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AGGIORNAMENTO 24 GIUGNO 2026
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer vieta l'uso dei
social media ai minori di 16 anni.
L'annuncio del Primo Ministro britannico Keir Starmer di voler vietare l'uso
dei social media ai minori di 16 anni ha innescato una durissima reazione da
parte dei giganti del settore tecnologico. A sei mesi dal provvedimento
pioniere dell'Australia, seguito a ruota da una dozzina di altre nazioni, lo
scontro globale sulla dipendenza digitale dei giovani entra in una fase
cruciale. Big Tech serra i ranghi: Meta, YouTube e Snapchat difendono
pubblicamente l'efficacia dei propri sistemi di controllo parentale e
avvertono che i divieti assoluti rischiano solo di spingere gli adolescenti
verso aree del web non regolamentate e decisamente meno sicure. Di parere
opposto i ricercatori e i comitati dei genitori, che definiscono queste
tutele "una facciata inefficace" e chiedono che la responsabilità
ricada interamente sulle aziende. La battaglia si preannuncia lunga e si
sposterà presto nelle aule di tribunale, con una serie di storiche cause
legali attese per il prossimo anno che potrebbero ridisegnare i confini della
sicurezza online per i minori.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUò AVERE LE ALLUCINAZIONI.
Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 sono due modelli di intelligenza artificiale
molto avanzati presentati da Anthropic, progettati per avere capacità di
ragionamento e di analisi di sicurezza informatica senza precedenti. Questi
modelli, proprio per la loro estrema potenza nel rilevare falle e
vulnerabilità nei sistemi, hanno destato grandissime preoccupazioni tra i
leader del settore tecnologico, finanziario e governativo fin dalla loro fase
di anteprima ad aprile. Entrambi i modelli sono in grado di identificare
falle critiche nei sistemi informatici in tempi brevissimi. Questa
caratteristica, sebbene utilissima per scopi difensivi, li rende strumenti a
doppio taglio potenzialmente in grado di mettere a rischio infrastrutture
critiche. Infatti dopo un'anteprima privata ad aprile, Anthropic ha
rilasciato Claude Fable 5 al mercato commerciale a inizio giugno e pochissimi
giorni dopo, il governo degli Stati Uniti ha ordinato ad Anthropic di
sospendere immediatamente l'accesso a entrambi i modelli (Fable 5 e Mythos 5)
sia all'interno che all'esterno degli USA per urgenti ragioni di sicurezza
nazionale. Nelle valutazioni di sicurezza, è emerso che i modelli possono
essere inclini a gravi allucinazioni e a trarre conclusioni errate su dati
complessi. Inoltre, le limitazioni governative nascono dal timore che tale
tecnologia possa essere sfruttata per attacchi su larga scala nei settori
bancario ed energetico.
INTERFERENZE ISRAELIANE SULLE ELEZIONI IN SCOZIA
Clamoroso scenario di spionaggio e cyber-guerra elettorale che scuote la
politica internazionale. L'agenzia governativa francese per la sicurezza
digitale, Viginum, ha formalmente accusato la società tecnologica israeliana
BlackCore di aver orchestrato una massiccia campagna di disinformazione
online per condizionare le recenti elezioni in Scozia. Nel mirino degli hacker
sarebbe finito il Primo Ministro scozzese John Swinney, leader del Partito
Nazionale, noto per le sue posizioni fortemente critiche sulle operazioni
militari israeliane a Gaza. Secondo il rapporto ufficiale, una rete
coordinata di centinaia di profili falsi avrebbe invaso i canali social
governativi con migliaia di commenti diffamatori. Swinney ha definito
l'accaduto "profondamente preoccupante", invocando l'intervento
urgente di Londra per la sicurezza nazionale. Ma il caso è già un groviglio
diplomatico: la BlackCore, che si definisce un'azienda d’élite per la guerra
dell'informazione, è sospettata di interferenze simili anche in Francia e
negli Stati Uniti. Il governo di Parigi ha già chiesto spiegazioni formali a
Tel Aviv, mentre l'ambasciata israeliana prende tempo in attesa degli
sviluppi dell'inchiesta.
RICATTI E ESTORSIONI AI CREATOR DI ONLY FANS
Una drammatica inchiesta della BBC ha squarciato il velo sul
lato oscuro della piattaforma OnlyFans, svelando una fitta rete di ricatti,
estorsioni e violenze fisiche ai danni dei creatori di contenuti. Al centro
dello scandalo ci sono le agenzie di management esterne, i cui membri si
muovono spesso su canali Telegram privati scambiandosi consigli su come
applicare quello che definiscono il "metodo del pappone". Secondo i
dati raccolti, questi finti agenti agganciano i creator con promesse di
facili guadagni, per poi sottrarre loro le credenziali dei profili,
modificare i dati bancari e trattenere fino al settanta per cento degli
incassi. Nei casi più gravi, chi ha tentato di ribellarsi ha subito minacce
di morte e persino aggressioni fisiche tra le mura domestiche. Gli esperti di
diritti umani parlano ormai apertamente di una nuova forma di schiavitù
digitale. Dal canto suo, OnlyFans si difende respingendo le accuse di
indifferenza e dichiarando di investire massicciamente nella sicurezza, ma
sottolinea di non poter intervenire sui contratti privati stipulati al di
fuori della propria piattaforma.
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AGGIORNAMENTO 17 GIUGNO 2026
Sviluppatori
di intelligenza artificiale americani per contrastarle le ostilità
dell'opinione pubblica.
I
principali sviluppatori di intelligenza artificiale americani stanno cercando
di ridefinire la narrazione sulla tecnologia, concentrandosi meno sul
potenziale distruttivo e più su quello di supporto all'uomo per contrastare
la crescente ostilità dell'opinione pubblica. Durante un evento Microsoft,
Mustafa Suleyman ha introdotto il concetto di "superintelligenza
umanistica", mentre la presidente di Anthropic, Daniela Amodei, ha
ridimensionato i rischi di una disoccupazione di massa, definendo la
sostituzione del lavoro come una frazione minima finora. Per approfondire
l'argomento, è possibile consultare le notizie di tecnologia su Bloomberg.
L'ultimatum di Starmer ad Apple e Google per bloccare lo
scambio di immagini di nudo sui dispositivi dei minori.
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha dato un ultimatum di tre mesi ad
Apple e Google per bloccare lo scambio di immagini di nudo sui dispositivi
dei minori. Se le aziende non integreranno sistemi per rilevare ed evitare la
diffusione di queste immagini, il governo introdurrà leggi per imporlo, con
multe e responsabilità penale per i dirigenti. L'iniziativa si inserisce
all'interno delle politiche di protezione dei minori del governo britannico e
si articola su alcuni punti chiave: La scadenza: Le Big Tech hanno 90 giorni
(fino a settembre) per attivare i filtri di sicurezza di default o sviluppare
soluzioni tecnologiche mirate. Come funzionerebbero: Gli algoritmi dovrebbero
rilevare e bloccare l'invio, la ricezione e la visualizzazione di foto intime
sui dispositivi (tablet e smartphone) utilizzati dai minori. L'impatto sugli
adulti: Per poter scattare o visualizzare contenuti espliciti, gli utenti
dovranno verificare la propria età tramite appositi sistemi. Le attuali
tecnologie: Entrambe le aziende dispongono già di strumenti di sicurezza
opzionali o predefiniti (come la funzione Communication Safety di Apple o
SafeSearch e la protezione sui messaggi di Google), ma Starmer ha chiesto un
intervento radicale e globale a livello di sistema operativo. Mentre le
associazioni per la tutela dei minori hanno accolto favorevolmente
l'annuncio, i gruppi per i diritti digitali hanno espresso preoccupazione per
possibili controlli e violazioni della privacy sull'intera popolazione.
Anthropic denuncia che l'IA starebbe superando il limite e
migliorarasi da sola.
I co-fondatori di Anthropic (tra cui Dario Amodei e Jack
Clark) hanno lanciato un allarme globale, avvertendo che l'intelligenza
artificiale si sta avvicinando a un punto in cui potrebbe auto-migliorarsi e
addestrarsi autonomamente, senza intervento umano. Hanno paragonato il
settore attuale a un'auto con solo l'acceleratore e senza freni. I dettagli
principali della loro posizione includono: Auto-miglioramento ricorsivo:
Sistemi come Claude generano già gran parte del proprio codice. Entro breve
tempo, l'IA potrebbe essere in grado di evolversi da sola, rendendo
impossibile per gli umani mantenere il controllo. Richiesta di una pausa
globale: Anthropic ha proposto la necessità di un "freno di
emergenza" (emergency brake), ovvero la possibilità per governi e
aziende di rallentare o sospendere temporaneamente lo sviluppo di modelli più
avanzati, per garantire che la sicurezza e la società stiano al passo. Linee
rosse invalicabili: L'azienda si è imposta dei limiti etici fondamentali,
rifiutandosi di fornire la propria tecnologia per la sorveglianza di massa o
per armi completamente autonome prive di controllo umano.
La Stampa di Torino ci avverte di come difenderci dagli
algoritmi
Sulle pagine de La Stampa di Torino, il giornalista Paolo
Travisi intervista il sociologo Marco Maraffi su un tema caldissimo: come
difenderci dalle bolle informative. Siamo davvero tutti prigionieri degli
algoritmi? Secondo Maraffi c'è molta esagerazione. Nel voto politico
l'impatto è minimo, perché le "camere dell'eco" colpiscono solo
gruppi già radicalizzati. La massa, semplicemente, si annoia con la politica.
Il vero potere manipolativo dei social si vede invece nel mercato, dove
influencer e trend rimodellano l'estetica e i consumi dei ragazzi. E
l'Intelligenza Artificiale Generativa? Sarà uno strumento potente che renderà
le fake news quasi invisibili. Ma il professore resta ottimista: i ventenni
di oggi hanno già sviluppato anticorpi digitali, sono diffidenti e selettivi.
Per salvarsi, la ricetta resta la stessa: istruzione e fonti credibili.
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AGGIORNAMENTO 10 GIUGNO 2026
Chiude la Scuola di East Palo Alto fondata da Mark Zuckerberg
e Priscilla Chan
Le scuole "Primary School" di East Palo Alto, fondate nel 2016 da
Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, chiudono definitivamente questa settimana
tra la delusione delle famiglie, nonostante un fondo di transizione da 50
milioni di dollari stanziato dalla Chan Zuckerberg Initiative. Secondo il
report di Lily Jamali della BBC, la chiusura si inserisce in un contesto di
ridimensionamento dell'impegno sociale da parte dei giganti tecnologici —
inclusi Google e Amazon — che, secondo il professor Atinuke Adediran della
Fordham University, stanno riducendo le iniziative di diversità e inclusione
per tutelare i rapporti politici, in particolare dopo l'insediamento
dell'amministrazione Trump. Più che un fallimento educativo, la mossa appare
come un atto di autoconservazione aziendale
Nvidia lancia un nuovo SuperChip in competizione con Apple
Nvidia lancia il superchip RTX Spark per PC Windows: è sfida aperta ad Apple
e IntelGrande novità nel mercato dei personal computer. Nvidia ha annunciato
il chip RTX Spark, una mossa che trasforma l’azienda da fornitore di
componenti a proprietario dell’architettura nei PC consumer. Come riportato
dai giornalisti Peter Hoskins e Laura Cress, l’amministratore delegato Jensen
Huang ha presentato il processore in vista del Computex di Taipei, definendo
questa reinvenzione del computer un evento storico, paragonabile alla nascita
dello smartphone. Il chip equipaggerà in autunno i nuovi PC Windows di
Lenovo, HP, Dell, Asus e MSI, trasformando i dispositivi da semplici
strumenti a veri compagni di squadra. Sulla novità è intervenuto anche il CEO
di Microsoft, Satya Nadella, che ha parlato di una svolta per portare
l'intelligenza artificiale su ogni scrivania. Intanto, crescono le tensioni
geopolitiche: proprio in concomitanza con il lancio, gli Stati Uniti hanno
inasprito le restrizioni sulle licenze per impedire l'esportazione dei chip
Nvidia più avanzati verso le filiali cinesi.
La missione Spaziale Smile per prevedere le tempeste solari
La missione spaziale Smile, decollata il 19 maggio 2026 da Kourou,
rappresenta una svolta fondamentale per la previsione delle tempeste solari e
la difesa delle infrastrutture tecnologiche sulla Terra. Sfruttando un'orbita
ellittica che raggiunge i 121.000 chilometri sopra il Polo Nord, Smile
utilizza per la prima volta sensori ai raggi X e ultravioletti per
fotografare in tempo reale lo scontro tra il vento solare e la magnetosfera
terrestre. Questa tecnologia permette di superare i vecchi modelli
matematici, offrendo un monitoraggio visivo e diretto dello "spazio
meteorologico". L'impatto pratico sulla Terra è cruciale: prevedere con
precisione l'arrivo di una tempesta geomagnetica consente di proteggere
preventivamente le reti elettriche da blackout di massa, salvaguardare i
satelliti GPS in orbita e mettere in sicurezza i sistemi di telecomunicazione
e i data center globali, riducendo al minimo i rischi economici e strutturali
per il nostro pianeta.
In crescita il motore di ricerca DuckDuckGo, fondato da
Gabriel Weinberg
Cresce il sentimento anti-IA: boom per il motore di ricerca DuckDuckGoC’è una
forte controtendenza nel mondo del web. Mentre Google rivoluziona il suo
storico motore di ricerca sostituendo i tradizionali link blu con risposte e
grafici generati interamente dall’intelligenza artificiale, gli utenti
iniziano a ribellarsi. Come riportato da TechCrunch, il motore di ricerca
alternativo DuckDuckGo, fondato da Gabriel Weinberg, sta registrando una
crescita esponenziale. Il traffico verso la sua pagina dedicata "No
IA" è addirittura triplicato dopo gli annunci di Google, con un aumento
record del settanta percento nei download dell’app per dispositivi Apple. Per
assecondare questo sentimento, l'azienda ha lanciato nuove estensioni per
Chrome e Firefox che permettono di impostare come predefinito l'indirizzo
duckduckgo.com. Una volta attivato, l'utente torna al web delle origini: zero
risposte assistite, nessuna chat e meno immagini sintetiche. DuckDuckGo non
rifiuta l'intelligenza artificiale in assoluto, ma sceglie di non imporla,
lasciando alle persone la libertà di scegliere se consultare un algoritmo o
navigare in totale privacy.
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AGGIORNAMENTO 3 GIUGNO 2026
PRECCUPAZIONE
PER L'IA FRA USA EUROPA
Apriamo la pagina delle cyber news analizzando il profondo contrasto tra i
mercati finanziari e l’opinione pubblica sul fronte dell'intelligenza
artificiale. Se da un lato i record azionari di Nvidia confermano una
crescita industriale senza precedenti, dall'altro cresce il malcontento tra i
cittadini. Negli Stati Uniti, figure di spicco come l'ex miliardario di
Google Eric Schmidt, la dirigente immobiliare Gloria Caulfield e il magnate
della musica Scott Borchetta sono stati sonoramente fischiati durante i loro
discorsi ai neolaureati, proprio per aver tessuto le lodi della nuova
tecnologia. Un nervosismo alimentato dai dati: secondo il Pew Research
Center, la metà degli americani è più preoccupata che entusiasta. In Europa
la situazione non cambia: i dati Forrester mostrano che il quaranta per cento
dei cittadini considera l'IA una minaccia sociale, mentre uno su due teme di
subire truffe informatiche. Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha criticato
quella che definisce una "narrazione catastrofista", temendo che la
paura possa bloccare del tutto l'adozione dell'innovazione. Tuttavia, l'analista
Enza Iannopollo di Forrester avverte i colossi tecnologici: ignorare
l'ostilità e la sfiducia delle persone rischia di azzerare l'impatto
trasformativo dell'intelligenza artificiale nelle nostre vite.
