AGGIORNAMENTI

ANNO III

14 dicembre 2005

7 dicembre 2005

30 novembre 2005

23 novembre 2005

16 novembre 2005

9 novembre 2005

2 novembre 2005

26 Ottobre 2005

19 Ottobre 2005

12 Ottobre 2005

5 Ottobre 2005

21 SETTEMBRE 2005

6 LUGLIO 2005

29 GIUGNO 2005

22 GIUGNO 2005

15 GIUGNO 2005

 8 GIUGNO 2005

 1 GIUGNO 2005

25 MAGGIO 2005

18 MAGGIO 2005

11 MAGGIO 2005

 4 MAGGIO 2005

 27 APRILE 2005

 20 APRILE 2005

 13 APRILE 2005

 6 APRILE 2005

 30 MARZO 2005

 23 MARZO 2005

 16 MARZO 2005

9 MARZO 2005

2 MARZO 2005

16FEBBRAIO2005

9 FEBBRAIO 2005

2 FEBBRAIO 2005

26 GENNAIO 2005

19 GENNAIO 2005

 

ARCHIVIO

AGGIORNAMENTI 2006

AGGIORNAMENTI 2004

 

AGGIORNAMENTI 2003

 

 

 

AGGIORNAMENTO PER IL 14.12.05
---------E' disponibile sul portale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) il nuovo sito dell'Anagrafe degli Studenti, avviata nel 2004 con l'intento di raccogliere in un'unica banca dati tutti gli eventi di carriera di uno studente, dal suo ingresso all'università sino alla laurea.

L'obiettivo è quello di fornire uno strumento rapido e semplice da consultare in grado di offrire, mediante continui aggiornamenti dei dati forniti dagli atenei italiani, una dettagliata panoramica sul percorso formativo degli studenti all'interno del gran numero di corsi di laurea triennale e specialistica messi a disposizione dalle Università.
--------Le Olimpiadi invernali Torino 2006 su TV ad Alta Definizione.

Si calcola che solo la cerimonia inaugurale avrà 3,5 miliardi di spettatori,  nei mesi precedenti annunciate simulazioni, che impiegheranno  500 server e 4500 operatori al computer.

La copertura mediatica sarà decisamente imponente: "Verranno prodotti 19 canali olimpici e 30 commerciali, più un canale info di Eutelsat e 1 un canale HD sperimentale Rai. Tutta la produzione sarà in HD e SD, in 5 o 6 siti sarà solo in HD. I canali Olimpici o CATV, Cable Tv, saranno distribuiti da Skylogic, consociata Eutelsat, nei siti Olimpici e da lì irradiati nelle valli via fibra e coassiale".

---------Decolla  il nuovo dominio internet europeo «.eu», che si aggiunge ai vari “.com”, “.net”, “.it”, “.fr”, e così via, che costituisce l'occasione per ogni organizzazione o persona dell'Ue di dare al proprio sito web una dimensione europea. E nell'organismo di gestione c'è anche l'Italia.

Per i primi 4 mesi - indica una nota del ministero per l'innovazione e le tecnologie - la registrazione al dominio «.eu» sarà riservata agli enti pubblici e ai proprietari di marchi. Il periodo di transizione si è reso necessario per evitare la corsa all'incetta di nomi famosi da parte di chi non ne ha diritto. Poi, dal 7 aprile, la richiesta di assegnazione del dominio sarà aperta.

A gestire i domini «.eu» - prosegue la nota - è stata scelta l'organizzazione non profit Eurid (European Registry for Internet Domains), un consorzio di cui fanno parte l'italiana Iit del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la belga Dns-be e la svedese Nic-se, che si è aggiudicato la gara internazionale.

L'interesse per questa nuova estensione web è testimoniata dal fatto che subito dopo il primo annuncio, circa due mesi fa, sono cominciate ad arrivare richieste al ritmo di 7 al secondo. Nei primi 15 minuti sono attestate 40.503 registrzioni: le prime tre domande presentate ad Eurid riguardano i domini tickets.eu, job.eu, hotels.eu.

---------Space Economy 2005

"L'industria e i servizi dello Spazio, una sfida di eccellenza per l'Europa e per l'Italia", il titolo del Convegno di Space Economy, a Roma, il 21 dicembre, presso la Residenza di Ripetta

Space Economy 2005 è organizzato da Sat Expo, Federcomin, AIAD e ASAS. Il programma del Convegno affronterà i temi relativi al ruolo dell'Italia nell'industria dello Spazio in Europa e al ruolo dei servizi e delle applicazioni.

www.federcomin.it

Sul ns sito oltre al testo dell enotizie troverete un approfondimento con un articolo tratto da La stampa d i torino suilla pornodipendenza,

*Approfondimento da La Stampa di Torino

Pornodipendenza web: Il fenomeno sommerso del popolo della rete

di Ivan Fulco

Tra i fenomeni di dipendenza dalla Rete è uno tra i meno conosciuti, ma non per la scarsa diffusione. Negli Stati Uniti si contano più di cento gruppi di aiuto online, frequentati ogni giorno da migliaia di cybernavigatori, che sfruttano l'anonimato offerto dalla rete per fare outing e, in questo modo, una sorta di terapia di gruppo. La pornodipendenza web rientra tra i cosiddetti IAD, Internet Addiction Desorder. In campo medico se ne parla dalla fine degli anni '90, ma dal punto di vista sociale rimane un fenomeno parzialmente sommerso.

