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AGGIORNAMENTO 26.12.2007
Natale e la Radio

Il Natale si sa è la festa per antonomasia, il momento più atteso dell’anno.

Pace, amore e serenità, è quanto ognuno vorrebbe trovare sotto l’albero o affianco al presepe.  Probabilmente saranno le condizioni climatiche, il freddo, che fa venir voglia di starsene in casa, e il candore della neve che fa venir in mente pensieri positivi e rilassanti, che induce le persone ad avere un atteggiamento più morbido nei confronti del prossimo.

Alcuni dicono che invece è tutta colpa del panettone, dei dolci di natale, degli struffoli e del torrone, se tutti diventiamo un po’ mielosi e ci sciogliamo come il burro.

Detto fra noi spesso questo periodo è per così dire anche il più pericoloso per il nascere dei nuovi amori: il bisogno di stare insieme, il desiderio di coccole; istiga repentinamente e senza pudore il nascere di nuove coppie, sotto gli auspici di un camino acceso o delle luci luccicanti delle luminarie di cui cupido spesso si serve per stuzzicare.

Che dire, dei media e della radio di cui spesso ci occupiamo?

Questo periodo dell’anno serve a farci comprendere in che situazione si trovano i nostri amici svedesi e finlandesi al circolo polare artico, che rintanati nelle case sotto la neve trovano nella radio il passatempo ideale per trascorrere i lunghi inverni polari.

E’probabilmente per questo che la radio è il passatempo preferito in quei Paesi, ma non vorrei che chi mi ascoltasse faccesse facili e divertenti allusioni, facendomi notare che le abitudini degli scandinavi, dimostrano spesso anche ben altri passatempi, di cui la nostra cinematografia per adulti è eloquente. Fate i bravi a Natale, cari ragazzi…..

Di fatti è noto che sotto Natale è il periodo che si ascolta di più la radio alla caccia di segnali lontani dall’estero, e in tempi in cui INTERNET ha il sopravvento, abbiamo ancora tempo per registrare questi segnali che un giorno faranno parte della storia.

La propagazione delle onde hertziane, rende favorevole in questi giorni l’ascolto della radio dal sudamerica, Brasile soprattutto, ma anche Perù e fascia andina su 25 31 e 49 metri.

Nel pomeriggio dalle 15,00 utc in poi ci sono le asiatiche su 90 e 60 metri.

Oltre a questioni di carattere stagionale, aggiungo che l’umidità del terreno favorisce il rimbalzo delle onde corte fino allo specchio della ionosfera che li rimanda giù.
Si tratta di un invito a nozze, se pensiamo che anche le onde medie offrono possibilità di ascolto notevoli in questo periodo, ampiamente raddoppiatosi con la sparizione delle super potenti europei, migrate definitivamente su satellite o FM, causa inquinamento da oem.

Oggi c’è internet, e  le radio arrivano anche via web. Ma vorrei farvi capire l’emozione che si provava fin a qualche anno fa a captare dei segnali da così lontano.

La sera della Vigilia di Natale ascoltare dei suoni e dei Canti Natalizi arrivare da Paesi lontani. Sembrava quasi come se la radio desse un tocco ancor più  magico, di santo, di miracoloso al Natale. Canzoni di natale alla radio, arrivare con voce flebile, filtrata, o con l’eco. Delle campanelline che tintinnano alla radio e che per arrivare a noi fanno il giro della terra come non è facile descrivere.

Già è proprio vero. La radio come il libro e la lettura, stimola la fantasia.

E come non poter immaginare dietro a quei suoni un atmosfera surreale, quei famosi piccoli omini chiusi nella scatola della nostra radio che fanno festa come nel racconto di Gulliver.

E se le radio sono quelle nordamericane, l’esempio è palese.

Natale a New York non è soltanto il film di De Sica, eppure il Natale  in America anche alla radio ha dello straordinario. SI producono a getto continuo nuovi brani per il Natale, gli stessi di alcuni di quelli che stiamo proponendo oggi in sottofondo,  sono stati scritti proprio per le radio amaericane negli anni ‘30.

In questi giorni la televisione ha proposto l’albero più alto d’America piantato difronta alla Casa Bianca, mentre noi pensiamo alle canzoni proposte in mille modi alla radio.

Chi si occupa di media dovrebbbe parlare anche di pubblicità, in tal senso non possiamo che deplorare la valanga di spot che si fa in questo periodo per ammaliare i nostri bambini a comprare giocattoli. Nei Paesi scandinavi questo è quasi del tutto proibito. Ma senza dubbio anche la pubblicità, sia in radio che in TV serve a dare oramai un tono, il LA dicono i musiciti, che  segna insomma l’inesorabile arrivo del Natale. Un rif, la canzone di una marca di Panettoni, dalla melodia orecchiabile, ci fa comprendere che è Natale a volte più che guardare dalla finestra, prima della neve sugli alberi.
Con la speranza, a questo punto che non si ricordi solo come festa del business, ma anche come festa di pace e di amore.

A Natale si fanno compre, e sotto l’albero ci sarà o la nuova radio, l’apparecchio ricemntrans o quello CB, oppure il computer o la playstation, quest’uiltima la meno educativa delle due precedentì. Eppure è sempre l’uso che ne facciamo che ha più valore. L’uso adoperato dai radioamatori per dialogare, si sta ora trasferendo nelle fredde chatt romm dei siti web, che comunque hanno una loro funzione sociale.

Se le chatt, servono a fare nuove amicizie, è sempre meglio.

E insomma sotto l’Albero quest’anno c’è la radio che riscopre una nuova giovinezza, ma c’è anche il dvbh ovvero la Televisione su cellulare, il passaggio al digitale terrestre di cui forse non sappiamo cosa farcene ma soprattutto INTERNET e satelliti. Nuovi mezzi nuove posibilità poche applicazioni, infatti i programmi i palinsesti sono sempre gli stessi. Solo da poco si torna a parlare di e-learning, o di telemedicina.

E voi gli auguri di Natale le avete mandati con una cartolina, un SMS, un messagio vocale o una e-mail?

Tanti auguri da Dario Villani



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AGGIORNAMENTO 19.12.07

---------------- Negli Stati Uniti è ora disponibile un database online per ottenere informazioni sulla sicurezza dei giocattoli in commercio. Il sito è stato realizzato dall’Ecology Center di Ann Arbor, in Michigan, con l’aiuto di altre associazioni per la tutela dei consumatori. Sono stati analizzati 1.200 giocattoli, assegnando a ciascuno di essi un certo livello di rischio.