GOOGLE GLASS PRONTI AL LANCIO
Voltiamo pagina e parliamo del ritorno di Google nel settore dei dispositivi
indossabili. In un articolo firmato dalle giornaliste della BBC Kali Hays e
Lily Jamali, viene annunciato il lancio per il prossimo autunno dei nuovi
occhiali intelligenti di Mountain View, a oltre dieci anni dal fallimento
commerciale dei vecchi Google Glass. Il nuovo dispositivo, compatibile sia
con Android che con iOS, integrerà fotocamere e altoparlanti per consentire
un’interazione diretta e vocale con l'intelligenza artificiale Gemini, senza
schermi visivi. Una scelta che, come spiegato dal dirigente Shahram Izadi,
punta a mantenere le mani libere e la testa alta.
I dubbi principali riguardano la privacy. I nuovi occhiali di Google
ricordano i Ray-Ban di Meta, già venduti in sette milioni di esemplari ma al
centro di accese polemiche per le riprese video inconsapevoli nei luoghi
pubblici. Nonostante i rischi normativi, investitori come Christine Tsai di
500 Global e sviluppatori come Anil Shah guardano al debutto con ottimismo,
intravedendo negli occhiali smart la tecnologia destinata a ereditare il
successo degli smartphone.
PER PAPA LEONE L'IA è COME L'ENERGIA ATOMICA
Ci spostiamo ora sulla storica presa di posizione del Vaticano in merito allo
sviluppo tecnologico, ampiamente documentata dalle pagine de Il Manifesto e
de L'Osservatore Romano. Papa Leone XIV ha dedicato una parte centrale della
sua prima enciclica, intitolata Magnifica Humanitas, a una profonda
riflessione etica sull'uso dell'intelligenza artificiale, lanciando un
appello lapidario: «l'intelligenza artificiale deve essere disarmata». Il
Pontefice chiede con forza di sottrarre i nuovi algoritmi alle pure logiche
di profitto, di esclusione e di sottomissione, per evitare che si trasformino
in uno strumento di dominio geopolitico ed economico nelle mani di pochi
potenti. Nel testo si ribadisce il principio del primato dell'uomo sulle
macchine: l'intelligenza artificiale non può limitarsi alla pura performance
o all'efficienza economica, ma deve contribuire alla giustizia e a un ordine
sociale più umano. Forte è la condanna papale verso la delega morale ai
cosiddetti "agenti morali artificiali". Leone XIV sottolinea che
nessuna macchina possiede la capacità di comprendere, giudicare o amare,
sancendo che «non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente
accettabile». Il Santo Padre esprime inoltre una severa preoccupazione per il
rischio di nuove discriminazioni sociali, evidenziando come i dati viziati da
pregiudizi possano negare l'accesso al lavoro, alla sicurezza e alle cure
sanitarie ai soggetti più vulnerabili. L’enciclica traccia infine un
parallelismo storico definitivo con l'energia nucleare. Proprio come
l'energia atomica, l'intelligenza artificiale è una tecnologia potentissima e
ambivalente: per questo motivo, il Papa ne invoca una rigida regolamentazione
globale affinché non diventi uno strumento di distruzione, ma una risorsa al
servizio del bene comune. Il parallelo con l'energia nucleare: Come accaduto
in passato per l'energia atomica, l'intelligenza artificiale rappresenta una
tecnologia ambivalente e potentissima. Il Papa ne chiede la regolamentazione
affinché non si trasformi in uno strumento di distruzione, bensì in una
risorsa al servizio del bene comune e dell'intera umanità.
STARMER BLINDA I SOCIAL AI MINORI
Ci spostiamo nel Regno Unito, dove il Primo Ministro Sir Keir Starmer ha
promesso azioni decisive per contrastare l'impatto dei social media sui
minori. Come riportato dai canali istituzionali del Parlamento britannico e
di GOV.UK, si è conclusa la maxi-consultazione pubblica nazionale denominata
“Growing Up in the Online World”. Pur non avendo ancora annunciato un bando
totale immediato, l'esecutivo laburista si prepara a varare una riforma
radicale nel giro di pochissime settimane. Il governo si è mosso in anticipo.
Sfruttando i poteri legislativi del Children’s Wellbeing and Schools Act, i
ministri potranno imporre restrizioni su età e funzionalità delle piattaforme
senza ulteriori voti parlamentari. Nel frattempo, Downing Street ha già
convocato i vertici di Meta, TikTok e Google per pretendere l'eliminazione
degli algoritmi che creano dipendenza, avviando contemporaneamente un
progetto pilota su trecento famiglie di adolescenti per testare coprifuoco
digitali e blocchi orari. Secondo quanto dichiarato dalla Segretaria alla
Tecnologia e riportato dall'emittente ITV News, i provvedimenti ufficiali
arriveranno entro la fine dell'anno. Tra le opzioni sul tavolo spiccano il
divieto totale di accesso sotto i sedici anni sul modello australiano, il
blocco notturno delle applicazioni e la messa al bando tecnica dello
"scorrimento infinito". Previste anche strette sui chatbot legati
all'intelligenza artificiale e una norma di tutela legale post-mortem, che
proibirà alle Big Tech di cancellare i dati online dei minori in caso di
decessi sospetti, preservando le prove per le famiglie e la polizia.
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AGGIORNAMENTI 27 MAGGIO 2026
IL
RICATTO DI CANVAS E IL DILEMMA DEI RISCATTI
Hackera, blocca e incassa. Il crimine informatico mette in ginocchio il mondo
dell’istruzione e riapre il dilemma più feroce della cybersecurity: pagare o
non pagare i pirati informatici? L’ultimo clamoroso caso, analizzato dal
redattore di Tech Decoded della BBC Daniel Thomas, riguarda Instructure, la
società che gestisce Canvas, la popolarissima piattaforma di apprendimento
online utilizzata da migliaia di università in tutto il globo. L'attacco,
iniziato lo scorso 29 aprile, ha letteralmente seminato il panico tra milioni
di studenti, rimasti tagliati fuori da lezioni, esami e tesi proprio nel
momento clou dell'anno accademico.
La banda di criminali dietro l'assalto ha messo sul tavolo un ricatto da film
dell'orrore: pagare un riscatto milionario o assistere al leak selvaggio dei
dati sensibili di ben 275 milioni di persone. Sotto una pressione
insostenibile, i vertici di Instructure hanno ceduto, annunciando di aver
raggiunto un "accordo" con gli hacker per ottenere la cancellazione
dei dati. Una mossa disperata che la stessa azienda ammette essere un salto
nel buio, perché con i criminali non esistono garanzie. L'FBI e le forze
dell'ordine internazionali da tempo predicano la linea della fermezza: mai
pagare i riscatti, perché cedere significa solo finanziare la prossima ondata
di attacchi. Eppure, davanti al blocco totale delle attività, molti
amministratori delegati considerano il pagamento come l'unica scelta
cinicamente razionale.
Ma la realtà dei fatti è un bagno di sangue. Gli esperti di sicurezza
informatica, come Rob Demain, CEO di e2e-assure, avvertono che pagare è una
trappola: le aziende che cedono non recuperano quasi mai la totalità dei dati
e, statisticamente, vengono colpite da un secondo attacco ransomware a
stretto giro. L'unico motivo valido per staccare l'assegno dovrebbe essere il
pericolo immediato per la vita umana o la sicurezza pubblica. I governi
stanno perdendo la pazienza. Il Regno Unito si appresta a vietare per legge i
pagamenti per tutte le istituzioni pubbliche dopo i devastanti attacchi agli
ospedali, mentre gli Stati Uniti puniscono severamente chi finanzia hacker
protetti da stati canaglia. La verità che Radiomagazine vuole sbattervi in
faccia è solo una: quando il ricatto compare sullo schermo, il danno è già
fatto. L'unica vera difesa non è il portafoglio, ma investire subito in
sistemi di rilevamento e backup in grado di resistere all'impatto.
IL PROCESSO MUSK VS ALTMAN E IL GIALLO DI PECHINO
Colpo di scena drammatico a Oakland, in California: il processo del secolo
tra Elon Musk e OpenAI arriva al verdetto finale, ma il miliardario sparisce
dall'aula nel momento più importante. La notizia, che rimbalza direttamente
dai taccuini della corrispondente BBC Lily Jamali, ha lasciato la giuria e
gli osservatori a bocca aperta. Elon Musk, che ha trascinato in tribunale il
suo ex socio Sam Altman accusandolo di aver tradito la missione umanitaria e
no-profit originaria di ChatGPT per inseguire il dio denaro, non si è
presentato alle arringhe conclusive. Un'assenza pesante come un macigno, che
la difesa di OpenAI ha immediatamente cavalcato per demolire la credibilità
del patron di Tesla e X di fronte ai giurati.
L’avvocato capo di OpenAI, William Savitt, ha sferrato un attacco frontale
micidiale, indicando le sedie vuote: "I miei clienti, Sam Altman e Greg
Brockman, sono qui in aula perché ci tengono a questa causa. Il signor Musk
invece è volato via verso un luogo sconosciuto". Ma dove si trovava
davvero l'uomo più ricco del mondo mentre i suoi legali si giocavano il tutto
per tutto? Il mistero è svelato dalle rotte aeree: Musk era già a bordo
dell'Air Force One, decollato alla volta di Pechino insieme al Presidente
Donald Trump per un vertice geopolitico ad altissima tensione con il leader
cinese Xi Jinping. Una missione di stato a cui hanno partecipato anche altri
big tech come Tim Cook di Apple e Jensen Huang di Nvidia, ma Musk era l’unico
ad aver abbandonato un processo multimiliardario da lui stesso intentato.
I legali di Musk hanno tentato una disperata difesa diplomatica, scusandosi
con la giuria e giurando che la causa sta enormemente a cuore al tycoon, ma
il danno d'immagine potrebbe essere fatale. La posta in gioco qui non è solo
una questione di orgoglio, ma il futuro stesso dell'intelligenza artificiale
globale. Se per Elon Musk una sconfitta legale rappresenterebbe un durissimo
colpo alla sua credibilità e alle sue ambizioni con la rivale xAI, per OpenAI
un verdetto negativo potrebbe rivelarsi letteralmente letale, smantellando la
struttura societaria che ha creato l'impero di ChatGPT. La giuria si è chiusa
in camera di consiglio: il destino della tecnologia mondiale è nelle mani di
dodici cittadini californiani, e il verdetto è atteso a ore.
IL DOPPIO GIOCO DI MUSK: STRETTA SU X IN GRAN BRETAGNA
Elon Musk sotto assedio giudiziario a Oakland tenta la mossa diplomatica in
Europa. Mentre la giuria californiana decide il suo destino nel processo
contro OpenAI, la sua piattaforma X cede clamorosamente alle pressioni del
Regno Unito. Sotto la minaccia dei regolatori di Ofcom, il social network si
è impegnato ufficialmente a esaminare e rimuovere i contenuti illegali di
odio e terrorismo entro ventiquattr'ore dalle segnalazioni.
Una vera e propria capitolazione per il miliardario che si è sempre
proclamato un "assolutista della libertà di parola". X dovrà
inviare report trimestrali sui blocchi a Ofcom e isolare gli account legati a
organizzazioni terroristiche bandite. Una svolta che arriva mentre l'autorità
britannica indaga anche sull'intelligenza artificiale Grok per la creazione
di immagini a sfondo sessuale. Per le associazioni contro il razzismo è solo
un inizio, ma il tempismo è sospetto: Musk dimostra di non essere al di sopra
della legge proprio mentre rischia di perdere il controllo del mercato
dell'IA.
Svolta clamorosa nella guerra globale dei dati personali:
WhatsApp lancia la modalità "in incognito" per le chat con la sua
intelligenza artificiale.
Una mossa senza precedenti annunciata direttamente dai vertici di Meta. Da
oggi, le conversazioni più intime e delicate dei miliardi di utenti della
piattaforma su salute, relazioni e finanze saranno totalmente blindate. Mark
Zuckerberg lo ha definito il primo grande prodotto IA al mondo in cui non
resta alcuna traccia sui server aziendali. Nemmeno Meta potrà leggere cosa
risponde il suo chatbot, e ogni cronologia sparirà per sempre sia dallo
schermo dell'utente che dai sistemi centrali.
Una vera e propria muraglia digitale per blindare la privacy, introdotta dopo
che Meta AI ha sfondato il tetto record di un miliardo di utenti ma ha anche
incassato furiose critiche da chi si sentiva costantemente spiato. Il capo di
WhatsApp, Will Cathcart, ha ammesso che il pubblico vuole risposte dall'IA ma
si rifiuta di regalare dati sensibili per addestrare gli algoritmi. La nuova
tecnologia non è la classica crittografia end-to-end, ma ne rappresenta
l'esatto equivalente operativo. Ma attenzione, perché dietro lo scudo della
privacy si nasconde un buco nero legale che sta già facendo tremare gli
esperti di sicurezza informatica. Il professor Alan Woodward della University
of Surrey ha lanciato l'allarme dalle colonne della BBC: se i messaggi
svaniscono nel nulla, svanisce anche la responsabilità penale di Meta. In un
momento storico in cui giganti come OpenAI e Google affrontano persino cause
per omicidio colposo a causa dei malfunzionamenti dei propri chatbot, questa
mossa azzera le prove. Se un'IA dovesse spingere un utente verso
l'autolesionismo o il suicidio, non ci sarà modo di dimostrarlo. Per arginare
il panico, Meta ha deciso che la modalità incognito elaborerà solo testo e
non immagini, bloccando a monte ogni richiesta potenzialmente illegale. Sullo
sfondo resta l'ossessione economica: Zuckerberg prevede di investire la cifra
astronomica di 145 miliardi di dollari in infrastrutture IA. Gli investitori
pretendono un ritorno immediato e blindare la privacy sembra l'ultima,
disperata mossa per rendere l'impero pubblicitario di Meta l'unico padrone
assoluto del mercato.
APPENDICE (OMESSO LETTURA/CONTENUTO EXTRA)
Clamoroso affondo del Texas contro i giganti dello streaming.
Il Procuratore Generale Ken Paxton ha citato in giudizio Netflix con
un’accusa pesantissima: spionaggio di massa ai danni dei cittadini, compresi
i minori. Secondo l'inchiesta firmata dalla giornalista tecnologica Liv
McMahon, la piattaforma avrebbe registrato e monetizzato miliardi di dati
sensibili senza alcun consenso.
L’atto d'accusa è un siluro all'ipocrisia della Silicon Valley. Se prima
Netflix si vendeva come l'alternativa pulita alle Big Tech, oggi la Procura
texana ribalta tutto con uno slogan agghiacciante: "Quando guardi
Netflix, Netflix guarda te". L'azienda avrebbe violato il Deceptive
Trade Practices Act, mentendo spudoratamente. Nel 2020 l'ex CEO Reed Hastings
giurava che i dati non sarebbero mai stati toccati. Falso. Dal 2022 quei
profili sono finiti in mano ai broker commerciali per generare miliardi di
dollari.
Non si tratta di semplici statistiche, ma di un sistema scientifico. Netflix
ha utilizzato algoritmi "da dipendenza", come la riproduzione
automatica, per tenere incollati adulti e bambini agli schermi, rubando ogni
singolo click, pausa o preferenza. Ora il Texas esige la linea dura: stop
alla riproduzione automatica per i minori, distruzione immediata dei dati
rubati e sanzioni finanziarie devastanti. Netflix respinge le accuse definendole
distorte, ma il muro del silenzio è crollato.
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AGGIORNAMENTO 20 MAGGIO 2026
La
sfida del tech a Pechino: Trump ed i magnati stringono l'assedio sul primato
dell'intelligenza artificiale.
Sotto i riflettori del mondo si consuma lo storico certame tra Donald Trump e
Xi Jinping per il dominio delle tecnologie future. Washington conserva
tuttora un primato di otto mesi nello sviluppo dell'intelligenza artificiale,
ma la rincorsa cinese si fa serrata. Per proteggere tale egemonia, la Casa
Bianca ha interdetto l'esportazione di semiconduttori, muovendo lo sdegno di
Pechino. A tal uopo, il leader d’oltreoceano è giunto recando seco una
possente delegazione di sedici capitani d’industria e di finanza, tra i quali
spiccano Elon Musk di Tesla e Tim Cook di Apple. Al gruppo s'è unito, con
subitaneo fuoriprogramma, Jensen Huang, nocchiero di Nvidia, chiamato al
cellulare da Trump sul fotofinish della partenza. Il nodo di Taiwan si rivela
dunque un conflitto per il possesso di TSMC, ove si forgia il novanta per
cento dei microchip globali. Xi Jinping contrattacca imponendo il blocco
sulle terre rare e pretendendo i preziosi chip H200 di Nvidia, mentre si fa
concreto il timore d'un assedio cyber su Taipei capace di asfissiare le
catene del silicio.