Gianni Lanari, psicoterapeuta, è uno dei pochi specialisti ad occuparsi oggi di questo problema in Italia. «Il pornodipendente web – spiega Lanari, presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia - soffre di una patologia ossessivo-compulsiva. Non può fare a meno della pornografia web ed è posseduto da essa. Perde l’integrità personale e la libertà: si rifugia in un mondo di fantasie sessuali, lontano spesso dalla normale vita amorosa e dal rapporto con gli altri».

Un'ossessione, racconta chi di pornodipendenza ha sofferto, che può portare fino all'annullamento della coscienza psico-fisica, inducendo a trascorrere anche dieci ore consecutive davanti al monitor, privandosi di cibo e sonno. Ma che trascina, soprattutto, in un vortice di isolamento dal quale è difficile uscire. «Il pornodipendente web – spiega Mariacandida Mazzilli, psicoterapeuta - ha comprensibili difficoltà a confidare il suo disagio. Per certi versi questo tipo di dipendenza può risultare a volte più difficile da confessare rispetto ad altre, anche gravi, quali quelle da alcool, droga o gioco d’azzardo».

Un disagio, prosegue la dottoressa Mazzilli, che può progressivamente estendersi nella sfera sessuale: «La ricerca compulsiva del piacere attraverso l’autoerotismo può comportare la diminuzione del desiderio verso il proprio partner, e l’incapacità di portare a termine un rapporto sessuale nella realtà. Il piacere sessuale, associato esclusivamente alla fruizione di materiale pornografico, può favorire la tendenza a "vedere" le persone dell’altro sesso esclusivamente come "corpi pornografici" alla stregua di quelli cercati on line».

In Italia, come detto, sono ancora pochi ad occuparsi del problema. Anche per questo, nel 2003, Vincenzo Punzi ha deciso di fondare un sito dedicato, "No alla Pornodipendenza", per raccogliere le testimonianze dei navigatori dipendenti, ma soprattutto per metterli in contatto tra loro.

Quali sono le iniziative del gruppo? «La principale – racconta Punzi - è quella di aiutarsi scambievolmente, raccontandosi, rispondendo l'uno alle domande dell'altro, consolandosi ed anche criticandosi, mettendo ognuno a disposizione la propria esperienza. L'altra iniziativa che vorrei riuscire a realizzare è la creazione di gruppi dal vivo, come gli alcolisti anonimi. Ma purtroppo ancora non ci siamo riusciti, a causa del problema "vergogna"».

È soprattutto a causa delle inibizioni sociali, infatti, che ancora oggi è difficile definire le dimensioni del fenomeno, sia in Italia che a livello mondiale. «Io credo – prosegue Punzi - che non sia possibile avere dei dati attendibili. Per il semplice fatto che il pornodipendente non ha coscienza della sua condizione di dipendenza e, in ogni caso, si vergogna totalmente di confessarla. Se io faccio una statistica fra, ad esempio, 1000 fruitori di Internet e ad un certo punto ad ognuno chiedo "ma lei è dipendente dalla pornografia?", il 100% risponderà di no. L'unica cosa che si può dire è che "sono tanti". E questi scaricano pornografia appena possono: a casa, al lavoro, in biblioteca. In Italia, per quello che mi risulta, c'è un solo gruppo realmente attivo di auto-aiuto online. Negli USA ce ne sono 110, su yahoo.com, tra grandi e piccoli».

La nascita di gruppi di discussione è in parte una conseguenza del ritardo della medicina ufficiale, ancora in una fase iniziale di analisi: «La particolare natura della pornodipendenza web – spiega il dottor Lanari - e la sua relativa "novità" sullo scenario dei disturbi di dipendenza ne fanno un problema ancora in fase di studio. Esistono tuttavia centri specializzati per il trattamento della dipendenza sessuale. Al riguardo, il Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma sta organizzando un gruppo di auto-mutuo-aiuto per dipendenti dalla pornografia online e/o da chat erotica.

La terapia, in questo caso, è un vero e proprio percorso psicologico, simile a quello necessario per altri tipi di dipendenza. «Gli obiettivi della cura – chiarisce la dottoressa Mazzilli - sono innanzitutto ricostruire la stima per sé stessi e ricominciare a intessere rapporti sociali, allo scopo di riavvicinarsi progressivamente alla vita reale e ad una sessualità reale. Fondamentale è l’apporto della famiglia: la vicinanza emotiva, senza "giudicare", è un’importante chiave di intervento nel lavoro terapeutico».