I risultati, come riporta il Washington Post, sono disponibili all’indirizzo Internet www.healtytoys.org. Secondo lo studio, in almeno 200 giocattoli sono state trovate quantità di piombo cosiderate dagli esperti molto elevate. In particolare, i gioielli giocattolo si sono rivelati i più pericolosi: livelli di piombo allarmanti sono state trovate nel 30% dei prodotti analizzati.

«Informando i genitori su quali siano i prodotti sicuri, - ha dichiarato Jeff Gearhart, direttore dell’Ecology Center - cerchiamo di aiutarli a fare la scelta giusta per la salute dei loro bambini». I produttori di giocattoli hanno reagito all’indagine esprimendo forti critiche a proposito della validità del rapporto.

------------- Progetto Galileo. Il Ministero dei Trasporti ha siglato una convenzione con l'Agenzia Spaziale Italiana per incentivare la ricerca sulla mobilità intelligente.

Con l'intesa, i due enti danno il via a una collaborazione che porterà allo sviluppo di sistemi di trasporto, via mare e via terra, più efficienti e sicuri, basati sui sistemi di navigazione satellitare di nuova generazione. I progetti si rivolgeranno prima di tutto al territorio nazionale, ma anche all'ambito europeo e ai Paesi del bacino del Mediterraneo.

La collaborazione tra Asi e Ministero porterà a sviluppare nuove applicazioni e servizi satellitari basati sui sistemi Egnos e Galileo dedicati in particolare alla sicurezza della navigazione marittima, dei trasporti stradali e all'infomobilità.

---------------- Rai e Adnkronos sperimentano il futuro del piccolo schermo

"La sperimentazione specifica che mostriamo qui è frutto della collaborazione fra Rai Strategie Tecnologiche, Centro Ricerche di Torino e Adnkronos e ha permesso la realizzazione di un video portale, un video blog, dove l'utente può, tramite un videotelefonino, riprendere delle immagini che gli interessano, un avvenimento sia personale che pubblico, e trasmetterlo al centro servizi Adnkronos.

Qui, dopo opportuni passaggi di validazione, viene pubblicato sia sul sito web di Adnkronos che, anche tramite Rai, trasmesso in broadcast su telefonini Dvbh", la tecnologia che consente di vedere su telefoni cellulari le immagini televisive. Così Giovanni Ridolfi (nella foto), della Direzione strategie tecnologiche della televisione di Stato, spiega il lavoro svolto tra i due gruppi in mostra alla Fiera delle Qualità, in corso a Milano.

Grazie a un accordo fra Viale Mazzini e l'Adnkronos i video degli utenti finiscono su un canale Rai che, per ora, spiega Ridolfi, sta testando questa tecnologia "sull'area torinese dove abbiamo un centro d'eccellenza che è il centro di ricerche di Torino che fra l'altro è anche all'avanguardia mondiale sulla TV in alta definizione. Per quello che riguarda gli sviluppi successivi e l'ampliamento all'intero territorio nazionale, sono attività di sviluppo di lungo termine che fanno parte di piani ancora in definizione".

------------ Telefono Arcobaleno, l’Associazione da undici anni in prima linea contro ogni forma di abuso sull’infanzia e contro la pedofilia on line, anche quest’anno, in occasione del periodo natalizio, lancia la sua ormai nota campagna di solidarietà a sostegno della lotta alla pedofilia online.

Per tutta la durata dell’iniziativa (6 dicembre – 7 gennaio 2007), sul sito di Telefono Arcobaleno, tutti potranno sostenere «Un click contro la pedofilia online».

Il progetto si propone di raggiungere l’obiettivo del sostegno di un anno di quotidiana, sistematica attività di monitoraggio della rete Internet, finalizzata all’individuazione, tracciamento ed immediata segnalazione alle Autorità competenti, delle attività di pedofilia online in ogni loro forma ed espressione.

«Il fenomeno della pedofilia online va fermato nella sua enorme gravità. Sostenere anche solo pochi minuti del nostro lavoro significa permettere la chiusura dei siti a contenuto pedofilo e contrastare lo sfruttamento sessuale dei bambini in tutto il mondo per restituire dignità all’infanzia». Dichiara Maria Clara Marchi responsabile comunicazione e progetti speciali della onlus: 1 euro permette di far chiudere 1 sito in 5 minuti; con 5 euro si donano a Telefono Arcobaleno 25 minuti di lavoro.

E’ vero che oggi il fenomeno pedofilo in Rete, si definisce con elementi nuovi e allarmanti sia in termini di comunicazione che organizzativi, fino a determinare e a sfruttare un vero e proprio tragico mercato sul web che non ha niente di virtuale, ma, sottolinea Maria Clara Marchi «un contrasto efficace del fenomeno pedofilo in rete è possibile e Telefono Arcobaleno, per continuare ad intervenire con la professionalità e la competenza che da sempre ne contraddistinguono il duro lavoro, ha bisogno dell’aiuto di tutti».


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AGGIORNAMENTO 12.12.07

---------- Il disegno di legge di riforma del sistema radiotelevisivo di Paolo Gentiloni punta tutto sull'indipendenza e sulla fine del duopolio. Nei prossimi giorni inizierà la sua discussione in Aula, e già sono stati presentati oltre mille emedamenti di cui buona parte da Forza Italia. Novità sensibili riguarderanno l’antitrust sui tetti pubblicitari, del 45% per i ricavi pubblicitari: ogni rete  non potrà accaparrarsi fette maggiori di spazi promozionali. In caso di sforamento, la legge prevede la riduzione dell'affollamento orario degli spot dal 18 al 16%. Anche le telepromozioni verranno conteggiate nel tetto orario degli spot, a differenza di quanto previsto dalla legge Gasparri che le escludeva. Per il Digitale terrestre  una rete Rai e una Mediaset dovrebbero migrare sul digitale terrestre, e le frequenze che si liberererebbero saranno sottoposte a gara pubblica, con procedure fissate dall'Autority dove Europa 7 (che ha la concessione ma non le frequenze) e le tv nazionali che non coprono l'80% del territorio avranno garantito un diritto di prelazione. Novità anche per l’Auditel, la rilevazione degli ascolti passerà sotto l'egida dell'Authority. Il grosso delle riforme riguarderebbero la RAI, che diventerebbe una sorta di società per azione con la presenza di Regioni, CNEL, Consiglio Utenti, Accademia Lincei, Universotà e gli stessi dipendenti; un po’ come in Germania, dove all’ARD comandano i lander, sindacati, chiesa cattolica, protestante e comunità ebraica. Il Cda sarà composto da 5 membri, nominati dal Consiglio della Fondazione con voto a maggioranza, così come il presidente. Il mandato durerà tre anni: i membri sono persone di professionalità ed esperienza nel campo dell'economia, della finanza, del diritto, delle nuove tecnologie e dell'Ict. Vero capo azienda, con poteri più ampi rispetto a quelli dell'attuale direttore generale, sarà l'amministratore delegato. Ovviamente staremo tutti a vedere, il paventato passaggio al satellite di ReteQuattro, fu uno spauracchio anche delle precedenti amministrazioni ma non se ne fece poi niente.