I data center del futuro? Più piccoli, distribuiti e in luoghi
insoliti.
L'esplosione dell'intelligenza artificiale richiede infrastrutture enormi,
costose e con consumi energetici record. Per questo i colossi del tech stanno
sperimentando mini data center posizionati in luoghi decisamente non
convenzionali. Si va dai server sottomarini di Microsoft per servire le città
costiere, fino ai moduli orbitali a energia solare progettati da SpaceX.La
nuova frontiera è però la rete distribuita: l'azienda britannica Conflow
Power Group ha annunciato un piano per collegare migliaia di lampioni
intelligenti in Nigeria, trasformandoli in micro-nodi di calcolo alimentati
dal sole. Secondo gli analisti di IDC, queste soluzioni locali non sostituiranno
i grandi impianti centralizzati, incapaci come sono di addestrare da soli i
modelli IA più pesanti. Inoltre, pesano i rischi di furti e vandalismo. La
tendenza è però tracciata: i mega impianti rimarranno, ma saranno affiancati
da milioni di micro-data center diffusi sul territorio. Anche dove non ce lo
aspettiamo.
La guerra dei robot: il futuro del campo di battaglia è già
realtà in Ucraina.
Presto in prima linea potrebbero esserci più macchine che esseri umani. Lo
scenario arriva dal fronte ucraino, teatro di un'operazione militare senza
precedenti: la conquista di una posizione nemica effettuata esclusivamente
tramite droni e sistemi robotici terrestri. A rivelarlo è l'azienda tech
della difesa UFORCE, appena diventata un "unicorno" da oltre un miliardo
di dollari di valutazione. La guerra in Ucraina sta accelerando lo sviluppo
tecnologico globale, spingendo colossi del settore e startup a integrare
l'intelligenza artificiale nei sistemi d'arma per automatizzare il
puntamento. Anche gli Stati Uniti e la Cina si stanno muovendo rapidamente
verso eserciti incentrati sull'IA.Se per i produttori l'automazione riduce
l'errore umano sotto stress, le organizzazioni per i diritti umani, come
Amnesty International, lanciano l'allarme: delegare decisioni di vita o di
morte a un algoritmo comporta rischi etici e umanitari enormi.
Sicurezza IA: gli USA avviano i test preventivi su Google,
Microsoft e xAI.
Cambio di rotta per l’amministrazione Trump sulla regolamentazione
tecnologica. Il Dipartimento del Commercio statunitense ha stretto un accordo
volontario con Google, Microsoft e xAI per testare la sicurezza dei nuovi
modelli di intelligenza artificiale prima del rilascio pubblico. Le
valutazioni saranno gestite dal CAISI, il Centro per gli standard e l'innovazione
dell'IA, che ha già esaminato quaranta modelli non ancora sul mercato.
I test valuteranno i rischi per la sicurezza nazionale e la pubblica
sicurezza. Saranno esaminati sistemi come Gemini di Google e Grok di xAI .
Gemini è utilizzato anche dalle agenzie di difesa, mentre Grok è stato
oggetto di polemiche per la creazione di immagini di nudo .La decisione
rappresenta un cambiamento rispetto alla politica di deregolamentazione
iniziale. L'aumento del controllo governativo è dovuto all'uso militare dell'IA
e alle preoccupazioni di alcuni laboratori di ricerca su modelli ritenuti
troppo potenti per essere resi pubblici .
Scuole e università paralizzate: attacco hacker colpisce la
didattica online.
Un devastante attacco informatico internazionale ha gettato nel caos il mondo
accademico, bloccando oltre novemila istituti tra Stati Uniti, Canada e
Australia nel pieno degli esami. Nel mirino dei cybercriminali è finita
Instructure, società madre di Canvas, il software per la didattica a distanza
più utilizzato al mondo. Il gruppo di hacker ShinyHunters ha rivendicato
quello che è già considerato il più grande data breach educativo della
storia, con oltre 275 milioni di profili violati. Atenei storici come Harvard
e la Penn State sono stati costretti a rimandare i test finali a causa dei
messaggi di riscatto apparsi sugli schermi. Nelle ultime ore la svolta:
l'azienda ha ceduto al ricatto, pagando i criminali in Bitcoin per ottenere
la distruzione dei dati. Una scelta d'emergenza che ha scatenato dure reazioni
a Washington, dove il Senato accusa il sistema di estrema vulnerabilità e
chiede interventi immediati per la sicurezza nazionale.
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AGGIORNAMENTO 13 MAGGIO 2026
IL RECORD DI APPLE E IL CAMBIO AL VERTICE
"Risultati da record per Apple, che chiude il trimestre con un fatturato
di 111 miliardi di dollari, segnando una crescita del 17%. A trainare i conti
è il successo travolgente dell'iPhone 17, definito dall'amministratore
delegato Tim Cook come il lancio più popolare nella storia dell’azienda.
Un’impennata spinta soprattutto dal mercato cinese, dove le vendite sono
volate del 28%.Ma la vera notizia è la svolta epocale ai vertici: Tim Cook si
prepara a lasciare il ruolo di CEO per diventare Presidente. Dal primo settembre,
il timone passerà a John Ternus, storico capo dell’hardware, che eredita una
società pronta alla sfida dell’intelligenza artificiale. Cook ha infatti
annunciato che 'Apple Intelligence' sarà presto integrata in Siri, puntando
tutto sulla privacy per battere la concorrenza.Mentre il nuovo Macbook Neo
conquista quote di mercato grazie a un prezzo aggressivo, Ternus promette
continuità finanziaria e una tabella di marcia definita 'entusiasmante' per i
futuri prodotti di Cupertino."
LA CINA ACCELERA SULL'ELETTRICO TRA AUTO VOLANTI E CRISI
ENERGETICA
Mentre lo scacchiere internazionale trema per il conflitto tra Stati Uniti e
Iran e l'incertezza sulle forniture di petrolio spaventa i mercati, la Cina
risponde accelerando la sua rivoluzione elettrica. Dal Salone dell'Auto di
Pechino arriva un messaggio chiaro: il futuro della mobilità parla
mandarino.Le aziende cinesi stanno trasformando l'instabilità energetica in
una prateria di opportunità, mettendo in mostra tecnologie che fino a ieri
sembravano fantascienza. Riflettori accesi sui nuovi sistemi di ricarica
ultra-rapida, capaci di garantire il pieno di energia in appena cinque
minuti, ma anche sui prototipi di auto volanti firmati X-Peng, che hanno
dominato la scena.Il vantaggio di Pechino non è solo tecnologico, ma
strategico: grazie a costi di produzione drasticamente inferiori rispetto ai
competitor occidentali, la Cina sta consolidando un dominio globale che
sembra ormai inattaccabile. Per gli analisti della BBC, la velocità con cui
l'industria asiatica sta integrando guida autonoma e intelligenza artificiale
potrebbe cambiare per sempre gli equilibri del commercio mondiale.
L'OMBRA DIGITALE SULL’IRAN E IL CONTRABBANDO DI STARLINK
L’Iran è precipitato in un oscurità digitale senza precedenti. Da oltre due
mesi il regime ha imposto il blackout di internet più lungo della storia
recente, ufficialmente per motivi di sicurezza dopo i raid aerei di febbraio,
ma nei fatti per silenziare le notizie sulle repressioni interne. Secondo
l'agenzia HRANA, il bilancio è drammatico: oltre 6.500 manifestanti uccisi e
53.000 arrestati. In questo vuoto informativo, si muove una rete clandestina
di contrabbandieri digitali che sfida il regime introducendo illegalmente i
terminali Starlink di Elon Musk.Le testimonianze raccolte dalla BBC rivelano
un’operazione ad altissimo rischio: chi viene sorpreso a importare o vendere
questi dispositivi rischia fino a 10 anni di carcere con l'accusa di
spionaggio. Nonostante i controlli, si stima che oltre 50.000 parabole
bianche siano già attive nel Paese, finanziate dalla diaspora iraniana
all'estero. Il governo di Teheran ha ammesso danni economici per 35 milioni
di dollari al giorno a causa del blocco, lanciando programmi di accesso
limitato per le sole imprese, ma per la popolazione civile l'unica finestra
sul mondo resta quella dei satelliti, unico strumento per denunciare le
violazioni dei diritti umani in tempo reale.
IL COLPO DI SCENA DI GAMESTOP: OFFERTA MILIARDARIA PER EBAY
Incredibile mossa nel mondo della finanza: GameStop, il rivenditore di
videogiochi simbolo delle 'meme stocks', ha lanciato un’offerta shock da
cinquantacinque miliardi di dollari per acquisire il gigante dell’e-commerce
eBay. Un’operazione che ha lasciato a bocca aperta Wall Street, considerando
che eBay vale oggi circa quattro volte più di GameStop. L'amministratore
delegato Ryan Cohen ha messo sul piatto centoventicinque dollari per azione,
promettendo di trasformare il marketplace in un vero concorrente di
Amazon.Nonostante l’entusiasmo di Cohen, che si dice pronto a guidare la
nuova società senza stipendio ma solo con premi legati ai risultati, gli
analisti di Morgan Stanley restano scettici. Il dubbio principale riguarda il
finanziamento: GameStop ha già ottenuto impegni per venti miliardi di debito,
ma l’operazione graverebbe pesantemente sui conti. Il piano di Cohen prevede
tagli drastici ai costi per due miliardi di dollari e l'uso dei milleseicento
negozi fisici di GameStop come centri logistici per eBay. La reazione dei
mercati è stata immediata: il titolo eBay è volato del 5%, mentre le azioni
di GameStop sono crollate di oltre il 9%, riflettendo i timori degli
investitori sulla sostenibilità di questa scalata.
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AGGIORNAMENTO 6 MAGGIO 2026
MAKER
FAIRE DI TRIESTE OSPITA LA RADIO NELLE SCUOLE 4.0
La radio torna protagonista dell’innovazione scientifica e lo fa partendo dai
giovani. Sabato 9 maggio, nell’ambito della Maker Faire 2026 di Trieste,
l’Associazione Radioamatori Italiani presenterà il progetto pilota nazionale
“Pico Balloons”, cuore pulsante dell’iniziativa “La Radio nelle Scuole 4.0”.
Il progetto, intitolato “Dalle radiosonde meteo ai pico balloon”, mira a
trasformare il cielo in un laboratorio a cielo aperto. Attraverso la progettazione
e il monitoraggio di micro-palloni aerostatici, gli studenti sperimentano una
vera esplorazione stratosferica, unendo competenze in elettronica,
meteorologia e radiocomunicazione. Un’attività che gode del patrocinio
dell’AISAM, l’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera. L'appuntamento
in Piazza Unità d’Italia vedrà gli interventi del professor Achille De
Santis, mentore del progetto, del coordinatore nazionale Athos Arzenton e di
Stefano Gaffi, responsabile nazionale per le radiosonde meteo.
L'evento si inserisce nel ciclo di giornate nazionali “Dai social online ai
social ON AIR”, un percorso educativo che punta a un uso consapevole e
tecnologico della radio. Tutti i dettagli sono disponibili sul portale
ufficiale laradionellescuole.eu.
DATI SENSIBILI SU ALIBABA
I dati sanitari di mezzo milione di britannici finiscono in vendita in Cina:
il governo del Regno Unito ha confermato che le informazioni mediche della UK
Biobank, uno dei progetti scientifici più rilevanti al mondo, sono state
rintracciate sulla piattaforma Alibaba. Il Ministro della Tecnologia, Ian
Murray, ha riferito ai parlamentari che il database non conteneva nomi o
indirizzi, ma dati sensibili come sequenze di DNA, abitudini di vita e
cartelle cliniche utilizzate per la ricerca su cancro e Parkinson. Non si è
trattato di un attacco hacker, ma di una violazione contrattuale da parte di
ricercatori accreditati che hanno scaricato i dati legittimamente per poi
metterli in vendita. Mentre l'amministratore della Biobank, Sir Rory Collins,
rassicura sull'anonimato dei volontari, cresce la rabbia della comunità
scientifica. La professoressa Naomi Allen ha definito l'atto un tradimento da
parte di scienziati senza scrupoli, mentre le opposizioni chiedono misure
drastiche contro il furto di dati. Alibaba ha già rimosso gli annunci e
l'autorità per la privacy ha aperto un'indagine forense per valutare i rischi
di una possibile re-identificazione dei partecipanti.
L’EX NUOTATORE JOHN TERNUS ALLA GUIDA DI APPLE
Dopo oltre un decennio sotto la guida di Tim Cook, Apple sembra aver
finalmente individuato il suo erede: è John Ternus, cinquantunenne, attuale
vicepresidente dell’hardware e uomo chiave dietro i successi di iPhone e
iPad. Ternus, ex campione di nuoto, viene descritto come il "re dei prodotti":
un profilo solido e affidabile che rispecchia perfettamente lo stile pacato
di Cook, lontano anni luce dagli storici scatti d’ira di Steve Jobs. Ma la
sfida che lo attende è tutt’altro che tranquilla. Ternus eredita un colosso
che deve recuperare terreno sull’intelligenza artificiale, dove Apple ha
finora scelto una via prudente fatta di partnership esterne. E poi c’è il
fronte diplomatico: dovrà gestire i delicati equilibri con un presidente come
Donald Trump e la complessa partita dei dazi sulla produzione in Oriente. Il
vero interrogativo rimane però lo stile: in un'epoca che chiede leader sempre
più autentici e presenti sui social, Ternus sceglierà di restare nell'ombra
come Cook o porterà un nuovo volto, più umano e meno istituzionale, alla guida
del brand più famoso al mondo?
IL NATIONAL CYBER SECURITY INVITA ALL’USO DELLE PASSKEY
È giunta l’ora di dire addio alle vecchie password: il National Cyber
Security Centre britannico ha rotto gli indugi, raccomandando ufficialmente
il passaggio alle passkey. Dopo decenni passati a combattere contro codici
banali come "123456" o nomi di animali domestici, la cybersicurezza
cambia paradigma per eliminare alla radice il rischio di phishing e l'errore
umano.
Ma cosa sono esattamente le passkey? A differenza della password, non c’è
nulla da ricordare. Il sistema si basa sulla crittografia a chiave pubblica:
il vostro dispositivo genera una coppia di chiavi univoche, una che resta sul
telefono o sul PC e l'altra che viene consegnata al servizio web. Per accedere,
vi basterà usare il Face ID, l'impronta digitale o il PIN che già usate per
sbloccare lo smartphone. Il vantaggio è enorme: non essendoci una stringa di
testo da digitare, nessun hacker può rubarvela con una finta email o un sito
civetta. Sebbene giganti come Google, Apple e X le abbiano già adottate, la
sfida resta l'interoperabilità tra dispositivi diversi e il supporto, ancora
non universale, di tutte le piattaforme. La direzione però è tracciata: il
futuro della sicurezza online è "password-less", più semplice per
noi e decisamente più difficile per i pirati informatici.
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AGGIORNAMENTO 29 APRILE 2026
ATTENTATO
A TRUMP
La puntata del 29 Aprile in genere era già bella e preconfezionata, quando
domenica mattina proprio un post di Iacopo Luzi ci avvisava che un
attentatore aveva provato a infilarsi nella sala dove si svolgeva l'incontro
con i 2500 giornalisti accreditati alla Casa Bianca. Tutto il resto è
cronaca, ed ecco la notizia che ci tocca da vicino.
Otranto:
Al via la 18ª edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo
Con orgoglio annunciamo questa notizia, visto che uno dei premiati è Iacopo
Luzi, ex giornalista di Voice of America, oggi impegnato con SkyTG24, che è
stato spesso ospite di Radiomagazine. Dal primo al 4 settembre, Largo Porta
Alfonsina a Otranto ospiterà la diciottesima edizione della manifestazione.
