostra "Il genio di Marconi" che si unisce ad un sonoro grazie all'inventore nato a pochi passi dalla Prefettura di Bologna dove si svolge l'evento, dal 17 al
26 febbraio 2018. Annullo filatelico il giorno dell'apertura.
"Grazie Marconi"... l'uomo che diede voce all'aria" ecco il titolo della mostra (17-
28 febbraio 2018) promossa dalla Prefettura di Bologna in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi, Museo Pelagalli e il Circolo filatelico Guglielmo Marconi. Ricordare e ringraziare il grande Guglielmo Marconi, padre di quelle stesse onde radio scoperte a fine '800 che hanno consentito l'evoluzione della comunicazione, dicono gli organizzatori, è un importante scopo dell'iniziativa che unisce altre invenzioni del mondo delle comunicazioni una sala dedicata alla vicenda storica del grande scienziato nonché al patrimonio scientifico che ha lasciato. Nell'angolo dedicato alla filatelia e al collezionismo i francobolli emessi in tutto il mondo e il 17 febbraio (entrando in prefettura da Via IV Novembre, 24) l'annullo (orario 8.00-13.00) predisposto dalle Poste Italiane (U.P. Bologna Centro / Sportello filatelico Piazza Minghetti, 4  40124 Bologna - tel. 051 2756736-7).
La mostra sarà visitata ogni mattina da numerose scolaresche, il pomeriggio (ingresso gratuito) visita per tutti.

***Come scrive la stampa locale, riferendo una dichiarazione dell'assessore comunale pisano Serfogli, una prima spesa di 47.000 euro è stata assegnata alla bonifica e messa in sicurezza dell'area della palazzina Marconi, unico testimone della antica stazione marconiana di Coltano, da decenni abbandonata e di recente assegnata in gestione al Comune di Pisa per due anni in attesa del definitivo passaggio dal Demanio.
Oggi, lunedì 29 gennaio, è partito un primo intervento per la bonifica e messa in sicurezza con un investimento di 47mila euro, ha detto l'assessore Serfogli al "Tirreno"
I lavori sono eseguiti dalla ditta Euroambiente, che normalmente cura il verde del Comune di Pisa. La messa in sicurezza consentirà di capire come svolgere gli ulteriori radicali interventi per il recupero. Soddisfazione ha espresso alla notizia la principessa Elettra Marconi in una telefonata durante l'incontro dell'assessore con i giornalisti che fanno riferimento anche alla storia ricostruita dal prof. Filippo Giannetti, membro del comitato scientifico di Italradio.


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NOTIZIE ITALRADIO 21 FEBBRAIO 2018

**Tribune politiche per l'estero sul programma nazionale
In queste settimane Radio 1 Rai trasmette ogni notte alle 3.05 una tribuna politica diretta agli italiani all'estero. A parte l'ascolto su internet, la cui effettività potrebbe non dipendere dall'orario di diffusione, quanti all'estero avranno sentito il programma con onde medie nullificate e FM/DAB solo in Italia? Nostalgia di onde corte. Quando alle
03.05 del 14 febbraio è andata in onda la Tribuna Estero Ripartizione C (America del Nord) l'ora era senz'altro giusta poiché a New York erano poco più delle 21. Mancando le onde corte, smantellate nel 2007, la Rai, in esecuzione di precise indicazioni di legge, diffonde di notte le tribune elettorali che al massimo arriveranno in Europa sui 900 kHz di Milano ma certo non in Nord America, sempre escludendo internet dove però, ci sia permesso, l'ora di diffusione è meno importante. Per questo interpretiamo la trasmissione come una nostalgia delle onde corte e - per quanto riguada l'Europa - delle onde medie. Speriamo.