----------- Intanto il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha bandito per la prima volta in Italia una gara per assegnare frequenze tv analogiche. Dopo la partenza a Cagliari e provincia, da venerdì 16 novembre in tutta la Sardegna Raidue, Retequattro e Qoob (Telecom Italia Media) sono visibili solo in digitale terrestre, in attesa dello 'switch off' di tutta la tv analogica, fissato per l'isola al primo marzo 2008.

In generale, il passaggio definitivo alla nuova tecnologia è slittato a fine 2012, secondo una norma contenuta nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria. A proseguire sulla strada della sperimentazione del Dtt, dopo la Sardegna e la Valle d'Aosta che hanno fatto da regioni pilota, saranno il Piemonte e il Trentino Alto Adige.

---------- 4K è un formato di molto alta definizione che potrebbe diventare il successore dell'attuale alta definizione: Full-HD e HD Ready.

Questo formato prevede una risoluzione di 4096×2160 pixels più di 4 volte rispetto al Full-HD (1920×1080 pixels), ciò che implica dei flussi di dati molto importanti, circa 8 Gb/s, che implicano l'utilizzo di tecnologie piuttosto spinte come i collegamenti su fibra ottica.

Attualmente esistono già delle macchine da presa e dei proiettori che utilizzano questo formato, ma restano dei prodotti professionali (film come "The DaVinci Code" e "Spiderman 2? sono stati lavorati in questo formato), ma bisogna chiedersi se arriveranno anche sul mercato dei consumatori.(VideoMonteCeneri )

--------- Anche la religione può diventare un mercato redditizio in cui vale la pena di fare investimenti. È di questo avviso anche Fox Entertainment Group, che ha rilevato Beliefnet, un sito Internet su tematiche religiose. Secondo i dati forniti dal centro di ricerca Pew Internet Project, 82 milioni di americani consultano quotidianamente la rete per ragioni di ordine spirituale. Inoltre la vendita di dvd e libri su argomenti religiosi frutta ogni anno 8 miliardi di dollari.

Stando a quanto riporta il Financial Times, i dettagli della trattativa non sono ancora stati resi noti da Fox, controllata da News Corp, il colosso del magnate australiano Rupert Murdoch. «Quello dei siti religiosi è un settore che sta attraversando una fase di rapida espansione» ha commentato Dan Fawcett, direttore di Fox Entertainment.

Oltre a Beliefnet, Fox controlla Zondervan e Harber One, società che pubblicano e distribuiscono libri e altro materiale di carattere religioso. «Abbiamo ormai una certa esperienza in questo campo - ha affermato Fawcett - riusciremo certamente a migliorare la qualità di Belifnet».

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APPENDICE

In collaborazione “La Stampa”, ADN Kronos, SATEXPO.

-----------"Marc" a Genova, nuove tecnologie e pezzi d'epoca

Sabato 15 e domenica 16 dicembre l'appuntamento con la Mostra mercato delle attrezzature radioamatoriali

GENOVA

Torna in Fiera a Genova nell’ultimo weekend pre-natalizio, sabato 15 e domenica 16 dicembre, il grande appuntamento con Marc, la Mostra mercato delle attrezzature radioamatoriali organizzata da Studio Fulcro con il patrocinio dell'Associazione Radioamatori Italiani. Con oltre duecento aziende presenti Marc 2007 propone una incredibile panoramica nei settori dell’informatica, della telefonia, della sicurezza, dell’accessoriato e dell’editoria specializzata senza tralasciare il nucleo storico delle attrezzature e della componentistica radiomatoriale. Uno straordinario mercato che nell’edizione dello scorso anno ha richiamato in fiera – in soli due giorni - oltre diciottomila persone, rappresentando un vero e proprio fenomeno di costume, atteso per mesi da un pubblico straordinariamente motivato all’acquisto e preparato. Un pubblico in arrivo da tutta Italia alla ricerca di offerte speciali e pezzi rari, da sempre caratteristiche vincenti della rassegna, capace di mettere in coda centinaia di persone già molto prima dell’orario di apertura. E proprio per ovviare a questo inconveniente per la prima volta quest’anno sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita, a partire da lunedì 10 dicembre, dalle dalle 14.30 alle 18 e poi fino a venerdì 14 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 presso gli uffici di Studio Fulcro accanto al FieraCongressi. Ospite d’onore di questa ventisettesima edizione della rassegna una delle stazioni radio presenti a bordo delle navi Liberty, realizzate dagli alleati nella seconda guerra mondiale e tra le navi da carico più celebri per la velocità con cui furono costruite. Le parti che costituivano queste navi venivano prefabbricate in varie località deglii Stati Uniti e solo l'assemblaggio avveniva in veri e propri cantieri navali. In questo modo si potevano costruire navi con una velocità eccezionale che poteva arrivare anche a soli quattro giorni. Con queste navi gli alleati riuscirono a mantenere aperti i canali di rifornimento in ogni scacchiere della seconda guerra mondiale.

Dopo il debutto del 2006 tornano “Radioscambio”, nato per per soddisfare le esigenze dei radioamatori più appassionati, certamente meno numerosi di un tempo, ma tecnicamente molto preparati e determinati nella ricerca dell’”oggetto del desiderio, e “Radioexpo”. Il primo - dove quest’anno farà bella mostra di sé una Jeep Willys - è un mercatino dove una trentina di privati esporranno attrezzature radiomatoriali, pezzi di ricambio, apparecchi autocostruiti e radio d’epoca per uno scambio con i collezionisti, “Radioexpo” è invece l’esposizione di pezzi anni ’50 da museo, provenienti dalla sterminata collezione del genovese Renato Baghino. E sempre per i nostalgici Marc 2007 metterà in mostra la perfetta ricostruzione di un laboratorio anni ’50 di riparazioni radio-amatoriali.