L'evento riunisce giornalisti, analisti e rappresentanti istituzionali per
esaminare gli equilibri geopolitici dell'area euro-mediterranea e le
trasformazioni del settore informativo. Il programma 2026 analizza la
responsabilità del giornalismo nell'era digitale, la sicurezza dei reporter e
i tentativi di delegittimazione dei media. Il Comitato scientifico ha
confermato l'assegnazione del Premio Caravella del Mediterraneo a Lucio
Caracciolo, direttore di Limes, alla cronista Luciana Esposito e, appunto, a
Iacopo Luzi per la sua attività di corrispondente. Tra i relatori confermati
figurano il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana,
Vittorio Di Trapani, e monsignor Franco Moscone. Il festival approfondirà
inoltre le dinamiche economiche e le nuove sfide etiche legate alla
diffusione delle notizie e alla censura.
-Roma: 41ª Assemblea Generale della Comunità Radiotelevisiva
Italofona
Il 16 aprile, presso il Centro di Produzione Rai di Via Teulada a Roma, si è
svolta la quarantunesima Assemblea Generale della Comunità Radiotelevisiva
Italofona. I lavori sono stati aperti dalla Responsabile ad interim delle
Relazioni Internazionali Rai, Eleonora Villanti, che ha analizzato la
funzione della lingua italiana come veicolo di diplomazia culturale nei media
contemporanei. Il Presidente Mario Timbal, nella sua relazione, ha descritto
la Comunità come una piattaforma operativa per la condivisione di progetti
professionali e coproduzioni tra emittenti. Durante la sessione, la
Segretaria Generale Maria du Bessé ha presentato il rendiconto finanziario
2025, approvato dall'assemblea, e ha riepilogato le attività dell'anno
precedente. Tra queste figurano la coproduzione sull'intelligenza artificiale
e il progetto editoriale svolto lungo l’Iter Goritiense. Per il 2026,
l'agenda prevede il rinnovo del Comitato Direttivo in concomitanza con il
Prix Italia, programmato a L’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre. In
chiusura, la dirigenza ha ribadito il compito dei media del servizio pubblico
nel mantenimento della lingua italiana fuori dai confini nazionali.
-Tecnologia: L’avvento dei podcast sintetici e la crisi della
fiducia
Noi di Radiomagazine siamo stati i primi a utilizzare la sintesi vocale per
far leggere al computer i testi delle notizie. Ora però il problema è un
altro. Su piattaforme come Spotify si sta diffondendo il fenomeno dei podcast
generati integralmente dall'intelligenza artificiale, definiti dai critici
con il termine dispregiativo "podslop". Questa espressione indica
produzioni seriali di bassa qualità che sfruttano voci sintetiche ormai quasi
indistinguibili da quelle reali. Casi emblematici arrivano dagli Stati Uniti,
dove la società Inception Point AI gestisce una rete di oltre cinquemila
podcast, producendo tremila episodi settimanali al costo di un dollaro
ciascuno. Nonostante l'efficienza produttiva, queste trasmissioni sono
accusate di essere puramente strumentali alla raccolta pubblicitaria. La
sfida principale resta comunque l'accettazione da parte del pubblico: secondo
gli analisti di MIDiA Research, gli ascoltatori tendono a interrompere
l'ascolto non appena scoprono l'origine non umana della voce. Il legame di intimità
che caratterizza il mezzo podcast sembra infatti rompersi davanti
all'automazione, richiedendo una gestione trasparente della tecnologia per
evitare l'alienazione degli utenti.
-Innovazione: La Francia e la sfida europea al calcolo
quantistico
In Francia, l'azienda Alice & Bob sta ultimando a nord di Parigi una
struttura da cinquanta milioni di dollari dedicata alla produzione di chip
quantistici. L’informatica quantistica si basa sui qubit, particelle che
operano a temperature prossime allo zero assoluto per generare potenze di
calcolo esponenzialmente superiori ai sistemi classici. La principale
barriera tecnologica resta la fragilità dei qubit, soggetti a errori causati
dal rumore ambientale. Mentre colossi come Google puntano sulla ridondanza massiccia
di dati, la ricerca francese sta sviluppando i cosiddetti "qubit
gatto", progettati per correggere autonomamente le anomalie strutturali.
L’Europa, con attori come la finlandese IQM e le britanniche Oxford Quantum e
Riverlane, punta a una strategia autonoma per non perdere la sovranità
tecnologica. Secondo il CEO di Alice & Bob, Théau Peronnin, la
disponibilità di fisici di alto livello e i recenti premi Nobel conferiscono
all'Europa un vantaggio competitivo reale. La sfida si sposta ora sul reperimento
dei capitali necessari per trasformare la ricerca scientifica in uno standard
industriale capace di risolvere problemi oggi irrisolvibili, dalla medicina
alla crittografia.
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AGGIORNAMENTO 22 APRILE 2026
TECNOLOGIA
E MERCATI: PERCHÉ I PREZZI DI PC E SMARTPHONE SONO IN RIALZO?
Torniamo a parlare di tecnologia, ma questa volta guardando ai listini.
Leggeri aumenti al mercato per chi acquista un nuovo notebook o componenti
hardware. Il fenomeno è legato a una combinazione di fattori geopolitici:
dalle nuove licenze cinesi sull'esportazione delle terre rare — essenziali
per i circuiti dei nostri dispositivi — fino alle tensioni nelle rotte
commerciali dello Stretto di Hormuz. Questi eventi stanno spingendo verso
l'alto i costi di produzione di memorie SSD e processori. Non siamo di fronte
a una mancanza di prodotti, ma a un fisiologico assestamento del mercato
globale. Monitorare i prezzi e puntare su offerte mirate o prodotti già in
stock è la strada migliore. La tecnologia non si ferma, si sta solo adattando
a un nuovo scenario economico.” Proprio in tempi recenti, la Stampa inglese
ha riportato di come la stessa Apple, abbia aggirato i dazi statunitensi,
facendo arrivare 600 tonnellate di smartphone dalla Cina in India, per poi
immetterli sul mercato occidentale.
"Alta tensione nei fondali dell'Atlantico. Il Ministero della Difesa
britannico ha denunciato un’operazione russa ai danni delle infrastrutture
strategiche del Regno Unito. Tre sottomarini del Cremlino, tra cui unità
speciali dell'intelligence GUGI, sono stati intercettati a profondità estreme
in prossimità di cavi dati e oleodotti vitali per l'energia e il web globale.
Londra parla apertamente di 'guerra ibrida': Mosca starebbe approfittando
della distrazione globale sul Medio Oriente per mappare o minare i nervi
scoperti dell'Occidente. Nonostante la Royal Navy abbia schierato fregate ed
elicotteri per marcare stretto le unità russe, gli esperti avvertono: la
capacità della Russia di operare negli abissi è una minaccia reale e
difficile da contrastare.
Il messaggio del Ministro John Healey a Vladimir Putin è stato perentorio:
'Vi vediamo e non tollereremo sabotaggi'. Mentre il Cremlino smentisce, resta
l'allerta massima per la sicurezza di quei collegamenti sottomarini da cui
passano il 90% dei dati internet e le forniture energetiche europee. Una
sfida invisibile, ma decisiva."
"OpenAI punta al colpaccio: ChatGpt si prepara a diventare il nuovo
gigante globale della pubblicità. Secondo dati riservati svelati da Axios, la
società di Sam Altman stima di passare dai 100 milioni di dollari attuali a
ben 100 miliardi di ricavi pubblicitari entro la fine del decennio. Una sfida
frontale a Google e Meta.
Ma il vero cambiamento non è solo economico, è antropologico. Stiamo passando
dall'economia dell'attenzione – dove i social lottano per il nostro tempo –
all'economia dell'intenzione. Nei chatbot non scorriamo più contenuti: diamo
ordini. 'Prenotami questo', 'Comprami quello'. L'algoritmo non ci suggerisce più
cosa guardare, ma decide per noi cosa scegliere.
Il rischio? Che l'intelligenza artificiale smetta di lavorare per l'utente e
inizi a lavorare per l'inserzionista, usando le nostre confidenze più intime
per orientare i nostri acquisti. Un potenziale nuovo monopolio della volontà
che cambierà per sempre il nostro modo di stare online."
In California l’intelligenza artificiale entra in chiesa. Anthropic, una
delle aziende leader del settore, ha organizzato un summit a porte chiuse con
quindici leader religiosi, tra cattolici e protestanti, per discutere un tema
quasi fantascientifico: l’IA può essere considerata, metaforicamente, un
‘figlio di Dio’? L’azienda, che ha già sfidato il Pentagono rifiutando l’uso
della propria tecnologia per scopi bellici, cerca ora nella teologia quel
fondamento morale che la politica non riesce più a dare. Non si tratta solo
di marketing: l’obiettivo è capire se una macchina debba ricevere
un’educazione alle virtù, simile a quella umana, per decidere come
comportarsi davanti a un lutto o a una richiesta di autodistruzione. Mentre
il governo americano teme che una ‘costituzione morale’ troppo rigida possa
rendere le armi digitali inefficaci, Anthropic sposta lo scontro sul piano
spirituale. Il dubbio che resta è profondo: stiamo creando uno strumento al
servizio dell’uomo o un’entità con una propria anima digitale che non
risponderà più ai comandi dei governi?
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AGGIORNAMENTO 15 APRILE 2026
Visto che
la puntata di questa settimana è dedicata alla cultura, guardiamo al futuro.
Oggi parliamo di opportunità per i 'nativi digitali', un tema che ci è caro:
proprio qualche settimana fa vi abbiamo riproposto un rewind. Dal nostro
archivio abbiamo ripescato un’intervista di Mario Pinzauti, direttore del GR3
RAI fondatore del concorso "I giovani incontrano l'Europa" che, già
anni fa, invocava più spazio per le nuove
40 ANNI
DI SCIEN GHEN:
L'EUROPA REGALA 40.000 BIGLIETTI AI GIOVANI"
Se avete 18 anni, o se avete figli o nipoti di quell'età, questa notizia è
per voi. L'Unione Europea celebra i 40 anni degli accordi di SCENGHEN e lo fa
con un’iniziativa straordinaria: 40.000 pass Interrail gratuiti messi a
disposizione tramite il programma DiscoverEU.
Possono aderire, I ragazzi nati tra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008.
In palio, Un pass ferroviario per viaggiare da 1 a 30 giorni in 33 paesi
diversi, più una carta sconti per musei, alloggi e sport.
Tutte le informazioni sono riportate sul Portale Europeo per i Giovani,
european Youth portal. Dove bisogna rispondere a un quiz a risposta multipla
su cultura e sostenibilità. Il bando apre l'8 aprile 2026 e chiude il 22
aprile. Si viaggerà poi tra l'estate 2026 e settembre 2027.
Si può partire da soli o in gruppo fino a 5 amici. È un'occasione d'oro per
diventare 'ambasciatori' della nostra cultura, proprio come auspicavano i
grandi maestri del passato.
Tre novità fresche da Bruxelles per la cultura.
La prima è la cosiddetta 'Bussola per la Cultura'. È il
nuovo piano decennale dell'Unione che, per la prima volta, vuole trattare gli
artisti non come hobbisti, ma come veri professionisti, con tutele sociali e
diritti digitali garantiti in tutta Europa. Un passo avanti enorme per chi fa
questo mestiere.
E a proposito di futuro, è appena partito il nuovo bando di 'Europa
Creativa 2026': sul piatto ci sono ben 60 milioni di euro. La notizia vera?
Il focus quest'anno è l'Intelligenza Artificiale. L'Europa non vuole che i
creativi subiscano l'IA, ma che imparino a cavalcarla, finanziando progetti
dove tecnologia e arte si fondono senza perdere l'anima umana.
Infine, un appuntamento da segnare in agenda: dal 24 aprile scatta la Settimana
Europea dei Giovani. Sarà il cuore pulsante di Bruxelles, con migliaia di ragazzi
che si confronteranno su solidarietà e partecipazione. Se siete tra i
fortunati che vinceranno il pass di cui parlavamo prima, questa è la tappa
obbligatoria per capire dove sta andando il nostro continente.
Insomma, l’Europa si muove e investe.
E intanto a Napoli sta per scattare la 32ª edizione del
Maggio dei Monumenti.
Quest’anno il tema è affascinante: 'I Colori di Napoli'.
Dal 2 maggio al 2 giugno, la città si svela attraverso le sue
sfumature cromatiche, con aperture straordinarie di siti spesso
inaccessibili, dai chiostri monumentali di Via dei Tribunali fino alle guglie
del centro storico. Non mancheranno la grande musica al Trianon e il jazz tra
le locomotive di Pietrarsa. Un’occasione unica per riscoprire una Napoli che,
sa essere antica e contemporanea allo stesso tempo.
Per consultare il programma completo, di oltre 320 eventi previsti per questa
rassegna, prenotare le visite guidate o controllare gli orari degli eventi
gratuiti, potete fare riferimento a:
Sito Ufficiale: comune.napoli.it (Sezione Cultura)
Social: Pagina Facebook e Instagram "Assessorato alla Cultura e al
Turismo del Comune di Napoli"
Info Point: Uffici turistici di Piazza del Gesù e via dei Tribunali.
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AGGIORNAMENTO 8 APRILE 2026
Router
domestici nel mirino: tra cybercrime e geopolitica
La sicurezza digitale parte dalle mura di casa, ma spesso ce ne
dimentichiamo. Secondo un recente report di Sophos, gli attacchi ai router
domestici sono in forte aumento, pur restando invisibili. I cyber-criminali
sfruttano password predefinite o falle software per trasformare i nostri
dispositivi in "proxy" per attività illecite o in nodi di potenti
botnet, come accaduto nelle recenti campagne Flax e Volt Typhoon collegate
alla Cina. Il caso è diventato un affare di Stato: la FCC statunitense ha
appena vietato l’importazione di nuovi router prodotti all'estero, temendo
che i dispositivi vengano infettati già nella catena di montaggio. Una mossa
che solleva dubbi, dato che quasi tutto l'hardware mondiale nasce in Asia e
che i router già nelle nostre case restano vulnerabili. Che sia sicurezza o
protezionismo, il consiglio per voi è uno solo: cambiate subito la password
di fabbrica e aggiornate il firmware.
Elon Musk perde la "guerra" contro gli inserzionisti
Passiamo alla cronaca giudiziaria che scuote il mondo dei social media. Un
giudice federale del Texas ha respinto definitivamente la causa intentata da
X, la piattaforma di Elon Musk, contro un gruppo di colossi industriali tra
cui Unilever e Mars. Musk accusava le aziende di aver orchestrato un
boicottaggio illegale, costando alla società miliardi di dollari in ricavi
pubblicitari dopo la sua acquisizione nel 2022. Secondo l'accusa, gli
inserzionisti avrebbero cospirato attraverso la Global Alliance for
Responsible Media per colpire X a causa delle nuove politiche sulla
moderazione dei contenuti. Tuttavia, la sentenza parla chiaro: il giudice ha
stabilito che le aziende hanno agito in piena autonomia, decidendo dove
investire il proprio budget in base a standard di sicurezza del brand. Nulla
che violi le leggi antitrust, dunque. Per Musk, che aveva promesso
"guerra" ai suoi detrattori, si tratta di una battuta d’arresto
significativa che lascia aperto il dibattito: la libertà di parola può
davvero obbligare i brand a finanziare una piattaforma?
Scandalo in libreria: ritirato il primo romanzo scritto
dall'IA?
Chiudiamo con un caso che sta scuotendo l'editoria mondiale e riaccende il
dibattito sull'intelligenza artificiale. Il colosso Hachette ha annunciato il
ritiro dal mercato di Shy Girl, romanzo horror di Mia Ballard, già fenomeno
virale su TikTok. Il motivo? Forti sospetti che il testo non sia farina del
sacco dell'autrice, ma un prodotto generato da algoritmi. È il primo caso
documentato in cui una grande casa editrice annulla una pubblicazione
commerciale per sospetto uso di IA. Mentre su siti come Goodreads i lettori
segnalavano frasi ripetitive e una sintassi "meccanica" tipica di
ChatGPT, l'autrice si difende: la colpa sarebbe di un collaboratore
incaricato della revisione. Intanto però, la versione britannica è sparita
dagli scaffali e quella statunitense è stata cancellata. "Proteggiamo la
narrazione originale", dicono dall'editore. Una vicenda che segna un
precedente pesantissimo per il futuro del copyright e della proprietà
intellettuale.