**Firenze: l'eccezionale laboratorio di Padre Alfani e l'onda media
per Firenze: l'eccezionale laboratorio di Padre Alfani e l'onda media
Concludendo il suo mandato alla guida della Fondazione che valorizza il patrimonio dell'Osservatorio Ximeniano, vicino al Duomo di Firenze, il prof. Mario Calamia sottolinea in un'intervista al settimanale "Toscana Oggi" l'eccezionale traiettoria umana e scientifica di P. Guido Alfani, per 35 anni direttore dell'Osservatorio, amico di Marconi e ascoltatore della radio già oltre 100 anni fa.
L'impianto ricostruito, vanto del gruppo del prof. Calamia, funziona e ascolta l'onda media. Sintonizzato su 657 kHz (Pisa Coltano, Radio 1 Rai) l'impianto di P. Alfani è un'eccezionale laboratorio, come scriveva nel 2012 il nostro portale:
ma padre Guido Alfani - sottolinea Antonio Lovascio su "Toscana Oggi" del
28 gennaio 2018 matematico e fisico "proprio alla direzione dell’Osservatorio Ximeniano (tenuta per 35 anni, fino al 1940) inventò un nuovo sistema che già nel 1912 gli diede fama internazionale. Occupandosi di sismologia senza abbandonare la meteorologia e l’astronomia, impiantò infatti la Stazione radiotelegrafica per la ricezione del segnale orario e dei bollettini meteorologici da
Parigi, visitata anche da Marconi nel 1913. «Col supporto della collega Monica Gherardelli - spiega il professor Calamia - agli scienziati convenuti a Bari ho ricostruito l’importanza e l’attualità del sistema alfaniano, riconosciute anche a livello mondiale, in un settore di enorme impatto sociale. Lo riproporremo pure nella pubblicazione degli Atti del Congresso in corso di stampa, con il titolo Ora esatta: la prima applicazione scientifica dei collegamenti radio a distanza. Confesso che all’inizio del mio mandato, trovarmi di fronte a tutta questa strumentazione mal conservata creò in me stupore ed incredulità. Ne parlai con l’amico ing.Giovanni Manneschi presidente della Ceia di Arezzo, ed avviammo l’operazione dei recupero. È stato un lavoro molto pesante ma grandioso, che ha impegnato notevoli risorse scientifiche,tecniche ed economiche e che ha consentito di recuperare al 95 per cento ,nell’arco di sette-otto anni il Laboratorio di padre Guido Alfani. Si tratta di 44 pezzi, restaurati ed in parte ricostruiti allo scopo di renderli perfettamente funzionanti."Materiale unico che fa dell'Osservatorio Ximeniano un unicum in Italia. Al prof. Calamia i più vivi complimenti nella certezza che non lascerà mai la passione per la ricerca e per la radio.

***Grazie Marconi, una mostra a Bologna
Grazie Marconi, una mostra a Bologna Dagli apparecchi del suo laboratorio alle moderne invenzioni che hanno fatto seguito all'idea marconiana fino alle decine di emissioni filateliche dedicate alla radio, questo il percorso della mostra "Il genio di Marconi" che si unisce ad un sonoro grazie all'inventore nato a pochi passi dalla Prefettura di Bologna dove si svolge l'evento, dal 17 al
26 febbraio 2018. Annullo filatelico il giorno dell'apertura. "Grazie Marconi"... l'uomo che diede voce all'aria" ecco il titolo della mostra (17-28 febbraio 2018) promossa dalla Prefettura di Bologna in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi, Museo Pelagalli e il Circolo filatelico Guglielmo Marconi. Ricordare e ringraziare il grande Guglielmo Marconi, padre di quelle stesse onde radio scoperte a fine '800 che hanno consentito l'evoluzione della comunicazione, dicono gli organizzatori, è un importante scopo dell'iniziativa che unisce altre invenzioni del mondo delle comunicazioni una sala dedicata alla vicenda storica del grande scienziato nonché al patrimonio scientifico che ha lasciato. Nell'angolo dedicato alla filatelia e al collezionismo i francobolli emessi in tutto il mondo e il 17 febbraio (entrando in prefettura da Via IV Novembre, 24) l'annullo (orario 8.00-13.00) predisposto dalle Poste Italiane (U.P. Bologna Centro / Sportello filatelico Piazza Minghetti, 4 – 40124 Bologna - tel. 051 2756736-7). La mostra sarà visitata ogni mattina da numerose scolaresche, il pomeriggio (ingresso gratuito) visita per tutti.