Per i cultori del fai-da-te non mancheranno pezzi di ricambio, apparecchiature scontatissime da riparare e accessori per elaborazioni speciali.

Marc sarà aperto sabato 15 dicembre dalle 9 alle 18.30, domenica 16 dalle 9 alle 18. All'interno saranno in funzione servizio bar e self-service. Il biglietto d'ingresso costerà 7,5 euro, 6,5 il ridotto. Info: tel. 010.59.08.89 www.studio-fulcro.it

-------Un lavoretto da studenti vendersi su Internet

C’è chi vende fazzoletti ai semafori. Chi porta la pizza a domicilio la sera. Chi vende droga. Io vendo me stesso». Valerio ha 24 anni, vive a Roma da 5, è calabrese, ha una piccola casa nel quartiere6 universitario di san Lorenzo che - sostiene - si è comprato con la sua «attività». Nelle more tra un esame di psicologia e l’altro, ma anche nei ritagli di tempo quotidiani, fa l’«escort» a domicilio del cliente: si prostituisce in «moduli» da un’ora. Su richiesta, beninteso, anche per più tempo.

Un quarto degli annunci che si trovano nelle rubriche per «cuori solitari» dei maggiori siti di inserzioni (bacheca.it, kijiji.it, vivastreet.alice.it e simili) riguardano studenti universitari che si vendono: alcuni lo fanno un paio d’ore al giorno, altri con frequenze più diluite, altri ancora solo per «interventi di scopo»: pagarsi le vacanze, comprare il motorino nuovo, integrare la borsa di studio o la paghetta dei genitori.

Parole e foto

«Studenti magazine», il mensile legato al sito «studenti.it», ha fatto un’indagine su questo fenomeno, monitorando per una settimana gli annunci apparsi sui più frequentati siti di inserzioni in quattro città: Milano, Bologna, Roma e Napoli. Accanto ad altre proposte - come case in affitto, motorini di seconda mano, piccoli animali e minutaglia varia - ci sono sempre annunci privati: relazioni interpersonali, accompagnatori, cuori in cerca di anime gemelle, eccetera. Bene: su questa categoria si è concentrata l’attenzione del mensile. Ne è emerso che su 100 annunci, quelli riguardanti escort universitari (20-25 anni) a Milano erano 29, a Bologna 21, a Roma 25 e a Napoli 24. Con fluttuazioni, però: alcuni erano, come dire, più professionali e stanziali, altri - invece - restavano alcuni giorni, poi sparivano. Fatto il business, insomma, si tornava ai libri.

«Non possiamo dire che il fenomeno sia di massa - spiega Matteo Scarlino che ha coordinato l’inchiesta - rispetto alla totalità degli studenti, ma è molto diffuso, al punto da essere considerato uno dei tanti “lavoretti” che uno studente può fare per arrotondare il proprio bilancio. Tant’è che, secondo un sondaggio che abbiamo fatto sul sito «studenti.it», il 14% degli studenti conosce amici o compagni di studi che fanno gli escort nel tempo libero». Gli annunci, a migliaia, sono peraltro molto espliciti: non si va su formule edulcorate del tipo «aitante giovane accompagnerebbe facoltosa signora (o signore)», anzi, più diretti si è tanto di guadagnato. E per chi non dovesse capire la musica ci sono foto esplicite a corredo, misure fisiche e descrizioni delle «specialità della casa» perché nulla rimanga nel mistero.

«Cose a tre»

«La cosa funziona così - spiega Valerio -: il cliente ti contatta per mail, si chatta un po’ (non tanto sennò mi rompo le scatole), poi chiede un telefono. E lì si concorda. Il mercato, su Roma, è di 150 euro a prestazione se vai con le donne, un centinaio se vai con i gay. Poi tutto dipende da quello che sei e quanto vali. So di gente che prende anche 500 euro. Per un weekend intero si va dai 1.000 ai 1.500 euro, più le spese».

«Studenti magazine» conferma che le tariffe per i gay sono più basse, sia perché molti escort sono bisessuali, sia perché il mercato e la concorrenza sono di gran lunga maggiori. «Clienti - spiega Valerio alla luce della sua esperienza - sono signore non più giovanissime e con disponibilità economica. Single di andata o di ritorno. E poi gay di tutte le età ma, in genere, con un po’ di grana da spendere. Le prime volte sono tutti timidi poi, se si trovano bene, ritornano». Valerio dice di lavorare un’oretta tutti i giorni «ma la maggioranza degli studenti che conosco lo fa per racimolare un po’ di soldi quando ne ha bisogno». Guadagni? «Io arrivo a 2.000 euro al mese ma ho un amico che coinvolgo per “cose a tre” che si è appena comprato casa con il mutuo: lui lavora molto, ma va oltre i 6-7 mila euro».

Gli studenti-escort sono in genere bene informati sulle opportune precauzioni igienico-sanitarie. «Ma il rischio professionale maggiore - dice Valerio, sconfortato - è un altro: che il cliente o la cliente si innamorino e non vogliano lasciarti più».

---------------------Secondo un sondaggio condotto in 10 paesi europei, i giovani preferiscono navigare in Internet che guardare la televisione.

Lo studio è stato realizzato dall'European Interactive Advertising Association (EIAA) su un campione di più di 7.000 intervistati.

L'82 per cento degli utenti, di età compresa tra i 16 e i 24 anni, si connette alla Rete da 5 a 7 giorni alla settimana, ma solo il 77 per cento guarda la tv con la stessa frequenza, con una flessione del 5 per cento rispetto all'anno scorso.

Per l'88 per cento dei ragazzi questo calo nel consumo televisivo è dovuto proprio all'intensificarsi dell'attività sul Web, con una media di 11.9 ore settimanali.

Tra i paesi presi in esame (Belgio, Gran Bretagna, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia), l'Italia è risultato quello con il maggior numero di ore passate online, ben 13.6 ore, seguito dalla Svezia, con 13 ore, e dai Paesi Bassi, 9.8.