Social Media e autodiagnosi: l’allarme dei ricercatori su
TikTok
Un nuovo studio dell'Università dell'East Anglia lancia l'allarme su un
fenomeno in crescita: l'autodiagnosi tra i giovanissimi alimentata dalla
disinformazione online. Analizzando migliaia di post su TikTok, YouTube e
Instagram, i ricercatori hanno scoperto che oltre il 50% dei video
riguardanti l'ADHD e il 40% di quelli sull'autismo contengono informazioni
errate o fuorvianti.
Secondo gli esperti, gli algoritmi — in particolare quelli di TikTok —
tenderebbero a patologizzare comportamenti comuni, spingendo molti ragazzi a
credere di soffrire di disturbi del neurosviluppo senza un reale riscontro
clinico. Se da un lato YouTube Kids sembra reggere grazie a una moderazione
più severa, sulle altre piattaforme il rischio è doppio: generare falsi
allarmi o, al contrario, ritardare diagnosi corrette per chi ha davvero
bisogno di aiuto professionale. TikTok respinge le accuse definendo lo studio
"viziato", ma il monito degli scienziati resta chiaro: un video di
30 secondi non può sostituire il parere di un medico.
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AGGIORNAMENTO 1 APRILE 2026
Zuckerberg e la "Seconda Mente": Meta punta tutto
sull'IA agentica.
Mark Zuckerberg rompe gli schemi e integra un assistente IA
personale per gestire Meta, saltando i filtri dei dirigenti per risposte immediate
su flussi strategici. Non è solo un test: l’azienda ha già lanciato
"Second Brain" e "My Claw", archivi intelligenti che
coordinano progetti e chat al posto dei dipendenti. Grazie all'acquisizione
della startup Manus, questi agenti possono ora operare in totale autonomia
sui computer aziendali. Il 2026 segna così il sorpasso dell’algoritmo sulle
vecchie catene di comando. Con un investimento record di 135 miliardi di
dollari, Zuckerberg ridisegna il futuro: l'efficienza non passerà più dal
numero di dipendenti, ma dalla raffinatezza dei colleghi digitali che già
condividono con lui la stanza dei bottoni.
Facebook a caccia di creator: pronti 3.000 dollari al mese.
Mark Zuckerberg lancia l'offensiva per strappare talenti a
TikTok e YouTube. Il nuovo programma Creator Fast Track mette sul piatto
bonus garantiti fino a 3.000 dollari al mese per tre mesi, destinati ai
creator con oltre un milione di follower che sceglieranno di sbarcare su
Facebook. L'obiettivo è chiaro: rivitalizzare la piattaforma che, nonostante
i 3 miliardi di utenti, fatica a imporsi come destinazione per i
professionisti dei contenuti. Meta non richiede nemmeno l'esclusiva o
l'originalità: basta ripubblicare ciò che già funziona altrove per incassare
il premio e ottenere più visibilità. Al momento l'iniziativa è riservata al
mercato nordamericano, ma il segnale è globale: per vincere la guerra
dell'attenzione, Facebook ha deciso di tornare a pagare, e bene, i suoi
protagonisti.
L’intelligenza artificiale ha fame di dati: dai Pokémon
ai lavori domestici.
Esauriti i contenuti gratuiti sul web, l’addestramento
delle IA entra in una nuova, invasiva fase: la caccia ai dati del mondo
reale. Il caso Niantic è emblematico: venduti i videogame,
l'azienda ha tenuto per sé un tesoro di 30 miliardi di immagini e scansioni
3D raccolte dagli utenti di Pokémon Go, ora fondamentali per istruire i robot
delle consegne a muoversi nelle nostre città. Ma la nuova filiera va oltre:
startup come Handshake e Synthesia ingaggiano attori per
mappare emozioni e dati biometrici, mentre altre società pagano persone
comuni per filmarsi mentre cucinano o stirano indossando occhiali smart.
Persino avvocati e analisti vengono reclutati per insegnare ai modelli
compiti complessi. È un mercato che esploderà fino a 17 miliardi di dollari
entro il 2030: l’obiettivo non è più solo imitare il linguaggio umano, ma
mappare ogni nostro gesto quotidiano per rendere i robot del futuro
finalmente autonomi.
Scatta l’allerta Q-Day: la finanza globale si blinda
contro i computer quantistici.
Immaginate una potenza di calcolo capace di sbriciolare in
pochi giorni i sistemi crittografici che oggi richiederebbero trilioni di
anni per essere violati. È la minaccia del “Q-Day”, un attacco quantistico
che, secondo Citi, potrebbe costare alle banche americane oltre tre trilioni
di dollari. Per non farsi trovare impreparati, colossi come JP Morgan,
Goldman Sachs e l'italiana Intesa Sanpaolo sono già al lavoro sulla
crittografia "post-quantum". Il rischio è attuale: i dati rubati
oggi potrebbero essere decifrati domani, non appena l'hardware sarà maturo.
Ma la fisica quantistica non è solo una minaccia: promette algoritmi di
trading infallibili e una gestione del rischio in tempo reale. Con un mercato
che varrà 600 miliardi di dollari entro il 2035, la finanza non sta solo
alzando le barricate, ma sta imparando a usare le particelle per dominare i
mercati del futuro.
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AGGIORNAMENTO 25 MARZO 2026
TORNA
IL JAMMING MA NEL GOLFO
"Nello
Stretto di Hormuz la guerra si combatte con le onde: centinaia di navi
commerciali appaiono improvvisamente sulla terraferma, raggruppate in cerchi
innaturali. Non è un guasto, ma un massiccio spoofing del segnale GPS che
acceca i sistemi anti-collisione AIS. Gli analisti puntano il dito contro
l’Iran, capace di alterare le coordinate per proteggere le proprie basi o
ostacolare il traffico petrolifero.
Il problema è strutturale: i segnali satellitari civili sono deboli e
vulnerabili, a differenza del criptato 'M-Code' militare. Mentre la domanda
di antenne anti-jamming come il Landshield esplode, aziende come Advanced
Navigation studiano alternative estreme: giroscopi e mappatura stellare
computerizzata. Come per il Wi-Fi, l'epoca del GPS libero sta finendo: presto
considerare sicuri i segnali GNSS aperti ci sembrerà pura follia."
IL RITORNO DEL FILO
"Mentre l'Intelligenza Artificiale corre, il mercato dell'audio frena e
torna alle origini: nel 2026 esplode la vendita di cuffie con il filo, con un
incremento del 20% nei primi mesi dell'anno. Non è solo nostalgia: gli utenti
denunciano l'affidabilità ballerina del Bluetooth e la scarsa qualità dei
codec compressi rispetto alla fedeltà del segnale analogico.
Oltre alla superiorità sonora a parità di prezzo, emerge una vera reazione
anti-tecnologica: il cavo diventa un simbolo di 'presenza' e controllo,
contro batterie che si scaricano e accoppiamenti falliti. Persino Apple
conferma che le vendite dei classici auricolari col jack (o con adattatore)
sono ai massimi storici. In un mondo sempre più immateriale, il vecchio cavo
di rame resta l'unica connessione sicura che non richiede password o
aggiornamenti firmware."
SILICON VALLEY vs PENTAGONO
"Salta la tregua tra Big Tech e Casa Bianca. Lo sviluppatore Anthropic
ha trascinato in tribunale l'amministrazione Trump dopo essere stato inserito
nella 'black list' dei fornitori del Pentagono. Il motivo? Il rifiuto del CEO
Dario Amodei di autorizzare l'uso della propria IA per la sorveglianza di
massa e nei sistemi d'arma autonomi.
Il fronte pro-Anthropic è compatto: colossi come Google, Amazon e la stessa
Nvidia (nonostante i legami tra Huang e Trump) denunciano una violazione
della libertà di espressione e il rischio di ingerenze politiche eccessive
negli algoritmi. La sfida è chiara: la Silicon Valley non vuole diventare il
braccio armato di Washington, rivendicando un’autonomia etica che potrebbe
cambiare i futuri contratti della difesa americana."
SCOMMETTERE SULLA GUERRA
"L’ultima frontiera dei mercati digitali è decisamente macabra: esplode
il fenomeno dei 'Prediction Markets' come Polymarket e Kalshi, piattaforme
dove si scommette in tempo reale su eventi geopolitici, colpi di stato e
persino detonazioni nucleari. Con volumi che superano i 44 miliardi di
dollari, queste app trasformano scenari di guerra in contratti finanziari,
sollevando feroci polemiche etiche e rischi per la sicurezza nazionale.
Mentre i Democratici denunciano casi sospetti di insider trading — come
profitti da mezzo milione di dollari sulla cattura del presidente venezuelano
poco prima dell'annuncio ufficiale — l’amministrazione Trump sembra orientata
a una linea permissiva, considerando queste scommesse come 'legittimi
strumenti di copertura del rischio economico'. Resta il dilemma: sono
sofisticati indici predittivi basati sull'intelligenza collettiva o è solo
gioco d’azzardo che specula sulla morte dei capi di stato?"
VIDEOGIOCHI E AZZARDO, SCATTA IL GIRO DI VITE
"Dimenticate le vecchie classificazioni: da giugno 2026 i videogiochi in
Europa cambiano volto. L’ente PEGI ha stabilito che ogni titolo contenente
Loot Box — ovvero i forzieri virtuali con oggetti casuali a pagamento —
riceverà automaticamente una classificazione vietata ai minori di 16 anni. La
ricerca parla chiaro: queste meccaniche confondono il limite tra divertimento
e gioco d’azzardo, creando dipendenza nei più giovani.
Ma non finisce qui: il pugno di ferro si estende ai Battle Pass a tempo
limitato, ora classificati PEGI 12, mentre i giochi che integrano NFT o che
non permettono di bloccare altri utenti online scatteranno direttamente al
PEGI 18. Anche le missioni giornaliere che 'puniscono' chi non torna a
giocare ogni 24 ore sono nel mirino. Il messaggio ai genitori è netto: il
gaming moderno non è più solo un passatempo, ma un ecosistema complesso che
richiede vigilanza costante."
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AGGIORNAMENTO
18 MARZO 2026
BIG TECH E IL COSTO DELL'ENERGIA PER L'AI
"Le giganti del settore tecnologico, da Google a Meta fino a OpenAI,
scendono in campo per salvare le bollette degli americani, ma il dubbio
resta: è realtà o una mossa di pubbliche relazioni? Sotto la pressione
dell'amministrazione Trump, sette colossi della Silicon Valley hanno firmato
un 'impegno a tutela dei contribuenti'. L'obiettivo è coprire i costi
energetici mastodontici dei data center necessari all'Intelligenza
Artificiale, che stanno mettendo in crisi la rete elettrica nazionale.
Le aziende si sono impegnate a finanziare nuove infrastrutture e a negoziare
tariffe che non gravino sui cittadini, promettendo anche assunzioni locali.
Tuttavia, gli analisti sono scettici. Con i prezzi del gas naturale in
aumento e le tensioni in Medio Oriente che minacciano le catene di
approvvigionamento, dimezzare i costi energetici — come promesso da Trump in
campagna elettorale — sembra un'impresa titanica. Resta da capire come il
governo riuscirà a far rispettare questi accordi a multinazionali che, oggi
più che mai, hanno un disperato bisogno di energia e di ripulire la propria
immagine pubblica."
HACKTIVISMO E MINACCIA IRANIANA
"L’ombra del conflitto in Medio Oriente si allunga pericolosamente sul
cyberspazio. Governi occidentali ed esperti di sicurezza hanno lanciato
l’allarme: il rischio di attacchi informatici da parte di gruppi
filo-iraniani è in netta escalation. Sebbene gli 'hacktivisti' di Teheran
tendano spesso a esagerare le proprie capacità su canali come Telegram e X,
la storia recente invita alla massima vigilanza.
Dagli attacchi contro le banche americane del decennio scorso, fino alle
recenti intrusioni nella campagna presidenziale di Donald Trump, la minaccia
è reale. Gli analisti di Sophos avvertono: non solo defacing di siti web, ma
il rischio ora riguarda i malware 'wiper', software progettati per
distruggere i dati e paralizzare infrastrutture critiche come aeroporti e
centrali elettriche. Mentre Israele colpisce i centri di comando informatico
a Teheran, la galassia dei proxy hacker legati all'Iran potrebbe presto
allargare il raggio d'azione, colpendo i paesi del Golfo e gli stessi Stati
Uniti per massimizzare l'impatto economico del conflitto."
OPENAI E IL PATTO COL PENTAGONO
"Non è una settimana facile per Sam Altman, il volto di OpenAI. Mentre
gli operai osservano curiosi dalle finestre della sede centrale, fuori la
protesta urla: 'Niente sorveglianza tramite IA'. La campagna #QuitGPT sta
diventando un vero incendio mediatico: quattro milioni di persone, inclusa la
popstar Katy Perry, hanno già voltato le spalle a ChatGPT. La scintilla? Il
controverso accordo dell'azienda con il Pentagono per l'uso militare della
tecnologia. Una mossa che Altman definisce oggi 'opportunistica e
approssimativa', arrivata proprio dopo che il rivale Anthropic era finito
nella lista nera di Donald Trump per essersi rifiutato di fornire IA per armi
autonome e sorveglianza di massa. Ma la rabbia è esplosa davvero solo negli
ultimi giorni, con l'escalation militare contro l’Iran: il timore dei
manifestanti è che l'integrazione di questi algoritmi nell'esercito ci
trascini in uno stato di guerra senza precedenti e fuori controllo. OpenAI
avrà anche vinto la battaglia per i contratti della difesa, ma Anthropic
sembra stia vincendo la guerra dell’opinione pubblica: i download del loro
chatbot, Claude, sono schizzati alle stelle proprio mentre Altman finiva
sotto assedio."
L’IA DI ELON MUSK SOTTO ACCUSA PER I POST SUL CALCIO
"Il governo britannico definisce 'ripugnanti e
irresponsabili' gli ultimi contenuti generati da Grok, l'intelligenza
artificiale di Elon Musk su piattaforma X. Lo strumento ha dato vita a post
espliciti e denigratori su alcune delle più grandi tragedie del calcio, dai
disastri di Hillsborough e Heysel fino allo schianto aereo di Monaco. Tutto è
nato da richieste specifiche degli utenti di generare commenti 'volgari'
senza alcuna censura; richieste che l'algoritmo ha eseguito alla lettera,
calpestando la memoria delle vittime e la decenza pubblica. Il Liverpool e il
Manchester United hanno già presentato reclami ufficiali, mentre il deputato
Ian Byrne, sopravvissuto proprio a Hillsborough, si è detto orripilato dalla
diffusione industriale di queste menzogne. Nonostante la rimozione di alcuni
post, l’autorità di controllo britannica Ofcom avverte: ai sensi dell’Online
Safety Act, le aziende tecnologiche devono rimuovere rapidamente i contenuti
illegali o offensivi, pena sanzioni severissime. Una vicenda inquietante che
riaccende il dibattito sulla responsabilità sociale di chi detiene il potere
di influenzare milioni di persone con un semplice algoritmo fuori
controllo."
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AGGIORNAMENTO 11 MARZO 2022
ANTHROPIC
VS PENTAGONO: IL GRANDE RIFIUTO
"Scontro frontale tra Silicon Valley e Washington. Dario Amodei, CEO di
Anthropic, lancia il guanto di sfida al Pentagono: 'Meglio non collaborare
che tradire i valori democratici'.
Il motivo? Il Dipartimento della Difesa — ora ribattezzato Dipartimento della
Guerra da un ordine esecutivo di Trump — esige l'uso dell'IA Claude senza
restrizioni. Ma Amodei non ci sta e mette il veto su due fronti caldissimi:
sorveglianza di massa sui cittadini americani e armi autonome letali. Per
Anthropic, l'IA attuale non è abbastanza affidabile: metterebbe a rischio
soldati e civili.