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AGGIORNAMENTO PER IL 7 DICEMBRE 2005

-------------Vi ricordate la radio a manovella inventata pochi anni fa distribuita in villafggi dell’Africa? Adesso è arrivato invece un computer da 100 dollari, alimentato a manovella. Il prototipo funzionante, già anticipato dal guru del Mit di Boston Nicholas Negroponte, è stato illustrato al segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan a Tunisi, nel corso del summit mondiale della società dell’informazione. Il laptop a basso costo sarà, nell'intenzione dei suoi ideatori, la chiave per l’alfabetizzazione informatica dei Paesi poveri. Di piccole dimensioni, ricoperto da una scocca verde, nell'aspetto è più simile a un giocattolo che a un oggetto tecnologico. E' pensato per funzionare in condizioni ambientali diverse da quelle di un ufficio o di un appartamento: oltre al rivestimento anti-urto e anti-polvere, ha una manovella che serve a ricaricare la

batteria in assenza di rete elettrica o generatori.

----------La web radio diventa tendenza e aumentano il numero di radio che usano come canale di emissione solo INTERNET. Come RadioSNJ, www.radiosnj.com, da possibilità all’utente di ascoltare un canale più "generalista" (composto da una programmazione varia, con molti generi musicali diversi), denominato "on air" e organizzato su un palinsesto che copre tutta la giornata; inoltre, è possibile accedere ad altri sottocanali, i quali offrono, in determinate fasce orarie, una programmazione mirata, più settoriale: si spazia dall’hip hop al metal, dal pop italiano alla musica classica, fino ad uno spazio dedicato interamente alla letteratura, dove vengono proposte interpretazioni di attori e attrici della grandi opere letterarie.

-------------280 mila documenti tra registrazioni delle sedute del Parlamento, congressi di partito, appuntamenti pubblici, celebri processi, messaggi registrati dai cittadini. E’ l’immenso archivio costruito da Radio Radicale in trent’anni di vita, dal 1976 a oggi. Una miniera di informazioni audio e video, che l’emittente ha deciso di rendere disponibile, liberamente e gratuitamente, su Internet.

“L’avvento del digitale e di Internet”, si legge sul sito della radio, “consente oggi a Radio Radicale di portare a compimento la sua missione di servizio pubblico, consentendo a chiunque l’accesso, senza alcuna costrizione di spazio e di tempo, ad avvenimenti della vita politica, istituzionale e sociale del Paese altrimenti sottratti alla conoscenza e alla memoria collettiva”.

Si comincerà con l’archivio video. Poi, gradualmente, sarà la volta delle registrazioni sonore.

----------------- Alle 20,46 ora locale di mercoledì 16 novembre dalla base di Kourou nella Guyana francese è stata lanciata con successo la versione potenziata del razzo europeo Ariane 5. Sono stati messi in orbita due satelliti, uno televisivo e uno per telecomunicazioni, del peso complessivo di oltre 8 tonnellate, il più grosso carico utile mai portato.

In orbita il satellite americano di televisione diretta (Directv) Spaceway 2 e il satellite per telecomunicazioni indonesiano Telkom 2 sono stati collocati su orbite provvisorie a 1.120 e 2.300 km d'altezza, da dove raggiungeranno progressivamente la loro orbita geostazionaria definitiva a 36 mila km sopra l'Equatore.

Il lancio di Ariane 5 Eca era stato rinviato diverse volte per motivi tecnici. Il satellite Spaceway 2 - con 6,1 tonnellate di peso uno dei più grossi satelliti per telecomunicazioni mai messi in orbita - è costruito dall'americana Boeing Satellite Systems per conto dell'operatore americano EauDirecTv. Dovrà assicurare servizi di televisione diretta ad alta definizione negli Stati Uniti. Telkom 2, invece, di quasi 2 tonnellate di peso, costruito dall'americana Orbital Sciences Corporation per l'operatore Pt Telkom Indonesia, fornirà servizi per migliorare le telecomunicazioni - telefonia e trasmissione immagini e dati - nelle isole dell'arcipelago indonesiano, e, più in generale, nel Sud-est asiatico e nel subcontinente indiano.

La prossima missione  è prevista nella seconda metà di dicembre, quando  Ariane 5 mettere in orbita altri due satelliti per telecomunicazioni.