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NOTIZIE ITALRADIO 24 GENNAIO 2018

***Radio Londra e l'Italia: un nuovo studio dice quanto contava
Storia e rievocazioni
Un innovativo studio degli studiosi Stefano Gagliarducci, Massimiliano Gaetano Onorato, Francesco Sobbrio e Guido Tabellini, appartenenti a quattro prestigiose università italiane, ha trovato prove sperimentali dell'importanza di Radio Londra nel coordinamento delle attività della resistenza, mentre minore efficacia ha avuto nel motivare la popolazione contro il regime fascista.
Lo studio, intitolato "War of the Waves: Radio and Resistance during World War II" (pubblicato il 22 dicembre 2017) ha analizzato la propagazione delle onde medie e corte dagli impianti usati da Radio Londra, trovando una correlazione diretta con le attività della resistenza e le relative rappresaglie nazifasciste: migliore era la propagazione, maggiori erano le attività partigiane. Un analogo confronto con le emissioni dell'EIAR e delle radio gestite dalle forze alleate in Italia mostra una loro minore efficacia in questi settori. Alcune tabelle tentano un'analoga analisi anche nei confronti delle preferenze politiche degli italiani nell'immediato dopoguerra (1948 e 1953).


***Norvegia: crollo degli ascolti dopo lo switch-off
Il numero di ascoltatori della radio in Norvegia è diminuito del 18% rispetto a un anno fa: lo riferisce il portale specializzato Radionytt nella sua edizione inglese. Lo scorso anno il Paese scandinavo è stato il primo a completare il passaggio dalla radio analogica a quella digitale, ma il successo riscosso negli ambienti internazionali non si è ripetuto al livello del pubblico. Se nella prima settimana del 2017 il 67,4% dei norvegesi aveva ascoltato la radio, quest'anno la percentuale è calata al 55,1. La perdita più significativa riguarda la radio pubblica: il primo canale passa dal 49% al 37% mentre il canale per i giovani si attesta al 4,6%, perdendo oltre la metà degli ascoltatori. Sullo stesso livello di attesta però anche Radio Norge.
Le emittenti locali che non hanno dovuto abbandonare la modulazione di frequenza hanno generalmente aumentato i propri ascoltatori, talvolta raddoppiandolo o addirittura triplicandoli.
Secondo fonti della radio norvegese il calo era previsto, ma si nutre fiducia su un recupero nel coeso dell'anno, a seguito dell'aumento del numero di ricevitori digitali acquistati dai norvegesi.



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NOTIZIE ITALRADIO 17 GENNAIO 2018

Più fedeli gli ascoltatori italiani della radio
Meno ascoltatori ma più fedeli. Questa la fotografia del pubblico radiofonico italiano secondo l'Annuario 2017 dell'ISTAT che è composto in prevalenza da adulti (fascia di età tra i 20 e i 54 anni). Al Centro-Nord si ascolta più radio che al Sud. ItalWebRadio, nel notiziario settimanale del 14 gennaio 2018, sottolinea come la radio sia comunque il mezzo di comunicazione col più alto numero di utenti che lo utilizzano quotidianamente. L'annuario del 2017 dell'ISTAT ha rilevato un calo degli ascoltatori della radio in Italia, passati dal 57,9% del 2015 al 53% del 2016. Cresce, però, la percentuale di chi l'ascolta quotidianamente, salendo dal 55,4 al 59,7%. La radio è ascoltata dal oltre il 66% degli abitanti del Nord e del Centro Italia, mentre nel Sud da poco più del 55%. La fascia di età che vanta più ascoltatori è quella tra i 20 e i 54 anni, con il 65% circa. Questi dati, che confermano come la radio resti il mezzo di comunicazione con il più alto numero di utenti che lo usano quotidianamente, potranno essere confrontati con gli indici di ascolto per capire se esistono particolari formati o programmi che hanno contribuito a fidelizzare gli ascoltatori o, al contrario, non hanno saputo conservarli di fronte alle offerte della televisione e dei nuovi media.
Nel 2016 la quota di spettatori televisivi sulla popolazione di 3 anni e più rimane stabile; significativo solo l’aumento di quanti dichiarano di guardarla per ‘qualche giorno’ (si passa dall’11,4 per cento del 2015 al 13,3 del 2016). Per contro il pubblico della radio diminuisce sensibilmente (nel 2015 era il 57,9 per cento della popolazione di 3 anni e più) e in modo generalizzato (sia tra gli uomini sia tra le donne, in tutte le fasce di età e ambiti territoriali), anche se i fidelizzati mostrano un maggiore attaccamento: la quota di coloro che affermano di ascoltarla tutti i giorni aumenta da 55,4 per cento a 59,7.