La reazione del Pentagono è durissima. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth
minaccia di invocare il Defense Production Act per requisire la tecnologia e
di bollare Anthropic come 'rischio per la sicurezza nazionale'. Dal
Sottosegretario Emil Michael arriva l'affondo personale: 'Amodei vuole
controllare l'esercito'. La giustificazione del governo? 'Dobbiamo farlo
prima che lo faccia la Cina'. La tensione è ai massimi storici: il futuro
dell'IA bellica passa da questo braccio di ferro."
--TRUMP CONTRO ANTHROPIC: "NON NE ABBIAMO BISOGNO!"
"La guerra fredda tra AI e governo americano esplode in diretta social.
Donald Trump rompe gli indugi e annuncia su Truth: 'Non faremo più affari con
Anthropic!'. Il Presidente ha ordinato a tutte le agenzie federali di
interrompere immediatamente l'uso della tecnologia di Dario Amodei.
È una ritorsione senza precedenti: Anthropic viene marchiata come 'rischio
per la catena di approvvigionamento', un'etichetta solitamente riservata ai
nemici stranieri. La colpa? Aver negato al Pentagono l'accesso illimitato a
Claude per armi autonome e sorveglianza interna. Ma Amodei non arretra:
'Nessuna intimidazione ci farà violare i nostri valori'.
In questo clima da resa dei conti, arriva una mossa a sorpresa: Sam Altman,
capo di OpenAI, scende in campo a difesa del rivale. Nonostante la
competizione feroce, Altman conferma le stesse 'linee rosse': no all'IA per
armi offensive. Mentre Trump minaccia gravi conseguenze civili e penali, il
settore tecnologico fa quadrato. Il messaggio è chiaro: l'intelligenza
artificiale non vuole diventare un soldato semplice agli ordini del
Dipartimento della Guerra."
--NVIDIA E LO SPETTRO DELLA BOLLA AI
"Nvidia rompe ogni record, ma il mercato trema. Nonostante un fatturato
mostruoso da 68 miliardi di dollari — in crescita del 73% — il gigante dei
chip vede le sue azioni crollare. Com'è possibile? Gli investitori sentono
puzza di bruciato. La crescita di Nvidia oggi è appesa a un filo
sottilissimo: pochi giganti come Amazon, Google e Microsoft che comprano chip
accumulando debiti, senza aver ancora dimostrato un vero ritorno economico.
Sullo sfondo emerge l'ombra del 'finanziamento circolare': Nvidia investe in
OpenAI, che poi compra chip Nvidia. Un gioco di specchi che a molti ricorda
il tragico scoppio della bolla dot-com di fine anni '90. Il CEO Jensen Huang
rassicura: 'Siamo in espansione, non in surriscaldamento'. Ma il dubbio
resta: siamo davanti a una rivoluzione d'oro o al più grande castello di
carte della storia tecnologica? Finché i Big Tech non mostreranno i profitti
reali, la paura della bolla non darà tregua."
--VERTICE INDIA: L’ILLUSIONE DELL’UNITÀ SULL’IA
"Mentre i colossi del tech si sfidano a colpi di miliardi, a Nuova Delhi
è andato in scena l’AI Impact Summit, il più grande raduno globale dedicato all'intelligenza
artificiale. Una location sfarzosa, grande come 70 campi da calcio, che però
non è riuscita a nascondere le profonde crepe nel settore. Da un lato
l’ottimismo di facciata, dall'altro l’allarme di figure come Demis Hassabis
di Google DeepMind, terrorizzato dai futuri sistemi autonomi fuori controllo.
Ma il vero spettacolo è stato il gelo diplomatico: Sam Altman di OpenAI e
Dario Amodei di Anthropic si sono rifiutati persino di stringersi la mano sul
palco, mentre gli Stati Uniti hanno silurato ogni ipotesi di governance
globale. Risultato? Nessun accordo firmato e delegati in fuga per la
frustrazione. E fuori dal lusso del summit? La realtà cruda della povertà
indiana, un Paese che non vuole restare a guardare la sfida USA-Cina, ma che
lotta per avere chatbot che parlino le sue 22 lingue ufficiali. Un summit che
doveva unire il mondo e che invece ha mostrato quanto siamo, in realtà,
pericolosamente divisi."
--SOCIAL ALLA SBARRA: IL PROCESSO CHE TREMA META E GOOGLE
"Non è più solo un dibattito etico, ora la parola passa ai giudici. A
Los Angeles è in corso un processo che potrebbe cambiare per sempre il
destino dei social media. Una ventenne, Kaley, ha portato alla sbarra Meta e
Google, accusandoli di averle rubato l’infanzia. Dagli algoritmi di YouTube a
6 anni fino alla dipendenza da Instagram a 9: un tunnel fatto di
autolesionismo e dismorfia corporea alimentato dalla 'riproduzione
automatica'.
Ma il vero scontro è avvenuto in aula, faccia a faccia con Mark Zuckerberg,
interrogato per sette ore davanti a una giuria. La strategia di difesa di
Meta è spietata: dicono che la colpa non è dell'algoritmo, ma dei problemi
familiari della ragazza. Kaley però non ci sta: 'Le liti in casa nascevano
proprio perché non riuscivo a staccarmi dallo smartphone'. Con TikTok e
Snapchat che hanno già patteggiato in segreto per evitare il verdetto, gli
occhi del mondo sono puntati su questa sentenza: i giganti del tech sono
responsabili della salute mentale dei nostri figli? La risposta arriverà
entro metà marzo."
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AGGIORNAMENTO 4 MARZO 2026
IL CASO OPENAI – PREVENIRE O SEGNALARE?
"Apriamo il notiziario con un caso che sta scuotendo il mondo
dell'Intelligenza Artificiale e riaccende il dibattito sulla sicurezza
globale. Emergono dettagli inquietanti sulla strage di Tumbler Ridge, in
Canada, dove lo scorso 12 febbraio Jesse Van Rootselaar ha ucciso otto
persone prima di togliersi la vita. OpenAI ha ammesso di aver individuato e
bannato l'account del killer già nel giugno del 2025, ben otto mesi prima
dell'attacco. Nonostante lo staff avesse identificato l'uso dello strumento
come un potenziale segnale di violenza nel mondo reale, i vertici
dell'azienda decisero di non allertare le autorità. La motivazione?
L'utilizzo non soddisfaceva la soglia di un 'pericolo imminente'. Una scelta
che oggi pesa come un macigno, mentre la Royal Canadian Mounted Police indaga
sul movente di uno degli attacchi più sanguinosi della storia canadese.
OpenAI difende la propria policy, sostenendo che segnalazioni troppo
generiche potrebbero causare danni involontari, ma promette di rivedere i
criteri di allerta. Resta il dubbio atroce: la tecnologia può leggere il male
prima che accada, ma chi decide quando è il momento di fermarlo?"
--"Giro di vite nel Regno Unito contro la pornografia
online non regolamentata. L'Autorità Garante Ofcom ha inflitto una multa
record da un milione e 350 mila sterline alla società 8579 LLC, rea di non
aver implementato sistemi efficaci di verifica dell'età sui propri portali.
Si tratta della sanzione più elevata mai comminata ai sensi dell'Online
Safety Act. L'azienda, che gestisce numerosi siti per adulti, avrebbe
ignorato per mesi le direttive sulla protezione dei minori, omettendo inoltre
di rispondere alle richieste di informazioni del regolatore.
Mentre colossi come Pornhub iniziano a limitare l'accesso nel Regno Unito per
protesta contro le nuove leggi, Ofcom tira dritto: 'Chiunque non protegga i
bambini dalla visione di materiale inappropriato deve aspettarsi sanzioni
pesanti'. Per la società multata scatta ora anche una penale giornaliera,
finché non si metterà in regola con i sistemi di verifica
dell'identità."
--INTELLIGENZA ARTIFICIALE E GEOPOLITICA
"Clamoroso forfait al vertice sull'Intelligenza Artificiale di Nuova
Delhi. Bill Gates ha annullato il suo discorso principale all'India AI Impact
Summit a poche ore dall'inizio. La decisione arriva travolto dalle polemiche
per i rinnovati legami con il caso Epstein, in seguito alla pubblicazione di
nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia statunitense.
Nonostante il portavoce di Gates definisca le accuse 'assurde', il
miliardario ha preferito fare un passo indietro per non distogliere
l'attenzione dalle priorità del summit. L'evento, presentato dal Premier indiano
Modi e dal Presidente francese Macron come un momento cruciale per la
'democratizzazione' dell'IA, vede la partecipazione dei leader di Google,
Microsoft e OpenAI.
Proprio Sam Altman, capo di OpenAI, ha lanciato un appello urgente per una
regolamentazione globale, avvertendo che centralizzare questa tecnologia in
una sola azienda o nazione 'porterebbe l'umanità alla rovina'. Mentre l'India
punta a diventare un polo globale dell'innovazione con investimenti
miliardari, l'assenza di Gates segna inevitabilmente questa edizione del
summit."
--ROBOTICA E SPETTACOLO – IL KUNG FU DEGLI UMANOIDI
"Chiudiamo il notiziario con un'immagine che arriva direttamente dal
futuro e che ha lasciato a bocca aperta centinaia di milioni di spettatori in
tutto il mondo. Durante il gala televisivo per il Capodanno Lunare, la Cina
ha mostrato i muscoli — letteralmente — nel campo della robotica umanoide.
Per oltre tre minuti, una squadra di robot G1, prodotti in serie dall'azienda
Unitree, ha eseguito una coreografia di Kung Fu impeccabile insieme a un
gruppo di giovanissimi atleti.
Non si è trattato di semplici movimenti meccanici: questi umanoidi, venduti
al dettaglio a poco più di tredicimila dollari, hanno eseguito salti mortali
all'indietro, brandito nunchaku e roteato spade a pochi centimetri dai
bambini, dimostrando una precisione e una stabilità che superano gli standard
finora stabiliti dai colossi americani come Boston Dynamics.
Oltre alla prodezza tecnica, a colpire gli esperti è stata l'altissima posta
in gioco: una dimostrazione di fiducia senza precedenti nella sicurezza di
queste macchine, capaci di muoversi agilmente in un contesto di spettacolo
dal vivo. Con oltre la metà degli espositori globali di robotica ormai di
matrice cinese, Pechino lancia un messaggio chiaro: la sfida per il dominio
dell'intelligenza meccanica non è più solo una questione di laboratori, ma
una realtà che sta già calcando i palcoscenici più importanti del
pianeta."
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AGGIORNAMENTO 25 FEBBRAIO 2026
USA: AI e Data Center sotto assedio,
scattano i primi blocchi
Il boom
dell'intelligenza artificiale sta presentando il conto agli Stati Uniti, ma
non è solo una questione di software. Negli ultimi cinque anni il numero di
data center è esploso, trascinando con sé un consumo energetico e idrico
senza precedenti. La crisi è ormai tangibile: tra bollette alle stelle,
inquinamento acustico e carenze idriche, la protesta dei cittadini è arrivata
nei palazzi del potere. New York guida la rivolta con una proposta di
moratoria di tre anni per i nuovi impianti, seguita a ruota da Stati come
Oklahoma e Maryland. Persino Bernie Sanders invoca un blocco nazionale,
mentre Ron DeSantis in Florida apre alla linea dura. Se da un lato il settore
tech pianifica investimenti miliardari, dall'altro la politica bipartisan
inizia a chiedersi: quanto costa davvero mantenere accesa l'intelligenza
artificiale? Il rischio concreto è che, senza nuovi patti sulle risorse
locali, lo sviluppo del cyberspazio rischi un blackout burocratico e sociale.
--Milano-Cortina 2026: lo spettacolo dei droni tra applausi e
polemiche.
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina stanno regalando immagini mai viste
prima, ma il merito non è solo degli atleti. I veri protagonisti tecnologici
sono i droni FPV, capaci di inseguire sciatori e slittini a velocità folli,
offrendo inquadrature spettacolari e immersive. Tuttavia, non è tutto oro
quello che luccica: il web è diviso. Se da un lato il pubblico ammira la
regia cinematografica, dall’altro molti spettatori lamentano il fastidioso
ronzio delle eliche, udibile chiaramente durante le dirette e già
ribattezzato "la vuvuzela delle nevi". Non mancano i dubbi sulla
concentrazione degli atleti: sebbene il CIO dichiari di non aver ricevuto
reclami ufficiali, campioni del passato avvertono che anche un piccolo sibilo
può spezzare il "gioco mentale" durante una discesa olimpica.
Innovazione irrinunciabile o distrazione rumorosa? La sfida tra estetica e
prestazione è ufficialmente aperta nel cyberspazio sportivo.
--Meta in tribunale: per il capo di Instagram 16 ore al giorno non sono
dipendenza
Il cyberspazio finisce in aula a Los Angeles in un processo destinato a fare
storia. Adam Mosseri, capo di Instagram, è stato il primo top manager a
testimoniare nella causa che vede Meta accusata di danni alla salute mentale
dei minori. Il momento più critico? Quando gli è stato chiesto un parere
sull'uso record della piattaforma da parte di una giovane utente: 16 ore in
un solo giorno. Per Mosseri si tratta di "uso problematico", ma non
di "dipendenza clinica", paragonando l’esperienza a una maratona
notturna su Netflix. Mentre fuori dal tribunale manifestano i genitori delle
vittime di cyberbullismo, l'accusa punta il dito sui filtri estetici e sulla
crescita aziendale anteposta alla sicurezza. Con Mark Zuckerberg atteso al
banco dei testimoni, il processo diventa un test cruciale: le Big Tech
possono essere ritenute legalmente responsabili degli algoritmi che tengono i
ragazzi incollati allo schermo?
--AI Impact Summit a Delhi: l'India rivendica il suo posto nella rivoluzione
digitale
Mentre il mondo si interroga sulla presenza di Bill Gates al Summit di Delhi,
il vero nodo della questione si sposta dall'Occidente al Sud del mondo.
L'India, cuore pulsante che sostiene l'intelligenza artificiale globale con
migliaia di lavoratori sottopagati per la moderazione dei dati, non vuole più
essere solo il "motore invisibile" delle Big Tech americane. Con un
budget da 1,2 miliardi di dollari, il governo indiano lancia la sua "AI
Mission" per colmare il divario linguistico e digitale: oggi, infatti, i
grandi chatbot ignorano ancora decine di lingue locali, escludendo milioni di
persone. Tra tensioni geopolitiche e il timore che la parola
"sicurezza" stia scomparendo dall'agenda internazionale a favore
del profitto, l'India cerca la propria sovranità digitale. La sfida è chiara:
l'intelligenza artificiale deve diventare uno strumento di trasformazione
democratica, non l'ennesima barriera tra chi possiede la tecnologia e chi,
per pochi dollari, la addestra.
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AGGIORNAMENTO 18 FEBBRAIO 2026
Milano Cortina 2026: Il Cloud Olimpico parla cinese
C’è una
polemica che agita le piste delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina:
l’intera infrastruttura tecnologica e la gestione dei dati è affidata ad
Alibaba Cloud. Il colosso cinese, partner globale del CIO, fornisce i servizi
digitali per accreditamenti, trasmissioni media e gestione dei risultati. La
scelta solleva però interrogativi politici e di sicurezza, con diversi
esperti che richiamano la necessità di una "sovranità digitale
europea" per proteggere i dati sensibili. Nonostante le perplessità, gli
organizzatori puntano sull’efficienza della piattaforma per abbattere i costi
fisici e rendere quella italiana l’edizione più digitalizzata di sempre.
Alibaba è partner ufficiale del CIO dal 2017 e ha già curato la
digitalizzazione di PyeongChang 2018, il broadcasting remoto di Tokyo 2020,
il primo sistema interamente in cloud a Pechino 2022 e la sostituzione definitiva
dei satelliti a Parigi 2024. Nonostante il successo tecnico, restano forti
tensioni geopolitiche: nel novembre 2025, Washington ha ribadito i dubbi
sulla sicurezza dei dati gestiti da Pechino. Per Milano Cortina 2026
l'asticella si alzerà ancora, con l'integrazione massiccia dell’Intelligenza
Artificiale per l'assistenza ai fan e la gestione degli archivi storici.