--------------------- La Wi-Fi Connection di Nintendo, il servizio per giocare online in banda larga con il Nintendo DS, approda in Italia. Per entrare nella comunità online, Nintendo ha scelto la via del senza fili, grazie alla tecnologia Wi-Fi, e poche procedure di installazione. I giocatori potranno connettersi online da casa, configurando il collegamento Wi-Fi del proprio PC o dotandosi dell'apposito connettore USB, oppure sfruttare gli hot-spot che Nintendo Italia progetta di installare sul territorio nazionale. Tutto a costo zero, quantomeno per i primi giochi online-ready annunciati finora.

Dal 10 dicembre, per promuovere il lancio del servizio, circa 30 punti vendita delle catene Mediaworld e Saturn saranno dotati di Download Station per scaricare nuovi contenuti sulla propria console, tra cui videogiochi in versione demo.

Negli Stati Uniti, in soli dieci giorni vendute Circa 110.000 copie, più del 45% delle quali utilizzate per giocare online. Risultati dovuti alle  infrastrutture Wi-Fi a disposizione, che hanno garantito una copertura estesa del territorio. L'accordo tra Nintendo of America e McDonald's ha inoltre permesso l'installazione di circa 6.000 hot-spot nei ristoranti della catena.

In Europa si prevede l'installazione di 15.000 punti di accesso Wi-Fi in tutto il continente, circa 7.500 solo Regno Unito. Per l'Italia, invece, si prevede una partenza rallentata, soprattutto a causa dei limiti tecnici della copertura Wi-Fi. Nella prima fase, la rete potrebbe quindi limitarsi a soli 50/60 punti di accesso, con un ipotetico piano di ampliamento subordinato al successo dell'iniziativa. Una struttura che, in ogni caso, non rimarrà relegata all'online gaming portatile. Dal prossimo anno, infatti, il servizio di collegamento senza fili sarà adottato anche per il Revolution, la console Nintendo in uscita nel 2006.

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AGGIORNAMENTO PER IL 30 NOVEMBRE 2005

-------Dal 16 al 19 novembre si è svolto a Tunisi il Vertice mondiale sulla società dell'informazione, sotto l’egida delle Nazione Unite e a cui hanno partecipato i massimi rappresentanti dei governi i capi di Stato di tutto il mondo. Al centro delle discussioni il dominio degli Stati Uniti che di fatti controllano tutta la rete web. Democrazia elettronica e sicurezza della rete, mentre fuori manifestanti e giornalisti si scontravano con la Polizia locale tunisina non del tutto disposta a trattamenti troppo democratici. Una occasione più unica che rara, per la solita questione di chi debba comandare. L’Unione Europea ad esempio rivedica la possibilità di poter interdire in qualsiasi momento indirizzi e siti web.

Altri singoli Paesi come Italia e Germania, vogliono maggior peso nell’amministrazione del web, compito finora delegato all’ICANN. Tant’è che l’occasione è stata buona per il nostro Paese di presentare in un apposito stand allestito a Tunisi dalla locale sede dell’Istituto per il Commercio Estero, tutte le innovazioni attuate dal nostro Paese e presentate da Università, ministeri e ambasciate. La società dell'informazione  non nascerà, se le libertà d'espressione e d'opinione non verranno garantite su tutto il pianeta, ha sottolineato il consigliere federale elvetico Moritz Leuenberger. Mentre Koffi Annan ha ancora una volta posto in risalto le problematiche del digital divide, che pone il Terzo Mondo ancora lontano dall’accesso alle nuove tecnologie e di conseguenza dalla cosiddetta democrazia elettronica.
*VEDI APPROFONDIMENTI IN CODA

--------------------------Infomobility Telematics Forum 2005. 

A Torino si discute di reti informatiche per le emergenze mediche. La storia della medicina d'urgenza degli ultimi cinquant'anni può essere vista come la ricerca incessante di ridurre i tempi di intervento, agendo su tutti gli anelli della catena: trasporti sempre più veloci, dotazioni di emergenza mobili, reparti specializzati.

Negli ultimi anni si è iniziato anche a operare sul flusso di informazioni che innerva tutto il processo di intervento di emergenza ed in questo ambito le tecnologie di comunicazioni wireless sono protagoniste.

La fattibilità della trasmissione di dati clinici in tempo reale su reti senza fili è ormai dimostrata da centinaia di casi e soluzioni. I progetti in corso sono diversi e alcuni dei più significativi vengo analizzati in un workshop dedicato nell'ambito dell'Infomobility Telematics Forum 2005, svoltosi  al Centro Congressi Lingotto di Torino giovedì 24 novembre.

Si va dall'evoluzione del servizio 118, che dal call center delle origini si sta trasformando in una vera a propria centrale di coordinamento tra tutti i protagonisti dell'intervento. Dal punto di vista delle tecnologie, sono oggi in uso diversi sistemi a radiofrequenza, dedicati come i collegamenti punto-punto o off-the-shelf come le reti cellulari, che fanno da infrastruttura generica di trasporto. Il futuro a breve è Tetra, una tecnologia che sfrutta le frequenze dei cellulari per telefonia mobile, radio bidirezionale, messaggistica testuale, dati IP e tutto quello che questo significano, per esempio posta elettronica e comunicazione multimediale e integrazione di applicazioni e la possibilità di effettuare comunicazioni vocali in contemporanea a gruppi di utenti.