***Nuovi orario e frequenza da Radio Argentina all'Exterior
Dall'8 gennaio 2017 le tramissioni in onde corte della Radio Argentina seguiranno un nuovo schema, sempre utilizzando l'impianto di WRMI in Florida. L'italiano passa sui
31 metri e viene anticipato di due ore, alle 20 UTC.
Da lunedì a venerdì il programma italiano, diffuso dalle 20 alle 21 UTC (le 21-
22 in Italia) passa su 9395 kHz, su cui andrà in onda anche il programma tedesco alle 19 UTC. Tutte le altre trasmissioni proseguono su frequenze diverse con ulteriori cambiamenti di orario. L'annuncio è stato dato dal direttore Adrian Korol sul suo profilo Twitter. Attesa per i primi dati d'ascolto.

*****La stazione Marconi di Coltano passa al Comune di Pisa
Storia e rievocazioni
Accordo atteso da anni è stato firmato nei giorni scorsi, proprio mentre Elettra Marconi si appellava alle autorità per la disposizione di almeno una lapide commemorativa davanti alla Stazione radio di Coltano.
Il Comune di Pisa avrà la gestione dell'immobile per due anni dal Demanio prima di poter ottenerne la definitiva proprietà.
La concessione consente al Comune di avviare lavori di protezione di ciò che resta della palazzina e renderla individuabile. Una spesa che il sito Pisa Today, che ha dato la notizia la mattina del 2 gennaio, valuta in 47.000 euro, già disponibili secondo l'assessore Serfogli, da tempo impegnato sulla questione che in una dichiarazione conferma l'obiettivo "di arrivare alla progettazione e al trasferimento definitivo del bene al Comune entro il 2018. Siamo in una fase interlocutoria e decisive saranno le prossime riunioni con il Demanio".
Un primo passo concreto per un recupero archeologico e culturale dell'area di quella che fu la più grande stazione radio del mondo. Il progetto complessivo (2,5 milioni di euro) rientra nell'impegno tra Regione Toscana e Comune di Pisa seguito alla cessione delle quote della società di gestione dell'aeroporto.
Italradio esprime grande soddisfazione e si unisce all'attesa di studiosi e ricercatori per il recupero della memoria marconiana.




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AGGIORNAMENTO NOTIZIE ITALRADIO 10.1.2018

***Francia: una via e una piazza per Radio Londra
Da qualche anno due città francesi hanno scelto di dedicare a "Radio Londra" rispettivamente una via e una piazza, sottolineando il legame storico ed emotivo con l'emittente britannica dalla quale il 18 giugno 1940 il generale De Gaulle invitò i francesi a proseguire la battaglia nonostante l'armistizio e l'occupazione del Paese. Abbiamo guardato dove sono. I casi italiani di vie radiofoniche. Rue Radio Londres si trova a Begles, nella cintura sud di Bordeaux in una zona di industrie e di uffici, probabilmente di recente edificazione. L'indirizzo è diventato molto noto grazie a una società di logistica e a un altrettanto noto distributore di articoli per la casa. Place Radio-Londres (stavolta col trattino) si trova invece a Pont-Neuf presso Poitiers dove la municipalità, nel
2013, ha battezzato la piazza affiancandole alcuni murales che riprendono i famosi messaggi criptati della radio, tipo "il divano è in mezzo alla sala" che si vede in una foto riportata dal quotidiano locale "La nouvelle république":
La Francia è molto legata a Radio Londra come del resto molte nazioni europee, tra cui l'Italia alla quale la BBC ha dedicato un programma seguitissimo dal 1938 al 1981.
Nel nostro Paese, dove Guglielmo Marconi è il personaggio più ricordato dalla toponomastica è proprio alla fine del viale intitolato al suo inventore che a Roma c'è una Piazza della Radio ma è la radio mezzo di comunicazione non una specifica emittente. Per questo il caso francese resta singolare.
I personaggi della radio hanno invece contribuito molto alla recente toponomastica italiana. Tra questi ricordiamo il pioniere del radioascolto Primo Boselli (1908-1993) che ha nella sua Quistello l'unica strada nota in Italia dedicata a un radioamatore-radioascoltatore in quanto tale.