--L’Unione Europea alza la voce contro TikTok, intimando alla
piattaforma cinese di modificare radicalmente il proprio design, pena sanzioni
miliardarie. Secondo la Commissione Europea, guidata dalla responsabile
tecnologica Henna Virkkunen, l’app avrebbe ignorato i rischi legati al
benessere degli utenti, specialmente dei più piccoli. Sotto accusa non sono i
contenuti, ma la struttura stessa dell’applicazione: lo "scorrimento
infinito" e la riproduzione automatica sono stati definiti strumenti di
un "design tossico", studiati a tavolino per creare dipendenza
sfruttando la scienza comportamentale. Bruxelles propone soluzioni drastiche:
stop allo scroll senza fine, modifiche agli algoritmi di profilazione e
l’introduzione di vere e proprie "pause davanti allo schermo",
obbligatorie durante le ore notturne. La replica di TikTok alla BBC è stata
durissima, parlando di accuse infondate, ma il rischio è enorme: una multa
che potrebbe toccare il 6% del fatturato globale. Per gli esperti si tratta
di un cambio di rotta epocale: non si punisce più solo ciò che viene
pubblicato, ma come la piattaforma costringe gli utenti a restare incollati
allo schermo.
--Dopo l'Australia, anche la Spagna decide di dichiarare guerra ai giganti
del web. Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha annunciato l'intenzione di
vietare l’uso dei social media ai minori di 16 anni, definendo le piattaforme
attuali un vero e proprio "Far West digitale". La proposta,
presentata al Summit mondiale di Dubai, punta a proteggere i giovanissimi da
dipendenza, manipolazione e contenuti violenti. Il piano spagnolo non si
ferma all'età: prevede responsabilità penali per i dirigenti delle aziende
tecnologiche e barriere invalicabili per la verifica dell'identità,
eliminando le classiche scappatoie che oggi permettono ai bambini di aggirare
i controlli. Sotto la lente d'ingrandimento finiscono anche gli algoritmi:
Sánchez intende criminalizzare la diffusione di disinformazione e odio
alimentata dal profitto, attaccando frontalmente strumenti di intelligenza
artificiale come Grok di Elon Musk. Proprio Musk ha reagito duramente,
definendo il premier spagnolo un "tiranno". Ma Madrid non è sola: Francia,
Danimarca, Austria e Regno Unito stanno valutando misure simili. La battaglia
europea è ormai aperta: il tempo in cui le piattaforme potevano trincerarsi
dietro la presunta "neutralità della tecnologia" sembra essere
definitivamente tramontato.
--Le "Big Tech" (Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft) stanno
scommettendo cifre astronomiche sul futuro dell'intelligenza artificiale, ma
il mercato inizia a mostrare segni di nervosismo. 650 miliardi di dollari: È
la spesa collettiva prevista entro il 2026 per data center e infrastrutture
IA. Ad esempio, Amazon prevede di passare da 125 a 200 miliardi di
investimenti quest'anno; Meta intende raddoppiare la spesa dell'anno scorso
arrivando a 135 miliardi. Secondo il Wall Street Journal, queste aziende stanno
spendendo più per l'IA di quanto costò agli Stati Uniti il programma Apollo
per mandare l'uomo sulla Luna. Nonostante i bilanci solidi, gli investitori
temono che questi costi non siano sostenibili. In borsa, Amazon ha registrato
un calo momentaneo del 9% dopo l'annuncio; anche Microsoft e Alphabet hanno
subito flessioni simili.Per finanziare questi piani, i colossi potrebbero
dover prosciugare le riserve di liquidità o indebitarsi pesantemente,
passando da "macchine da soldi" ad aziende vulnerabili. La preoccupazione
principale riguarda i ritorni sull'investimento. A fronte di spese
faraoniche, i profitti derivanti direttamente dall'IA sono ancora incerti e
difficili da garantire nel breve periodo.
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AGGIORNAMENTO 11 FEBBRAIO 2026
Dopo
quasi tre settimane di blackout, l'accesso a Internet in Iran sta tornando in
modo frammentario e sotto un controllo rigidissimo.
Le autorità hanno giustificato il blocco come misura antiterrorismo, ma
attivisti e analisti lo considerano un mezzo per oscurare la violenta
repressione delle proteste. Secondo gli esperti di NetBlocks e Kentik, la
connettività attuale è instabile e selettiva, suggerendo che il governo stia
testando un nuovo sistema di filtraggio in tempo reale. L'accesso è stato
suddiviso in livelli: solo utenti approvati o aziende specifiche ricevono
brevi finestre di connessione supervisionata, spesso previa verifica
dell'identità. Questo "razionamento" digitale sta causando danni
economici per circa 35 milioni di dollari al giorno. Nonostante il blocco
delle app straniere, i cittadini tentano di usare le VPN, mentre il governo
cerca di neutralizzarle definitivamente. Il timore principale degli
osservatori è che questa crisi acceleri la creazione di una rete nazionale
isolata dal resto del mondo, rendendo il ripristino di un Internet libero un
obiettivo sempre più lontano.
--Durante una visita a Pechino, il team di Sir Keir Starmer ha
implementato rigide misure di sicurezza per proteggersi dallo spionaggio
cinese, evitando dispositivi elettronici e usando e-mail temporanee. Secondo
Joe Jarnecki del RUSI, i potenziali rischi includono furto fisico di
dispositivi e attacchi informatici via Bluetooth, Wi-Fi o prese di corrente.
Sebbene la Cina abbia un passato di intercettazioni, anche i paesi
occidentali sono stati accusati di tattiche simili, come nel caso di Angela
Merkel e dell'aereo di Jiang Zemin. Tali incidenti sono considerati una
prassi standard nelle relazioni internazionali e le precauzioni del team
britannico riflettono una procedura normale per contesti ad alto rischio.
--Tesla ha registrato il suo primo calo del fatturato annuo (-3%) e un crollo
degli utili del 61% nell'ultimo trimestre, segnando una svolta storica sotto
la guida di Elon Musk. Per rispondere alla concorrenza della cinese BYD e a
una gamma di veicoli giudicata obsoleta, l'azienda sta spostando il focus dai
veicoli elettrici all'intelligenza artificiale e alla robotica. Tesla
interromperà la produzione dei modelli Model S e Model X per riconvertire la
fabbrica californiana alla produzione dei robot umanoidi Optimus. Nonostante
il parere incerto degli azionisti, Musk ha annunciato un investimento di 2
miliardi di dollari in xAI, la sua iniziativa di intelligenza artificiale. La
strategia prevede una spesa massiccia di 20 miliardi di dollari per sostenere
progetti come i robotaxi, mentre le attività politiche di Musk e il taglio
dei sussidi ai veicoli elettrici da parte dell'amministrazione Trump hanno
generato controversie tra i clienti. L'obiettivo ultimo di Musk rimane
aumentare drasticamente il valore di mercato dell'azienda per sbloccare il
suo pacchetto retributivo record da 1.000 miliardi di dollari.
--In California è iniziato un processo storico destinato a fare
giurisprudenza: una ventenne, nota come "KGM", ha citato in
giudizio i colossi tech Meta e Alphabet. La giovane sostiene che gli
algoritmi di Instagram e YouTube l'abbiano resa dipendente sin dall'età di
otto anni, compromettendo gravemente la sua salute mentale. Mentre società
come TikTok e Snap hanno già optato per il patteggiamento, Meta respinge con
forza le accuse, dichiarandosi pronta a dimostrare il proprio impegno per la
tutela dei minori. Tuttavia, come evidenziato dal professore Eric Goldman
della Santa Clara University, la portata di questa sentenza potrebbe
travolgere l'intero ecosistema digitale. Se i querelanti dovessero vincere,
le medesime teorie legali sulla "progettazione che crea dipendenza"
verrebbero applicate anche ai produttori di videogiochi e agli sviluppatori
di intelligenza artificiale. Per giganti come Meta e Alphabet, pionieri
nell'IA, una sconfitta non rappresenterebbe solo un danno d'immagine, ma una
minaccia diretta ai loro modelli di business su larga scala.
--SpaceX, l'azienda di Elon Musk, ha presentato una richiesta
alla Federal Communications Commission (FCC) per lanciare un milione di
satelliti in orbita, con l'obiettivo di creare una rete di "data center
spaziali" alimentati a energia solare. L'iniziativa mira a soddisfare la
crescente domanda di potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale, che
secondo l'azienda sta superando le capacità terrestri, rappresentando
un'alternativa potenzialmente più ecologica ai data center tradizionali.
Tuttavia, il piano solleva preoccupazioni tra gli esperti e la comunità
scientifica riguardo ai rischi di collisioni, all'aumento dei detriti
spaziali e all'interferenza con le osservazioni astronomiche causata dalla
densità della rete satellitare.
--La Spagna, sotto il governo di Pedro Sanchez, sta preparando un divieto
all'uso dei social network per i minori di 16 anni, definendo le piattaforme
un "Far West digitale" [1]. Questa iniziativa, che renderà i CEO
delle Big Tech legalmente responsabili per i reati sui loro siti, segue
misure analoghe in Francia e Australia [1]. È possibile leggere l'analisi
completa sul Sole 24 Ore. In Italia abbiamo il Decreto Caivano che Introduce
misure urgenti contro il disagio giovanile e la criminalità minorile. Tra le
novità digitali più rilevanti, impone l'obbligo del parental control gratuito
in tutti i nuovi dispositivi e l'oscuramento dei contenuti pornografici per i
minori. Inoltre per attuare il Decreto Caivano, l'AGCOM ha approvato il
cosiddetto Age Verification, un regolamento che obbliga i siti per adulti e
le piattaforme video a verificare l'età degli utenti. Il sistema deve
garantire la "doppia cecità" (o doppio anonimato): chi verifica
l'identità non deve sapere quale sito stai visitando, e il sito non deve
ricevere i tuoi dati personali, ma solo la conferma che sei maggiorenne.
Tempistiche: Gli obblighi per i siti con sede in Italia sono scattati a
novembre 2025, mentre per le piattaforme estere il termine per adeguarsi è
fissato a febbraio 2026.
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AGGIORNAMENTO 4 FEBBRAIO 2026
Blue Origin, la società spaziale di Jeff Bezos, ha annunciato
il progetto TeraWave, una rete di oltre 5.400 satelliti per l'accesso a
internet globale.
A differenza di Starlink (SpaceX) e Leo (Amazon), che puntano al mercato
privato, TeraWave si concentrerà su governi e data center, offrendo velocità
record fino a 6 terabit al secondo. I primi lanci sono previsti per la fine
del 2027. Nonostante l'ambizione del progetto, il numero di satelliti resterà
inferiore alla rete di Elon Musk, che attualmente domina il settore.
Recentemente, Blue Origin ha raggiunto traguardi importanti come
l'atterraggio di un razzo su una piattaforma galleggiante e il lancio di un
equipaggio di celebrità, attirando però critiche per i costi elevati dei
viaggi turistici in un periodo di difficoltà economica.
--TikTok ha garantito il suo futuro negli USA grazie alla
creazione della TikTok USDS Joint Venture, un'entità a maggioranza americana
che gestirà la piattaforma. Mentre la cinese ByteDance manterrà solo il 19,9%
delle quote, la supervisione tecnica e i dati degli utenti passeranno sotto
il controllo di Oracle, che gestirà l'algoritmo in un cloud sicuro. Gli
utenti non dovranno scaricare una nuova app, ma dal 22 gennaio sono entrati
in vigore nuovi termini di servizio: è vietato l'uso ai minori di 13 anni
(salvo versioni dedicate) e gli utenti devono accettare i rischi legati
all'IA generativa. Sebbene l'obiettivo sia la continuità, l'algoritmo verrà
riaddestrato sui soli dati americani, il che potrebbe rendere il feed "Per
te" meno personalizzato o più focalizzato su contenuti nazionali
rispetto a quelli globali. Nonostante l'intesa, permangono preoccupazioni
politiche: alcuni parlamentari chiedono maggiore trasparenza sui legami tra
gli investitori della cordata e l'amministrazione Trump, temendo possibili
influenze sui contenuti.
L'accordo per TikTok negli Stati Uniti garantisce il futuro anche ad altre
popolari applicazioni di ByteDance, come l'editor video CapCut e il social
Lemon8. Sebbene il loro destino fosse incerto durante il breve bando di
gennaio 2025, la nuova joint venture statunitense coprirà l'intero
portafoglio di app e siti web del gruppo. Questo significa che le garanzie di
sicurezza e gestione dei dati applicate a TikTok verranno estese anche a
queste piattaforme "sorelle", rassicurando milioni di utenti
americani.
--Il governo del Regno Unito ha avviato una consultazione pubblica di tre
mesi per valutare il divieto dei social media ai minori di 16 anni e
rafforzare i controlli sull'età, con l'obiettivo di proteggere il benessere
dei giovani dai rischi degli algoritmi e dell'uso compulsivo. Il piano
prevede anche scuole "senza telefono per impostazione predefinita",
con nuovi poteri all'ispettorato Ofsted per monitorarne l'attuazione.
Nonostante il forte sostegno politico, alcuni esperti mettono in guardia sui
rischi di isolamento per i ragazzi vulnerabili, mentre le opposizioni
criticano i tempi della consultazione. Maggiori informazioni sono disponibili
sul sito web del Governo del Regno Unito.
--Intanto, Julie Inman Grant, Commissario per la eSafety in Australia, ha
dichiarato alla BBC che le aziende di social media stanno accettando con
estrema riluttanza il divieto per i minori di 16 anni, temendo un effetto
domino globale. Nonostante le resistenze, la misura è considerata un successo
con 4,7 milioni di account chiusi in un solo mese. Il governo australiano
punta a proteggere i giovani da algoritmi additivi e contenuti violenti,
collaborando con paesi come il Regno Unito per contrastare la radicalizzazione
online. Piattaforme come Snapchat sono sotto osservazione e rischiano multe
fino a 49,5 milioni di dollari australiani per mancata conformità. Sebbene
aziende come Meta e Reddit critichino il divieto o abbiano presentato ricorsi
legali, i dati iniziali non mostrano una migrazione di massa verso app
alternative. L'Australia resta ferma sulla sua posizione, rifiutando anche le
esenzioni per il consenso dei genitori.
--Nel frattempo Snap, la società madre di Snapchat, ha risolto una causa
sulla dipendenza dai social media a Los Angeles poco prima dell'inizio del
processo. La querelante, una diciannovenne, ha affermato che il design
algoritmico della piattaforma ha influito sulla sua salute mentale. L'accordo
di Snap non include gli altri imputati, Meta, TikTok e YouTube, contro i
quali il processo proseguirà. Il caso mette in discussione la Sezione 230,
che solitamente protegge le aziende tecnologiche dalla responsabilità per i
contenuti di terzi, con i querelanti che sostengono che il design algoritmico
delle piattaforme crea dipendenza. Nonostante questo accordo, Snap è ancora
coinvolta in altre cause simili.
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28
GENNAIO 2026
Giornata della Memoria 2026
Lo spazio delle notizie non è stato aggiornato.
AGGIORNAMENTO 21 GENNAIO 2026
OpenAI ha presentato ChatGPT Health, una nuova funzionalità
progettata per analizzare dati clinici e app (come Apple Health)
Al fine di
offrire feedback personalizzati, spiegare esami medici e fornire consigli su
dieta e fitness. L’obiettivo dichiarato è far sentire gli utenti più
informati e sicuri nella gestione della propria salute. Nonostante le
potenzialità, l'azienda precisa che il sistema non sostituisce il medico e
non fornisce diagnosi, cercando di placare lo scetticismo legato alla
sicurezza dei chatbot. Recentemente, infatti, inchieste come quella del
Guardian hanno evidenziato rischi concreti: l'IA di Google avrebbe fornito
dati errati su test oncologici, mentre ChatGPT è stato criticato per consigli
inappropriati sulla salute mentale. Per mitigare questi pericoli, OpenAI sta
collaborando con oltre 260 medici per identificare risposte potenzialmente
dannose e ha promesso protocolli rigidi per la protezione della privacy.