Ampia ricerca dunque soprattutto nel wireless e anche se gli  standard non sono stati ancora trovati pare che avranno grande influenza i satelliti.

----E appunto a Torino nell’ area esterna antistante la Sala Dublino in esposizione il NESA (Next-generation Emergency Satellite System),questo il nome dell'Ospedale mobile, è un sistema di telemedicina satellitare, dedicato alla radiologia e diagnostica sul campo, effettuata attraverso l'uso di dispositivi clinici, incluso un apparato RX con pannello di digitalizzazione Canon, trasportato a bordo di un'ambulanza, e che ha concluso con successo un periodo di tirocinio nell’ ASL di Vicenza,  (ULSS n° 5 Ovest Vicentino di Arzignano Vi), eseguendo più di 70 interventi domiciliari o in case di assistenza per anziani e, in qualche caso, anche di vero e proprio soccorso nei traumi leggeri causati da incidenti stradali

----------------Il Parlamento europeo in seduta plenaria ha adottato una Risoluzione che sollecita un rapido abbandono del segnale analogico per la trasmissione radiotelevisiva del futuro. La Risoluzione chiede agli Stati membri di sovvenzionare la diffusione dei decoder digitali, anche per non discriminare le fasce più deboli della popolazione. Gli europarlamentari hanno, inoltre, chiesto alla Commissione europea di regolamentare la transizione per garantire il pluralismo e promuovere i servizi innovativi, e sollecitano l'adozione di misure tecniche per tutelare i minori.

Secondo il Parlamento Ue, il passaggio alla Tv digitale terrestre "porterà vantaggi a tutti i livelli", perché consentirà l'offerta di un maggior numero di servizi, qualitativamente migliori, e libererà "diverse centinaia di megahertz di spettro principale", che potrebbero essere assegnati nuovamente per altro uso. Quest'ultimo punto si ricollega all'Agenda di Lisbona, che pone in rilievo l'importanza della disponibilità dello spettro per favorire l'innovazione nel campo delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni.

Il passaggio al digitale terrestre garantirà un maggior pluralismo e consentirà l'ingresso sul mercato di nuovi player, stimolando appunto l'innovazione. Gli europarlamentari riconoscono che il passaggio dipenderà dalle condizioni dei mercati nazionali, ma sottolineano la necessità di un coordinamento tra i diversi broadcaster che dovrà essere incentivato da adeguati provvedimenti pubblici.

La Commissione propone il 2012 come data ultima per lo spegnimento (famoso switch off) delle trasmissioni  analogiche terrestri in tutti i Paesi membri e chiede che si faccia un uso flessibile delle vecchie bande analogiche, in vista della Conferenza regionale sulle radiocomunicazioni (RRC) e della Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni (WRC) che si terranno rispettivamente nel 2006 e nel 2007. Gli Stati Uniti hanno fissato lo switch-off entro il primo gennaio 2009, la Corea del Sud ha annunciato che lo farà entro la fine del 2010 e il Giappone entro il 2011.

*SPECIALE VERTICE DI TUNISI APPROFONDIMENTI per il 30.11.05

-Rassegna stampa/
dal programma Radioenlace di Radio Nederland Wereldomroep:

---------Las protestas contra las violaciones del derecho de expresión y de reunión se hicieron sentir durante la Cumbre Mundial de la Sociedad de la Información en Túnez.

Amnistía Internacional denunció violaciones de la libertad de expresión y de reunión en el país sede y pidió a la ONU que  investigue presuntas restricciones a la sociedad civil.   "Desinformación, censura, represión e indignación: éstas son las palabras  que me han quedado tras mi participación como representante de la sociedad  civil en la CMSI", declaró el 19 de noviembre el jefe de la delegación de AI en la Cumbre, Javier  Zúñiga, en una rueda de prensa. "Una cumbre que se lleva a cabo en estas condiciones no tiene ninguna razón  de realizarse", declaró al día siguiente de la clausura de la Cumbre tunecina.

Zúñiga insistió en la necesidad de "garantizar en el futuro la plena  participación y protección de los militantes de la sociedad civil en cumbres  similares".

La Cumbre Mundial sobre la Sociedad de la Información  celebrada  del 16 al 18 de noviembre en Túnez, estuvo dominada por todo tipo de polémicas sobre el control de internet,  ejercido por Estados Unidos y las  amenazas de algunos países de crear un organismo propio de gestión del  sistema.

En esta conferencia, América Latina estuvo sólidamente representada por Brasil, Argentina,  México y Venezuela, entre otras naciones, y se contó también con la presencia del secretario general de la ONU, Kofi Annan, numerosos jefes de  Estado y más de 18.000 participantes, representantes de 176 países.