****Nuovi orario e frequenza da Radio Argentina all'Exterior
Dall'8 gennaio 2017 le tramissioni in onde corte della Radio Argentina seguiranno un nuovo schema, sempre utilizzando l'impianto di WRMI in Florida. L'italiano passa sui
31 metri e viene anticipato di due ore, alle 20 UTC.
Da lunedì a venerdì il programma italiano, diffuso dalle 20 alle 21 UTC (le 21-
22 in Italia) passa su 9395 kHz, su cui andrà in onda anche il programma tedesco alle 19 UTC. Tutte le altre trasmissioni proseguono su frequenze diverse con ulteriori cambiamenti di orario. L'annuncio è stato dato dal direttore Adrian Korol sul suo profilo Twitter. Attesa per i primi dati d'ascolto.

***La stazione Marconi di Coltano passa al Comune di Pisa
 Storia e rievocazioni
Accordo atteso da anni è stato firmato nei giorni scorsi, proprio mentre Elettra Marconi si appellava alle autorità per la disposizione di almeno una lapide commemorativa davanti alla Stazione radio di Coltano.
Il Comune di Pisa avrà la gestione dell'immobile per due anni dal Demanio prima di poter ottenerne la definitiva proprietà.
La concessione consente al Comune di avviare lavori di protezione di ciò che resta della palazzina e renderla individuabile. Una spesa che il sito Pisa Today, che ha dato la notizia la mattina del 2 gennaio, valuta in 47.000 euro, già disponibili secondo l'assessore Serfogli, da tempo impegnato sulla questione che in una dichiarazione conferma l'obiettivo "di arrivare alla progettazione e al trasferimento definitivo del bene al Comune entro il 2018. Siamo in una fase interlocutoria e decisive saranno le prossime riunioni con il Demanio".
Un primo passo concreto per un recupero archeologico e culturale dell'area di quella che fu la più grande stazione radio del mondo. Il progetto complessivo (2,5 milioni di euro) rientra nell'impegno tra Regione Toscana e Comune di Pisa seguito alla cessione delle quote della società di gestione dell'aeroporto.
Italradio esprime grande soddisfazione e si unisce all'attesa di studiosi e ricercatori per il recupero della memoria marconiana.

***Oltre 5 milioni di pagine visitate per Italradio nel 2017
Il 2017, con la visita a 5.298.349 pagine del Portale Italradio, ha dimostrato il crescente interesse per la radiofonia internazionale in lingua italiana. Nonostante le chiusure, le limitazioni e le difficoltà del settore, le statistiche confermano quanto il Portale sia seguito. Sono numeri provvisori, rilevati automaticamente e che dovranno essere interpretati ma ci danno una rinnovata fiducia per il 2018. Ampia attività anche su altre piattaforme. Grazie a tutti i lettori e auguri.
Con 3.955 notizie, 3.993 commenti, 72 servizi speciali, 219 link raccomandati e molte altre risorse multimediali, il Portale Italradio si conferma una delle più autorevoli fonti di
informazione sulla radiodiffusione internazionale in lingua italiana. Dalla sua apertura, avvenuta il 9 settembre 2001, sono state visitate 32.832.615 pagine, nella sola giornata del 31 dicembre 2017 ben 17.588 pagine, 5.298.349 nel 2017 e la media dell'anno è stata di 14.516 al giorno.
Registrate al portale sono attualmente 359 persone. Il massimo numero di pagine viste in un solo giorno si è toccato per Natale, lunedì 25 dicembre 2017, con 48.833 richieste.
Su Twitter il profilo di Italradio i tweet hanno superato quota 4.000 con 239 follower; su Facebook 412 persone sono tra i follower del profilo generale e ben 1053 per la pagina dedicata alle onde medie. Dal 5 marzo, quando il notiziario settimanale è passato su Spreaker, i 44 episodi sono stati inoltre scaricati 1559 volte.
La radiofonia italofona è viva, facciamola continuare!