Nonostante le preoccupazioni degli esperti su possibili violazioni dei dati e
allucinazioni del software, l'azienda punta a soddisfare una domanda
massiccia: circa 230 milioni di persone ogni settimana interrogano già il
chatbot su temi sanitari. ChatGPT Health rappresenta quindi il tentativo di
OpenAI di regolamentare e capitalizzare una tendenza ormai inarrestabile.
--A un mese dall'entrata in vigore del divieto australiano sui
social per i minori di 16 anni, le testimonianze raccolte dalla BBC mostrano
risultati opposti. Amy, 14 anni, riferisce un impatto positivo: dopo
un'iniziale crisi di astinenza, ha abbandonato la dipendenza da Snapchat e
TikTok, riscoprendo attività fisiche come la corsa e sentendosi finalmente
libera dall'ansia di dover mantenere le "serie" di foto. Al
contrario, il tredicenne Aahil non ha cambiato abitudini: utilizza date di
nascita false o piattaforme escluse dal bando (come Roblox e Discord) per
restare connesso, manifestando anzi maggiore irritabilità. Il governo australiano
ha introdotto la legge, che prevede multe milionarie per le aziende
tecnologiche inadempienti, per contrastare bullismo e contenuti dannosi.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che per molti giovani la transizione è
complessa: la rimozione improvvisa dei social, usati spesso come meccanismo
di difesa contro stress e noia, può causare inizialmente instabilità emotiva.
Mentre alcuni ragazzi sembrano riappropriarsi del proprio tempo, per altri la
normativa resta facilmente aggirabile o fonte di isolamento sociale.
--Hyundai Motor Group prevede di implementare robot umanoidi Atlas,
sviluppati da Boston Dynamics, nei suoi stabilimenti a partire dal 2028.
Presentato al CES, Atlas è progettato per lavorare a stretto contatto con le
persone, gestire macchinari e supportare i lavoratori umani in compiti
gravosi o pericolosi. L'azienda intende integrare Atlas nella sua rete
globale, inclusi impianti negli Stati Uniti, unendosi ad altre aziende come
Tesla e Amazon nell'uso di robot umanoidi. Nonostante gli investimenti negli
Stati Uniti, esistono preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro a
causa dell'automazione, sebbene Hyundai ritenga che il personale umano
rimarrà necessario per la formazione dei robot. L'annuncio arriva nel
contesto di un investimento di oltre 20 miliardi di dollari negli Stati Uniti
da parte di Hyundai per espandere la produzione e investire in guida autonoma
e intelligenza artificiale. Parallelamente, il colosso automobilistico ha
affrontato tensioni diplomatiche a seguito di un blitz anti-immigrazione nel
suo stabilimento in Georgia nel 2025, che ha portato all'arresto di centinaia
di lavoratori e a scuse ufficiali da parte della Casa Bianca. Anche Tesla di
Elon Musk sta investendo molto nel suo robot umanoide, Optimus.
--Nvidia ha presentato Alpamayo al CES 2026, una piattaforma per la guida
autonoma che introduce capacità di "ragionamento" nei veicoli,
permettendo alle auto di gestire scenari complessi e spiegare le proprie
decisioni. Il CEO Jensen Huang ha descritto questo come l'inizio del
"momento ChatGPT" per l'IA fisica, annunciando una collaborazione
con Mercedes per lanciare modelli dotati della tecnologia negli USA nei
prossimi mesi, con successiva espansione in Europa e Asia. Alpamayo è open
source e disponibile su Hugging Face per favorire lo sviluppo, e Nvidia
prevede anche di lanciare un servizio robotaxi entro il 2027, nonostante le
critiche di Elon Musk. Con l'annuncio dei nuovi chip Rubin AI, l'azienda da
oltre 4,5 trilioni di dollari mira a trasformarsi in un leader di ecosistemi
hardware basati sull'IA. È possibile leggere l'analisi completa sul sito web
di NVIDIA. Al fine di supportare questa transizione verso l'intelligenza
artificiale su larga scala, l'azienda ha inoltre annunciato che i nuovi chip
Rubin AI sono già in fase di produzione e verranno lanciati entro la fine del
2026. Saranno in grado di elaborare dati con un consumo energetico ridotto,
fattore determinante per abbattere i costi di sviluppo tecnologico. La
presentazione ha incluso una dimostrazione video di una Mercedes-Benz che
attraversava San Francisco in totale autonomia, evidenziando una guida
naturale appresa da istruttori umani.
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AGGIORNAMENTO 14 GENNAIO 2026
Il Consumer Electronic Show 2026 di Las Vegas
E’ dominato dall'intelligenza artificiale (AI), che da semplice funzionalità
si trasforma in un'interfaccia onnipresente integrata in una vasta gamma di
dispositivi. L'evento, in corso dal 6 al 9 gennaio, presenta innovazioni che
spaziano dalla robotica domestica all'elettronica di consumo e alla mobilità
avanzata.
Ecco una sintesi delle principali novità:
Intelligenza Artificiale (AI) L'AI contestuale (context-aware AI) è il filo
conduttore, integrata in laptop, TV, elettrodomestici e dispositivi per la salute
digitale. L'obiettivo è creare sistemi che si adattino all'utente senza
comandi espliciti, con un'attenzione particolare alla privacy e
all'efficienza energetica.
Robotica e Automazione I robot domestici e umanoidi sono tra i protagonisti.
Boston Dynamics ha presentato in pubblico il nuovo robot Atlas, mentre LG ha
mostrato il suo robot assistente CLOiD. Altri esempi includono robot
aspirapolvere avanzati e persino un robot autonomo per l'energia solare di
Jackery.
Elettronica di Consumo Grandi novità nel settore TV, con Samsung che ha
svelato un gigantesco TV Micro RGB da 130 pollici e LG che ha introdotto un
TV OLED "Wallpaper" ultra-sottile e senza fili spesso solo 9 mm. Le
aziende audio come JBL hanno lanciato nuove cuffie e auricolari, mentre sono
stati presentati proiettori laser e occhiali smart.
Componenti e Computing La "guerra dei chip" è accesa, con Nvidia
che ha annunciato l'architettura Vera Rubin per l'AI, e AMD e Intel che hanno
presentato i loro processori di nuova generazione per laptop, come i chip AMD
Ryzen AI 300 Series.
Salute Digitale e Wearable La tecnologia per la salute si spinge oltre la
semplice raccolta dati, concentrandosi su monitoraggio continuo, medicina di
precisione guidata dall'AI e dispositivi indossabili clinici, inclusi sensori
per il glucosio e tessuti intelligenti. Mobilità Le auto si stanno evolvendo
in piattaforme software, con un focus sulla guida autonoma e la
personalizzazione dei veicoli. Sono stati presentati anche concept di droni e
veicoli volanti. In sintesi, il CES 2026 solidifica la tendenza dell'AI a
diventare il motore di ogni innovazione, portando a un futuro in cui la
tecnologia è più integrata e intuitiva nella vita quotidiana.
L'Italia partecipa al CES 2026 di Las Vegas con un'importante delegazione di
51 startup innovative. La maggior parte di queste aziende espone nel
Padiglione Italia, organizzato dall'ICE (Agenzia per la promozione all'estero
e l'internazionalizzazione delle imprese italiane).
--La giornalista Samantha Smith ha denunciato alla BBC di sentirsi
"disumanizzata" a causa di Grok, l'IA di Elon Musk. Il chatbot di X
viene utilizzato per creare immagini di donne nude o in bikini senza il loro
consenso. Nonostante le segnalazioni, la società XAI ha risposto alle accuse
parlando di "bugie dei media tradizionali". Smith ha raccontato
che, sebbene le foto siano false, l’impatto psicologico è pari alla
diffusione di nudità reali. Il Ministero dell'Interno britannico sta varando
una legge per punire chi fornisce strumenti di "nudificazione". I
responsabili di tali tecnologie rischieranno pesanti multe e pene detentive
secondo le nuove normative. L'ente regolatore Ofcom ha ribadito che le
piattaforme devono valutare i rischi e rimuovere i contenuti illegali.
Tuttavia, non è stato confermato se sia in corso un'indagine ufficiale
specifica contro X o il software Grok. Grok era già stato criticato per aver
generato materiale sessualmente esplicito riguardante la cantante Taylor
Swift. La professoressa Clare McGlynn sostiene che X potrebbe fermare questi
abusi, ma agisce con totale impunità. Sebbene le policy di XAI vietino il
materiale pornografico, la creazione di deepfake prosegue da mesi. Le
autorità ricordano che creare o condividere immagini intime non consensuali è
un reato grave anche nel Regno Unito.
--Nel 2026, il costo di smartphone, PC e dispositivi medici subirà un netto
aumento a causa dell'impennata del prezzo delle RAM, più che raddoppiato da
fine 2025.
La causa principale è la crescita esponenziale dei data center per
l'intelligenza artificiale, che assorbono gran parte della produzione
mondiale.
Questo squilibrio tra domanda e offerta ha portato alcuni produttori a
segnalare costi dei componenti fino al 500% più alti rispetto ai mesi
precedenti.
Poiché la memoria incide ora per il 30-40% sul costo totale di un computer,
le aziende non riescono più ad assorbire i rincari. Grandi attori come Micron
hanno persino abbandonato alcuni marchi consumer per concentrarsi
esclusivamente sul settore dell'IA. Si stima che la produzione di un laptop
medio possa costare 40-50 dollari in più, mentre per uno smartphone l'aumento
sarà di circa 30 dollari.
Gli esperti prevedono che queste difficoltà di approvvigionamento e i prezzi
elevati persisteranno per tutto il biennio 2026-2027.
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AGGIORNAMENTO 7 GENNAIO 2026
Nel
corso del 2025, l'editoria italiana ha approfondito i temi del cyberspazio
con saggi focalizzati su sovranità digitale, aspetti legali e tecniche di
difesa. Ecco i titoli dei principali libri usciti nell'anno appena concluso:
1. Sovranità digitale (Roberto Baldoni)
Pubblicato da Il Mulino, questo saggio esplora il concetto di autonomia
tecnologica per gli Stati.
Analizza le principali minacce al cyberspazio nazionale, tra cui attacchi
cibernetici, disinformazione globale e l'uso dell'intelligenza artificiale
per scopi bellici o di spionaggio.
2. Cybersecurity: Tra Rischio E Responsabilità (autori vari)
Uscito ad aprile 2025 per Giuffrè, è un testo fondamentale per chi si occupa
dei profili giuridici del digitale. Esamina la gestione del rischio cyber e
le relative responsabilità legali e civili in un contesto di minacce sempre
più sofisticate.
3. Manuale di cybersicurezza (Ruben Razzante)
Edito da Pacini Giuridica, si propone come una guida multidisciplinare.
Tratta la protezione delle reti e dei sistemi informativi, ponendo
un'attenzione particolare al fattore umano e alle strategie di policy
necessarie per rendere il cyberspazio un dominio affidabile.
4. Compendio di normativa sulla privacy e cybersicurezza 2025
Un volume tecnico aggiornato alle ultime disposizioni legislative.
Raccoglie e commenta le norme italiane ed europee vigenti nel 2025, offrendo
uno strumento pratico per professionisti che devono garantire la compliance
normativa.
5. Cyber Security: guida pratica ai segreti dell'hacking etico nel 2025
Un manuale operativo dedicato alle tecniche di difesa attiva.
Illustra i comandi pratici e le tecniche utilizzate dagli esperti di
sicurezza per testare le vulnerabilità dei sistemi e prevenire accessi remoti
non autorizzati.
6. Ciberspazio e diritto n. 1 2025 (Mucchi Editore)
Nuova uscita della rivista specialistica che affronta i temi di attualità
giuridica.
Il primo volume del 2025 si focalizza sul binomio "Vero o falso",
analizzando la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni nell'era
dei deepfake.
---Social media a processo
A Los Angeles inizia una causa storica contro i giganti del tech, accusati da
genitori e scuole di creare dipendenza e danni alla salute mentale dei
minori. Mark Zuckerberg (Meta) ed Evan Spiegel (Snapchat) testimonieranno per
difendere l'efficacia dei propri sistemi di sicurezza. Il settore, che
include anche TikTok e YouTube, teme ora che altri Paesi seguano l'esempio
dell'Australia, che ha recentemente vietato i social ai minori di 16 anni.
---Crisi e ritardi per l'IA di Apple.
Nonostante le aspettative, la strategia IA di Apple segna il passo: dopo le
dimissioni del capo divisione a dicembre, l'aggiornamento di Siri è slittato
al 2026 per timore di deludere gli utenti. Critici ed ex dirigenti, come Adam
Cheyer, lamentano l’assenza di una visione chiara, temendo che l'azienda
resti indietro rispetto a OpenAI, Meta e Google. Tuttavia, alcuni analisti
restano ottimisti, prevedendo un lancio anticipato ad aprile capace di
competere con ChatGPT.
---Facebook: link illimitati solo a pagamento.
Meta sta testando negli USA e nel Regno Unito un limite alla condivisione di
link: gli utenti "Professional" e le Pagine potranno pubblicarne
solo due al mese, superati i quali sarà necessario un abbonamento da £9,99.
Secondo l'esperto Matt Navarra, la mossa punta a monetizzare la distribuzione
dei contenuti, seguendo il modello di X (Twitter). Il test conferma la
strategia di Meta di dare priorità ai propri ricavi, rendendo Facebook un
canale di traffico sempre meno gratuito e affidabile per creatori e aziende.
---IA e suicidi: OpenAI corre ai ripari.
Dopo diverse cause legali nel 2025 legate a suicidi di adolescenti — tra cui
il caso del sedicenne Adam Raine, che prima di uccidersi ricevette conferme
dal chatbot sui propri intenti — OpenAI ha nominato un "Responsabile
della Preparazione alle Emergenze". Sam Altman ha ammesso che l'impatto
dell'IA sulla salute mentale è un rischio concreto ed emergente. La sfida ora
è implementare protocolli di sicurezza per prevenire usi impropri e
proteggere i soggetti fragili, spostando l'attenzione dai rischi futuristici
della superintelligenza a quelli reali e immediati delle interazioni
uomo-macchina.
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NOTE DEONTOLOGICHE
Utilizziamo
l'assistenza dell'intelligenza artificiale, per la traduzione dall'inglese
delle Cyber News, per la rielaborazione e riduzione del testo/articolo in una
notizia breve in Italiano, sempre e comunque sotto uno stretto controllo dei
contenuti da parte della direzione di Radiomagazine in rispetto del codice deontologico
dei giornalisti. *Tutte le fonti utilizzate per detto notiziario sono
riportate come da sempre sul nostro sito ufficiale. Immagini e contenuti
iconografici aggiuntivi per l'edizione YouTube, rispetto a quella
tradizionale radiofonica in MP3, non contengono uso di IA Intelligenza
Artificiale, se non il solo impiego di un normale software video per
l'editing e un banale chromekey per lo sfondo della presentazione del primo
minuto iniziale girato in live; queste stesse immagini, prive di audio e sfruttando
un antico trucco cinematografico, vengono poste sulla time-line, in altre
parte del video, per simulare il rifacimento "in video
dell'intervista", la cui versione originale è solo in audio. L'audio
del programma è sottoposto al normale editing radiofonico in uso presso
qualsiasi redazione radiofonica, rispettando contenuti e idee espresse dagli
interlocutori e al solo scopo di adattare la lunghezza dell'intervista a
tempi tecnici.
*Fonti utilizzate:
Le notizie riportate in questa sezione, sono una sintesi e una
rielaborazione scaturita dal monitoraggio di varie fonti, vedi faqs nella
nostra home page area "fonti", e tra cui abitualmente:
La Stampa di Torino, Corriere della Sera, Repubblica, ADN Kronos, ANSA, SAT
EXPO, ISIMM, ITU, Eurovisione, BBC Monitoring e News Technology; altre fonti
qui non citate verranno annotate a piè di notizia.
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