Brasil, la Unión Europea, China, India e Irán coincidieron en cuestionar el  control estadounidense sobre internet. EEUU supervisa la gestión de  direcciones electrónicas, poniendo en evidencia el poder que significa tener la  posibilidad de bloquear, cuando así lo desee, el acceso a todos los sitios de la red en  cualquier país o impedir el envío de todos los mensajes electrónicos del  mundo. 

Las conversaciones previas a la cumbre de Túnez realizadas en Ginebra en  octubre pasado sobre la regulación del tráfico digital del siglo XXI  concluyeron sin acuerdo, ya que Estados Unidos se niega a ceder su control  exclusivo a un organismo internacional. Sin embargo, aunque a muchos usuarios les desagrada el control que ejercen  los norteamericanos a través del ICANN (Internet Corporation for Assigned Names  and Numbers), que autoriza el uso de nombres de dominio, temen que una  intervención de Naciones Unidas conduzca a una politización de internet.

Jean-François Juilliard,  coordinador de investigaciones de la ONG Reporteros sin Fronteras, dijo en París,  pocos días antes de partir a Túnez que   "Hay que pensarlo muy bien antes de cambiar el gobierno de internet del ICANN. Es probable que ese sistema no sea perfecto, es  cierto que teóricamente hay ciertos riesgos que no debemos minimizar, como  dejar el control en manos de un solo país, de una sola estructura, pero por el  momento internet funciona bien".

La posición estadounidense consistió en defender al ICANN, un organismo  privado sin fines de lucro cuya sede se encuentra en Los Angeles, California,  como garante de la seguridad y la estabilidad de internet. La actividad del ICANN se lleva a cabo bajo el control del ministerio de  Comercio de Estados Unidos según un contrato que expira en septiembre de 2006.

En lo que respecta al gobierno de internet, en la Cumbre de la Sociedad de la Información en Túnez se lograron algunos  progresos, aunque quedó muy en claro que el gobierno de internet no se reduce solamente a la gestión de  los dominios de la red.

Entre los próximos pasos a ser tomados en ese aspecto se encuentra el Foro de Gobierno de  Internet, que es la continuación de un proceso multilateral organizado por el  secretario general de las Naciones Unidas, Kofi Annan.  Ahora el secretario general de las NNUU debe elaborar un mapa de las diversas  responsabilidades de las agencias de las Naciones Unidas para el foro. Eso es  parte del proceso. El tema dará mucho que hablar y negociar en los próximos meses y quizás hasta años

José Antonio Ocampo, secretario general adjunto del  Departamento de Asuntos Económicos y Sociales de la ON, manifestó en Túnez al término de  la Cumbre Mundial sobre la Sociedad de la Información, que "América Latina es una de las regiones que más han reducido la brecha  digital gracias a una dinámica propia que le permite realizar grandes  innovaciones

Da “La Stampa” di Torino

-----------Il controllo della rete resta agli americani

Gli Usa amministreranno indirizzi e domini . Ma un forum internazionale discuterà il problema della «sovranità» su Internet

TUNISI - «Noi i rappresentanti dei popoli del mondo...». Undicimila delegati, 60 capi di Stato e di Governo. Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan che apre solennemente la seconda fase del Vertice mondiale sulla società dell'informazione (Wsis), a Tunisi dal 16 al 18 novembre. Una promessa ribadita da Annan nel suo discorso introduttivo: «Le Nazioni Unite non intendono farsi carico di Internet o diventare il loro poliziotto». Il summit insomma certifica quello che era nell'aria. Il controllo della Rete, ormai il sistema nervoso del mondo, resta nelle mani degli americani. Un documento distribuito poche ore dopo l'inizio dei lavori riassume nella sostanza l'esito delle trattative tra le delegazioni di cento Paesi andate avanti a oltranza fino alla vigilia di Tunisi 2005.

Soddisfatto il ministro dell'Innovazione tecnologica Lucio Stanca, il delegato italiano in Tunisia, secondo cui l'accordo stipulato rappresenta «un risultato vicino alla posizione di sintesi del nostro paese, che rivendica quindi un ruolo di leadership all'interno dell'Internet Governance Forum».

IL FORUM - Gli Usa continueranno dunque ad amministrare la distribuzione di indirizzi e domini e a custodire i rooter. Mentre un «forum internazionale», nei prossimi cinque anni, discuterà su come risolvere il problema della «sovranità» su Internet. Il forum che dovrà dare spazio a istituzioni, società civile e imprese, anche se non avrà un vero e proprio potere decisionale, dovrà indicare la strada di riforma dell’Icann e verificare l’applicazione sulla rete dei protocolli e delle convenzioni internazionali, primi tra tutti quello sui diritti umani.