Nel complesso, più della metà degli europei (il 57 per cento) si connette regolarmente a Internet ogni settimana e la maggior parte trova nell'email uno strumento indispensabile. Anche il numero degli anziani e delle donne internaute sembra essere in crescita.

In quest'ultimo caso, però, le italiane non eccellono: secondo l’ufficio statistico dell’Ue, nel nostro Paese le percentuali "rosa" per l’utilizzo di Internet sono fortemente ridotte rispetto alla media europea.

------- Cyberdissidente premiato da Reporters sans frontières

Il blogger egiziano è stato condannato al carcere per aver criticato Mubarak

PARIGI, La giuria del premio «Reporters sans frontières - Fondation de France» ha scelto il giovane blogger egiziano Karim Amer come vincitore della categoria "Cyberdissidente".

A soli 23 anni, Karim Amer è stato condannato a quattro anni di carcere per aver criticato nel suo blog la politica del presidente Hosni Mubarak.

A pochi mesi dall’inizio dei Giochi olimpici di Pechino, si è voluto assegnare un premio speciale "Cina" anche alla coppia di militanti per i diritti umani Hu Jia e Zeng Jinyan, oggi costantemente sorvegliati dalla polizia del Paese.

Il premio "Giornalista del 2007" è invece andato all’eritreo Seyoum Tsehaye. Attraverso l’esempio di questo giornalista coraggioso, detenuto nelle terribili prigioni eritree dal mese di settembre 2001, la giuria del Premio «Reporters sans frontières - Fondation de France» ha voluto fare luce sulla drammatica situazione della libert… di stampa in questo piccolo Paese del Corno d’Africa.

Nel corso degli ultimi anni, almeno quattro giornalisti vi sono morti in stato di detenzione. Reporters sans frontières e la Fondation de France hanno deciso di ricompensare, nella categoria "Media", la radio-televisione Democratic Voice of Burma, una delle fonti di informazioni più affidabili durante la crisi birmana.

Inoltre l’Osservatorio iracheno per la libertà di stampa Š stato premiato nella categoria "Difensori della libertà di stampa" per il suo essenziale lavoro di denuncia delle innumerevoli violenze perpetrate ai danni dei professionisti dei media nel Paese.


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AGGIORNAMENTO 5.12.07

-------------Trasferimento da Vicenza. Dal 27 al 29 Marzo 2008 l'avveniristica Fiera di Roma ospita la 14ma edizione di SAT Expo Europe, Salone Internazionale sullo Spazio e le Telecomunicazioni Avanzate. L'Europa è uno dei grandi protagonisti dello spazio e Roma è al centro di un distretto spaziale che riunisce le industrie più dinamiche in Italia e in Europa oltre ad essere sede di un sistema di produzione cinematografico e televisivo di altissimo livello. Ragioni geografiche, economiche e culturali fanno di Roma un ponte sul Mediterrano: la città si presta quindi ad essere la sede d'elezione per una manifestazione che è cresciuta costantemente accompagnando lo sviluppo del mercato aereospaziale e della ricerca tecnico-scientifica (progetto Galileo, osservazione dell'ambiente, servizi di navigazione satellitare)

Ecco di seguito le aree di interesse della manifestazione

TELECOMUNICAZIONI E BROADCASTING: TV via satellite - HDTV interattiva - ricezione multipla - ricezione condominale - distribuzione via cavo e fibra ottica - distribuzione wireless - alta definizione - carrier - ricevitori

OSSERVAZIONE DELLA TERRA: analisi dei fenomeni climatici - studio del territori - dati economici - logistica - monitoraggio acque - sicurezza - piani commerciali - viabilità - software

   SISTEMI E POSIZIONAMENTO: NAVIGAZIONE TERRESTRE E MARITTIMA

   ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO

   SANITÀ ELETTRONICA

DIFESA E CORPI ORGANIZZATI DELLO STATO

---------- Intelligenza artificiale, robot di plastica e una "super rete" sempre accesa e sempre collegata saranno le caratteristiche della nostra vita quotidiana nel 2030, visto che la crescita esponenziale dello sviluppo tecnologico modifica radicalmente molti aspetti della vita umana. L’essere umano potrebbe vivere fino a 130 anni.

Queste sono alcune delle sensazionali scoperte di un nuovo importante rapporto presentato ieri a Bruxelles. Scritto da Ray Hammond, futurologo e scrittore di fama mondiale, The World in 2030 dà un’idea di quella che sarà la vita nel 2030 e del ruolo che la tecnologia giocherà nei prossimi venticinque anni. Il rapporto è stato commissionato da PlasticsEurope per consentire all’industria di far fronte nel modo migliore alle sfide del futuro, come i cambiamenti climatici.

Ad esempio, se solo la metà di tutti gli edifici fosse isolata secondo gli standard più elevati che la plastica può consentire, l’Unione Europea potrebbe ridurre le emissioni di CO2 degli edifici del 35 per cento, o di 340 milioni di tonnellate. Queste cifre supererebbero gli obiettivi di Kyoto e dell’Unione Europea stabiliti per questo settore. Ecco alcune scoperte di cui parla il rapporto. La potenza dei processori informatici aumenterà ancora più rapidamente, tanto che i computer nel 2030 saranno almeno mezzo milione di volte più potenti di quelli attuali (’Legge di Moorè). Questi sviluppi saranno possibili grazie ai progressi della nanotecnologia che utilizza i polimeri nei chip.

Entro il 2030, una rete Internet potente abbastanza da accogliere un trilione di dispositivi renderà possibile il concetto del «sempre acceso, sempre collegato». Le tecnologie Radio Frequency Identification (Identificazione a radio frequenza) e i sensori senza fili consentiranno di localizzare e di controllare costantemente i movimenti di esseri umani, animali, merci e quant’altro. Il controllo elettronico a distanza, consentito da dispositivi e componenti in plastica, permetterà agli elettrodomestici di massimizzare i flussi di energia in qualsiasi momento, con una conseguente riduzione delle emissioni di gas serra. La "super rete" del futuro permetterà di provare esperienze multisensoriali, inclusa la stimolazione olfattiva e gustativa. La soluzione per la crisi energetica sarà quella di sfruttare fonti di energia naturale e pulita (solare, eolica, del moto ondoso e geotermica).

------------- Tv mobile Dvb-H, Iptv, Alta Definizione: il futuro prossimo venturo della televisione è già presente nell’esperienza tecnologica Rai e, in occasione, della «Campionaria delle qualità italiane», svoltasi  alla Fiera di Milano il 22 novembre scorso.