****L'Italia, la Rai, il DAB, troppo ottimismo?
La Rai potrebbe completare la propria rete DAB lungo "la T autostradale che collega Torino, Trieste e Palermo" entro il 2019 e l'anno successivo raggiungere il resto del Paese. Lo dice il direttore di radio Rai Roberto Sergio, citato nell'articolo "Onde FM addio, la radio suona digitale" pubblicato dal quotidiano romano "La Repubblica" il 27 dicembre 2017. Costi degli apparecchi e rapporto con le radio private al centro delle ipotesi sulla digitalizzazione.
L'articolo di Valentina Avon (pag. 21) spiega che "il cammino della radio dall'analogico della modulazione di frequenza al digitale terrestre è ormai irreversibile e cammina spedito" anche se i due sistemi per ora convivranno in Italia dove il Consorzio Dabitalia annuncia una copertura del 78% del territorio nazionale e l'arrivo su tutta la rete autostradale nel 2018 mentre Eurodabitalia avrebbe 52 trasmettitori per oltre il 70% della popolazione. Più indietro la Rai, al 40% del territorio ma pronto a raggiungere nel 2018 il 70% del territorio. A livello regionale - nelle 39 aree individuate dall'AGCOM - sono 251 i consorzi DAB costituiti dalle emittenti locali. L'obiettivo della RAI è stato spiegato dal direttore Sergio con l'obiettivo di portare il DAB+ in tutta Italia entro il 2020, un anno chiave per il DAB+ nel nostro Paese giacché da quell'anno tutto gli apparecchi in vendita in Italia dovranno assicurare per legge l'ascolto digitale. La legge non ha specificato quale sistema e gli switch off (passaggi integrali al digitale, come avvenuto in tv) sembrano lontani e costosi tant'è che "per molti - scrive Valentina Avon - l'acquisto di una radio DAB, costo da 50 euro in su, è ancora un rischio".
Purtroppo in un riquadro a lato del titolo il giornale annuncia lo spegnimento dei primi ripetitori "in Tirolo" cosa ovviamente non avvenuta dato che l'Austria è ancora lontana da avere il suo primo impianto DAB e la RTV pubblica (ORF) del tutto disinteressata dalla cosa:
Il Tirolo di cui si parla è la Provincia Autonoma di Bolzano (Alto Adige - Süd Tirol) in cui qualche impianto della RAS (rete provinciale che assicura in primo luogo la diffusione di programmi delle nazioni vicine) dall'FM è passato al DAB+ dopo aver raggiunto col digitale il 99,5% del territorio:
https://www.ras.bz.it/it/la-radio-digitale-si-amplia-si-spengono-i-primi-impianti-fm/


****Radio Tirana incrementa la presenza in rete
Radio Tirana International ha rinnovato la propria presenza su internet con un sito plurilingue che propone le principali notizie e rubriche del programma diffuso in streaming anche in italiano. Approda anche su Facebook e su Mixcloud, il servizio italiano della radio albanese che da quando ha rinunciato (incompensibilmente) alle onde corte cerca nuovi spazi sulla rete.
Si trova su http://rti.rtsh.al/en_US/index.php/category/italian/ la pagina italiana di Radio Tirana. Presenti le rubriche sull'Albania e l'attualità dai Balcani. Le notizie vengono anche ribaltate su Facebook nel profilo della radio.
Le lingue utilizzate sono inglese, francese, tedesco, francese, italiano, greco, serbo, turco. Si nota positivamente una certa differenziazione delle notizie nelle diverse lingue, che si adattano ai diversi Paesi cui sono dirette.
Nella pagina iniziale http://rti.rtsh.al/en_US/ le diverse lingue sono proposte tutte insieme con le ultime novità. In automatico in questa pagina parte lo streaming corrente di Radio Tirana. In italiano la trasmissione è diffusa alle 19:00-19:30 (ora italiana) e ripetuta alle 21:00-21:30, 23:00-23:30, 02:30-03:00, 06:30-07:00, 11:30-12:00, 14:30-15:00.
E speriamo che un giorno almeno uno di questi orari torni sull'onda hertziana.




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BUON ANNO 2018
La redazione augura un Buon
2018 a tutti.







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