LE POSIZIONI - Quella che al precedente vertice di Ginevra, nel 2003, era cominciata come una sfida all'America da parte dei Paesi emergenti e, soprattutto, di realtà (dal punto di vista del web) sempre più importanti come la Cina, l'Iran, il Brasile, si stempera in un risultato che - magari a denti stretti - accontenta più o meno tutti. Gli Stati Uniti che non vedono cambiare quasi nulla e gli «altri» che sono riusciti a far digerire alla controparte almeno il concetto che "Internet è un patrimonio dell'umanità. E l'Europa? Anche in questo caso divisi alla meta. Da una parte Francia e Germania, favorevoli alla posizione più radicale che si proponeva di attribuire a un organismo indipendente e sovranazionale il controllo della Rete (appoggiati da Cina, Iran e Brasile), dall'altra Paesi Scandinavi, Gran Bretagna e soprattutto l'Italia che, con il ministro della Tecnologia Lucio Stanca - ha contribuito sensibilmente alla ricerca di un compromesso accettabile. In sostanza: la posizione che ha spinto gli Stati Uniti a riconoscere che Internet non può più essere considerata parte del giardino di casa.
SOCIETA' CIVILE - Infine, la società civile. Forse la parte più interessata ai cambiamenti. Se al PalaKram di Tunisi si discuteva di libertà della Rete, di autostrade informatiche che devono poter correre senza dipendere da questo o quel Paese, fuori - nel «mondo reale» - il controllo della polizia tunisina appariva asfissiante. E non solo per ovvie ragioni di sicurezza antiterrorismo. Nei giorni scorsi agenti in borghese hanno impedito a giornalisti indipendenti tunisini di incontrare rappresentanti di Ong occidentali. Una troupe belga è stata malmenata mentre sette esponenti dell'opposizione Ben Ali (tra cui il presidente dell'associazione dei magistrati Mokhtar Yahyaoui e il leader dei reporter tunisini Lodfi Hajjd) dal 18 ottobre sono in sciopero della fame: chiedono solo di ottenere le libertà fondamentali.
Paolo Salom

16 novembre 2005


Dal sito di Federcomin/Confindustria

----------------------ICT4all Tunisi (15-19 novembre 2005)

In occasione del WSIS di Tunisi, all'interno dell'esposizione collaterale ICT4all, le istituzioni italiane (MIT, MIUR, MAE) e l'ICE hanno organizzato un Padiglione Italia all'interno del quale è stata realizzata - con la collaborazione di Federcomin e di alcune imprese associate - uno presenza istituzionale e convegnistica dedicata al Sistema delle imprese.

In tale ambito si inserisce l'evento "Overview of the Italian ICT business sector" (15 novembre) con la partecipazione del Ministro Stanca e del Presidente della Federazione, Alberto Tripi.

Maggiori dettagli indirizzo:

www.italy4all.org

comunicato stampa Istituto per il Commercio Estero:

------------CE: L'ITALIA FA SISTEMA ALLA "ICT4all Exhibition" DI TUNISI

Il Ministro Stanca inaugura domani il Padiglione Italiano

Roma, 14 novembre 2005 - L'Italia fa sistema alla "ICT4all Exhibition" di Tunisi. Prende infatti il via domani, martedì 15 novembre 2005, presso il Kram PalExpo, la rassegna internazionale che per quattro giorni accenderà i riflettori sul settore dell'Information and Communication Technology (ICT).

L'importanza della manifestazione è sottolineata dalla coincidenza con il Vertice Mondiale delle Nazioni Unite sulla Società dell'Informazione, in programma a Tunisi dal 16 al 18 novembre 2005, che vedrà la partecipazione di una delegazione ufficiale italiana guidata dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca.

Al fine di far conoscere l'eccellenza del nostro sistema produttivo nell'ambito delle nuove tecnologie e dell'e-government, l'Italia sarà presente alla "ICT4all Exhibition" con uno spazio espositivo di 300 mq organizzato dall'ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri (MAE), il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT) ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

Il Padiglione Italiano verrà inaugurato ufficialmente domani pomeriggio dal Ministro Stanca. E' prevista la presenza dell'Ambasciatore d'Italia a Tunisi Arturo Olivieri, del Direttore Generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale del MAE, Giandomenico Magliano, del Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAE, Giuseppe Deodato, del Direttore Generale per i Sistemi Informativi del MIUR, Alessandro Musumeci, del Direttore dell'ICE di Tunisi, Marina Scognamiglio e dei vertici delle società coinvolte.

Accanto agli stand istituzionali, otto aziende italiane leader nel settore (Aethra, Asas, Cos-Finsiel, Enterprise Digital Architects, Finmeccanica, Olidata, Sogei e Telecom italia) presenteranno le loro più recenti innovazioni nei rispettivi campi di specializzazione e, in generale, la capacità di proiezione internazionale del nostro Paese in un settore i cui sviluppi sono legati a filo doppio con i temi della gestione globale delle infrastrutture dell'informazione e del superamento del divario digitale da parte dei Paesi in Via di Sviluppo.