 La Direzione Strategie Tecnologiche ha la responsabilità della definizione delle strategie tecnologiche complessive per il gruppo Rai, mentre la Direzione Centro Ricerche Rai, all’avanguardia mondiale nello sviluppo della tv ad alta definizione ha, tra l’altro, coordinato le prime trasmissioni Hdtv digitali durante i mondiali di Calcio di Italia ’90 e successivamente, durante le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, ha effettuato in anteprima mondiale le prime trasmissioni di Alta Definizione e tv Mobile combinate su un unico canale di tv digitale terrestre.

Nello stand Rai è stato presentate il catalogo multimediale delle Teche Rai, che consentiranno di interrogare tutte le banche dati degli archivi audiovisivi aziendali, ascoltando e visionando i materiali sotto la guida di un operatore. Il sistema di catalogazione digitale delle Teche Rai è fra i più evoluti a livello europeo ed è stato acquisito recentemente dalla Televisione Svizzera. Gli stessi contenuti sono stati  ricevibili, con telefoni Nokia in tecnologia Dvb-H, nell’area dimostrativa attraverso il servizio di tv mobile realizzato dalle Strategie Tecnologiche e dal Centro Ricerche Rai di Torino.



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AGGIORNAMENTO 28.11.07

----------- Una «carta costituzionale» ed un «modello partecipato» per Internet. E’ una proposta  per una rete aperta a tutti e contro il digital divide, avanzata dall’Istituto di Informatica Telematica del Cnr di Pisa, al Forum sulla Governance di Internet di Rio de Janeiro, in Brasile. «Solo un sesto della popolazione mondiale può collegarsi a Internet. Più della metà degli asiatici - afferma il Cnr - ancora oggi non dispone di banda larga. In Africa, la Rete raggiunge appena lo 0,1 per cento della popolazione. Un digital divide che lascia cinque miliardi di persone all’oscuro di tutti i contenuti e servizi distribuiti attraverso Internet, tagliati fuori da ogni futuro modello di sviluppo economico e culturale».

 «del diritto primario di ciascun cittadino mondiale di accedere alla tecnologia e alla connettività» si è fatto portavoce la delegazione del Governo italiano al secondo Forum mondiale sulla governance di Internet, svoltosi dal 12 al 15 novembre scorso a Rio de Janeiro. L’incontro, promosso dalle Nazioni Unite, ha visto la partecipazione di tutti i rappresentanti della società civile, dei governi, delle organizzazioni internazionali e delle imprese private che hanno l’obbiettivo  di contribuire a realizzare una strategia comune della Rete, capace di coprirne gli aspetti tecnici, economici, sociali e politici.

Il ministro per le Riforme, Luigi Nicolais, ha istituito uno specifico Comitato sulla governance di Internet, che a Rio de Janeiro ha sostenuto  il «modello italiano» di una nuova Internet, proprio attraverso una sorta di “carta costituzionale” per i diritti dei navigatori. Se la comunità mondiale continuerà in larga misura a non poter interagire attraverso la Rete, i concetti stessi di società dell’informazione e di Internet governance saranno svuotati di ogni significato fa notare Laura Abba di detto comitato.

------------- Internet è diventato uno strumento di indottrinamento fondamentale, insomma di formazione a distanza, di e-learning del terrore,  per i militanti islamici, che se ne servono per educare le reclute in campi di addestramento cibernetici. Gabriel Weimann, esperto di sicurezza in Internet che insegna all'Università di Haifa in Israele e all'Università di Mainz in Germania, ha spiegato che una volta i militanti compivano gli addestramenti in campi segreti in paesi come l'Afghanistan. "Ora (invece) si incontrano nel cyberspazio", ha raccontato Weimann durante una conferenza sulla sicurezza in Internet al quartier generale della Polizia Federale Tedesca. Lo studioso ha affermato che i siti Internet e le chat usati dai gruppi di militanti islamici come al Qaeda non vengono usati solo per la propaganda ma anche per la formazione. "Insegnano on linee alle persone come diventare terroristi", ha spiegato Weimann. "Al Qaeda ha lanciato un sito che mostra praticamente come usare le armi, come portare a termine un rapimento, come fabbricare bombe usando del fertilizzante". Gli insorti iracheni utilizzano anche le immagini satellitari disponibili sul portale Internet Google Earth per localizzare i bersagli per gli attacchi, secondo Weimann. Un altro aspetto inquietante del cyber-addestramento è che i bambini possono essere esposti alle idee dei militanti islamici. Weimann ha mostrato immagini di un video caricato su Internet che mostrava dei bambini che recitavano la decapitazione del contractor americano in Iraq Nicholas Berg.

Il presidente della polizia tedesca Joerg Ziercke ha spiegato che l'ammontare delle attività criminali su Internet sta aumentando ad una velocità allarmante. Si tratta di crimini che includono "la distribuzione di pornografia infantile, crimine organizzato, crimini economici, spionaggio industriale e pianificazioni di attacchi terroristici".

Un'altra preoccupazione è data dall'aumento delle connessioni Internet wireless: militanti e criminali possono appoggiarsi alle connessioni wireless della gente e avere così l'anonimato garantito. Ziercke ha reiterato l'invito alla Germania di permettere le cosiddette "online searches" dei computer dei sospettati, cioè la sorveglianza remota dei computer dei sospettati attraverso "Trojan horse", pratica illegale in Germania.

----------- Si è svolto  a Montevarchi (Arezzo), presso la sala della filanda della Ginestra, il XIV° convegno di informatica umanistica della Fondazione Ezio Franceschini Onlus.

Esponenti del mondo dell''Università e della ricerca in Italia si confronteranno sui temi della gestione, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale in ambiente digitale.  Un incontro tra umanisti e scienziati per fare il punto sulle nuove frontiere delle memorie digitali e sulla seconda vita che promettono al nostro patrimonio culturale. Vi hanno partecipato studiosi provenienti dal mondo dell’Università e della ricerca in ambito pubblico (CNR) e privato, ma anche da quello della pubblica amministrazione (Direzione Generale per i Beni Librari, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). E’ stato valutato l''impatto dell''informatica e degli strumenti digitali nei processi di produzione, gestione e conservazione del sapere e saranno delineate le prospettive dei processi di traduzione della nostra eredità culturale in ambiente digitale.


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AGGIORNAMENTO 21 NOVEMBRE 2007

----------- Il Governo sta lavorando "per una amministrazione totalmente digitale", promette il ministro per l'innovazione Luigi Nicolais. Nella giornata conclusiva del Com.Pa a Bologna, annuncia cosi' uno degli obiettivi del Governo "perche' -spiega- l'informatizzazione ci permette anche una maggiore trasparenza e un servizio piu' rapido". "Nella Finanziaria non ci sono molti finanziamenti -ammette il ministro- ma abbiamo molte risorse sui fondi europei con cui portare avanti il nostro progetto".

-------------Quattro americani su cinque ovvero l’80% navigano su internet, passando una media di undici ore a settimana sul web (quasi due ore al giorno!). Nel 2000, solo il 57 per cento degli adulti si collegava al web. Una ricerca condotta da Harris Poll, azienda di ricerche di mercato, ha posto in relazione la composizione sociale della comunità virtuale, notando che si avvicina sempre di più a quella reale della popolazione. Ci sarebbe da chiedersi se il sig.Poll in quel 20% ha incluso i quartieri degradati che pure esistono in America e la popolazione nera….. Su un campione di 2.062 adulti /ecco/, studiati tra giugno e ottobre, il 79 per cento naviga in Internet, soprattutto da casa e sul luogo di lavoro, e ha un'età compresa tra i 18 e i 29 anni, ma, nonostante la prevalenza dei giovani, la fascia dei sessantacinquenni e oltre si va espandendo. Dal punto di vista dell'appartenenza etnica, sono in aumento anche i navigatori di origine ispanica.

Lo studio si concentra sugli aspetti demografici, mentre restano da indagare quelli più strettamente tecnologici, come gli strumenti con i quali le persone si connettono di preferenza, laptop, computer da tavolo o altri tipi di dispositivi.

-------------- Nasce Disaboom, social network per disabili

Secondo un recente sondaggio della società di ricerche Zogby International, un americano su quattro appartiene a un social network. Se poi si guarda agli individui al di sotto dei 24 anni, allora la percentuale è addirittura del 78 per cento. E che dire di quella parte della popolazione a stelle e strisce che è portatrice di handicap? Qualcuno ha pensato di dedicare loro un network dedicato.

DISABILI ONLINE – BattezzatoDisaboom, il nuovo social network è online da poche settimane, ed è pensato proprio per i 50 milioni di americani portatori di disabilità fisiche o mentali. Ma anche per le aziende che vogliono raggiungere tale fascia di consumatori con messaggi mirati. Disaboom.com si presenta come un social network qualsiasi, alla pari di MySpace o Facebook, ma al tempo stesso offre ai suoi utenti contenuti specifici e informazioni che riguardano appunto il mondo dei diversamente abili, come notizie di carattere medico, suggerimenti per l'inserimento nel mondo del lavoro, opportunità per incontri personali e consigli di viaggio.

-----------------------------Il pubblico vota i programmi via satellite!

Nell'ambito degli Hot Bird Tv Awards, il premio internazionale frutto della collaborazione fra Eurovisioni, la più importante manifestazione dedicata all'audiovisivo europeo, Eutelsat, il maggior carrier europeo di canali satellitari, e SAT Expo, salone internazionale delle telecomunicazioni avanzate digitali e via satellite, è attivo un premio popolare, il People's Choice, che permette al pubblico da casa e agli operatori del settore televisivo e dei media di esprimere le proprie preferenze.

Cliccando sul banner presente sul sito www.millecanali.it con la sigla People's Choice Award o sul link di approfondimento, potrete collegarvi alle pagine che vi permetteranno di esprimere il vostro voto ai canali via satellite di tutta Europa.

È un'opportunità in più che Millecanali offfe, tenendo anche conto del fatto che il mercato italiano, oggi, vede un parco parabole installato in oltre 7 milioni di famiglie, con un'offerta di 360 canali. Di questi, oltre 160 canali sono offerti da Sky Italia, che, con i suoi 4.200.000 abbonati, rappresenta circa il 60% dell'utenza satellitare, mentre circa 190 canali sono in chiaro, fuori da Sky.

---------------- Algeria, 900 mln di euro per programma spaziale 2006-2020

L'Algeria ha stanziato 82 miliardi di dinari (circa 900 milioni di euro) per il suo programma spaziale 2006-2020. Lo ha annunciato il ministro delle poste e delle tecnologie dell'informazione, Boudjemaa Haichour, durante la conferenza su 'I cambiamenti climatici e l'adattamento in Africa: il ruolo delle tecnologie spazialì, organizzato ad Algeri dall'Agenzia spaziale algerina (Asal). Nel quadro del programma spaziale algerino destinato in particolare allo sviluppo di nuove tecnologie per la lotta alla desertificazione e la protezione ambientale "due nuovi satelliti Alsat 2A e Alsat 2B saranno lanciati rispettivamente all'inizio del 2008 e del 2009", ha detto Azzedine Oussedik, direttore generale di Asal.

"Il progetto Alsat 2 è stato avviato nel gennaio del 2006", ha precisato Oussedik, "e una trentina di ricercatori algerini sono già stati inviati a Toulouse per seguire una formazione specifica" per la realizzazione del satellite Alsat A2. Il centro di ricerce spaziali di Arzew (400 km ad ovest di Algeri) sta costruendo il secondo satellite, Alsat B2, che sarà realizzato "dall'Algeria da sola". La Gran Bretagna ha sostenuto l'Agenzia spaziale algerina per la realizzazione del suo progetto Alsat 1, primo satellite lanciato nello spazio dal paese maghrebino nel 2002, "con un costo di 11 milioni di dollari", ha aggiunto Oussedik.

Nella sezione News del nostro sito troverete ancora info su

-Quinta edizione del Premio Nazionale per l'Innovazione.

- boom per la  pubblicità su Internet su google.

Visitateci su siamo in podcast

------------------ Quinta edizione del Premio Nazionale per l'Innovazione

 Saranno 38 i progetti in lizza per la vittoria del Premio Nazionale per l’Innovazione, la competizione che premia, a livello italiano, le migliori e più innovative idee imprenditoriali, selezionate da 33 Atenei in tutta Italia, che vedrà il suo atto conclusivo a Napoli il prossimo 4 dicembre. In palio 60mila euro per il primo progetto classificato offerti da Vodafone Italia, partner strategico di questa edizione, 30mila euro per il secondo e 20mila per il terzo.

Alla presentazione della quinta edizione Premio Nazionale Innovazione sono intervenuti, fra gli altri, Luciano Modica Sttosegretario al ministero dell’Università e della ricerca, Bianca Maria Martinelli Direttore Affari pubblici e legali di Vodafone Italia, Francesco Delzio Direttore Giovani imprenditori di Confindustria, Guido Trombetti Presidente Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), Vincenzo Pozzolo presidente associazione Pni Cube, Mario Raffa direttore scientifico Pni 2007.

Il Pni è l’evento di sintesi finale in cui le 33 Università italiane partecipanti, confrontano i migliori progetti d’impresa, espressi in forma di business plan e quindi pronti per affrontare il mercato. I tre vincitori di ciascuna Start Cup locale - che quest’anno 38 - accedono alla selezione nazionale e vengono sottoposti a un ulteriore valutazione effettuato dalla giuria.

Tre le novità di questa edizione, la composizione della giuria, quasi interamente rappresentata da venture capitalist cioè soggetti che potranno finanziare l’avvio di attività economiche e la partnership strategica con Vodafone Italia che, oltre a mettere in palio i 60mila euro destinati al vincitore assoluto, contribuirà al progetto mettendo a disposizione le proprie competenze e studi sull’individuazione di scenari e prospettive.

Il Presidente del Crui, Trombetti ha sottolineato il ruolo dell’Università che «proprio per tener fede a questa sua missione, deve rinforzare sempre di più il suo rapporto con il territorio, infatti lo sforzo profuso dagli atenei del Mezzogiorno, ha favorito sia la nascita di nuove imprese basate spesso su nuove tecnologie sia la valorizzazione della proprietà intellettuale con i brevetti che provengono dalle attività di ricerca».

Bianca Maria Martinelli di Vodafone Italia ha spiegato che: «la relazione con Pni è una relazione virtuosa perchè ci premette di sostenere l’innovazione che nasce nelle università e si traduce in progetti imprenditoriali concreti: una delle idee nate nel corso dal Premio Innovazione è diventata un’azienda ed è un nostro fornitore». Francesco Delzio, di Confindustria ha sottolineato come il Premio fornisce opportunità a chi ha idee innovative, talenti e passioni per realizzarli ma non ha gli strumenti per tradurle in realtà imprenditoriali. Sulla validità dell’iniziativa si è soffermato anche il Sottosegretario Modica, evidenziando come l’Italia sia un Paese adatto a questo tipo di imprenditorialità perchè numerose sono le pmi sul territorio.

Alla finale nazionale che si terrà a Napoli il 4 dicembre prossimo, parteciperanno il Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi, Pietro Guindani, Amministratore delegato di Vodafone Italia, Matteo Colaninno, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

--------------E’ boom di pubblicità su Internet. Tanto che qualche giorno fa è emerso un dato epocale: Google da solo in Gran Bretagna per la prima volta ha superato Itv, che è la maggiore rete televisiva commerciale, nella raccolta pubblicitaria. Il gotha della comunicazione riunito mercoledì e giovedì scorsi a Milano ha individuato in questo dato il primo storico sorpasso di un mezzo digitale su un mezzo tradizionale. D’altra parte, gli internauti oggi trascorrono il 400 per cento di tempo in più sul Web rispetto al Duemila, l’anno del primo boom della Rete, e gli esperti spiegano che il ricordo di un annuncio online è quattro volte più elevato rispetto alla visione in tivù.

«E’ un momento che sarà ricordato dagli operatori come la vera svolta anche in Italia: i media digitali interattivi stanno diventando il punto di riferimento per una gran parte dei consumatori italiani» ha affermato da Iab Forum a Milano Layla Pavone, Presidente di Iab Italia e Managing Director di Isobar. «Questo non significa ancora che la Tv sia stata superata da Internet, ma che certamente il consumatore passivo, che non sceglie, fa ormai parte di una specie in via di estinzione. Internet e le nuove tecnologie hanno il merito oggettivo di aver reso maggiorenne il consumatore che dialoga direttamente con le aziende. Non penso che anche in Italia possa accadere a breve che Internet superi la Televisione, ma sono sicura che questa svolta posizionerà la quota di Internet a un livello superiore nel marketing mix delle aziende, superando velocemente il nostro obiettivo: il 10 per cento della quota degli investimenti totali in pubblicità».

Così, mentre si conferma l’aumento dell’audience online anche in Italia, con oltre 24 milioni di italiani navigatori ormai regolari sulla Rete, le parole d’ordine sul mercato sono «behavioral marketing» (la profilazione dell’audience in base al suo comportamento), «convergenza» e «cross-medialità».

Perchè sebbene la crescita degli investimenti sui media digitali nel 2007 si confermi in Italia a doppia cifra (+41,5%, contro + 2,5% della stampa, +7% della radio, solo +1% della tv, ormai satura) e vi siano le premesse perché il 2008 si sviluppi con tassi analoghi, la fetta online della torta pubblicitaria complessiva è ancora piccola (nel 2008 arriverà all’8% sul totale degli investimenti pubblicitari, contro il 6,3% alla fine del 2007 e il 4,6% del 2006: in dati assoluti 5 miliardi di euro sulla televisione, 3,2 miliardi sulla stampa, solo 270 milioni sull’online) e la strategia consigliata dagli addetti ai lavori agli investitori è di unire le forze e creare campagne di comunicazione integrate.

«I mezzi digitali e interattivi conquistano una quota sempre più importante nel mix di comunicazione e nella creazione di nuove strategie di relazione» dichiara AssoComunicazione, l'associazione che riunisce 174 imprese.

Il mercato è sicuramente in fermento. E’ di ieri la notizia che Aol, la divisione Internet del colosso dei media Time Warner, ha acquistato per 340 milioni di dollari la società di pubblicità online Quigo. I software di Quigo consentono agli inserzionisti di posizionare le pubblicità accanto alle pagine Web con contenuti affini. Quigo è la quarta acquisizione in campo pubblicitario messa a segno da Aol nel corso del 2007, anno in cui la società ha investito circa 1 miliardo di dollari in questo settore. Così i vertici di Aol auspicano di riguadagnare terreno nei confronti di Google, che al momento domina il mercato della pubblicità online grazie al suo sito Adsense.

I numeri del «turnover» sul digitale