L'immagine complessiva del Padiglione Italiano sarà animata, tra l'altro, da programmi multimediali, video-conferenze e schermi al plasma per la presentazione di casi di successo che vedono protagoniste alcune delle aziende partecipanti, nonché di programmi istituzionali di cooperazione internazionale per la diffusione delle nuove tecnologie quale strumento di sviluppo e democrazia.

Da “il Sole 24h”

-------SI CHIUDE IL VERTICE DI TUNISI

Onu: "Colmare il gap digitale

tra ricchi e poveri"

Tra le polemiche contro la repressione della libertà d'espressione in Tunisia si è concluso ieri sera il vertice mondiale della società dell'informazione organizzato dall'Onu, con l'adozione di una Agenda di Tunisi che prevede una strategia per colmare il gap digitale tra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo per permettere loro di salire sul treno dell'informazione e delle Ict.

Ma nessun impegno hanno voluto prendere i «ricchi» a contribuire al Fondo di solidarietà digitale lanciato a Ginevra nel 2003 in occasione della prima fase del summit dal presidente senegalese Abdoulaye Wade, il quale si è comunque rallegrato che a Tunisi l'Africa abbia potuto «prendere il treno», affermando che «anche se sul vagone di coda, è meglio di niente».

L'accesso ad Internet e alle tecnologie dell'informazione, e allo sviluppo sociale, economico e culturale che ne consegue, è ancora un sogno per oltre l'80% della popolazione mondiale e Wade ha detto di riporre molte speranze nel pc a 100 dollari destinato ai bambini dei paesi in via di sviluppo inventato da Nicholas Negroponte, che lo ha presentato al Smsi assieme al segretario generale dell'Onu Kofi Annan.

Ma la strada da fare è ancora lunga per arrivare ad una riduzione dei costi delle Ict- che secondo Annan dipende solo dalla volontà politica dei paesi industrializzati- perchè gli 800.000 villaggi che ancora mancano all'appello possano entrare a far parte del «villaggio planetario dell'informazione» entro il 2015 come auspica il segretario generale dell'Onu.

Il vertice ha adottato inoltre un testo intitolato «Impegno di Tunisi» che fa riferimento alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sottolinea l'importanza della libertà d'espressione e d'opinione e della libera circolazione dell'informazione ma non contiene alcun ammonimento a quei paesi che continuano ad ignorarle, come speravano forse ingenuamente i difensori dei diritti dell'uomo, molto critici contro la scelta di Tunisi per la tenuta del Smsi che è stata in realtà una trappola per il regime del presidente Zine el Abidine Ben Ali.

Una opportunità sprecata dal governo tunisino secondo Washington, che in un comunicato della delegazione americana si dice «delusa che Tunisi abbia perso l'occasione di dimostrare il suo rispetto per le libertà fondamentali», che continua invece a violare secondo le associazioni dei diritti umani che denunciano l'espulsione di Robert Menard, segretario generale di Reporters sans frontieres, e l'aggressione dell'inviato di Liberation e di una troupe della tv belga proprio in concomitanza del summit.

La più grande manifestazione mai organizzata dall'Onu ha riunito una cinquantina tra capi di stato e di governo e ministri (per l'Italia il ministro per l'innovazione e le tecnologie Lucio Stanca, oltre al presidente della Camera e dell'Unione interparlamentare Pier Ferdinando Casini), più di 18mila delegati e almeno 1.500 giornalisti, ma è stata disertata dai capi di stato occidentali, e dal colonnello Muammar Gheddafi, a quanto pare insoddisfatto del poco tempo a disposizione per i discorsi in seduta plenaria. Ha preferito perciò installarsi in una tenda verde- il colore della Libia- eretta in un parco a nord di Tunisi dove si è dedicato alle relazioni bilaterali con i colleghi dell'Unione del Maghreb arabo da lui presieduta attualmente, il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika e quello tunisino Ben Ali.

Tutti soddisfatti, nei discorsi di chiusura, per questo primo passo verso la società dell'informazione che non nascerà, come ha sottolineato il consigliere federale elvetico Moritz Leuenberger, se le libertà d'espressione e d'opinione non verranno garantite su tutto il pianeta.

A Tunisi non c'è stata la temuta «guerra del web» tra Stati Uniti e resto del mondo per il controllo di Internet, che rischiava di far fallire il vertice con conseguenze disastrose per il futuro della rete. Frenetici contatti diplomatici alla vigilia del summit e la mediazione del comitato preparatorio hanno permesso di raggiungere un compromesso secondo il quale gli Usa (dove Internet nacque a scopi militari) mantengono il controllo del web tramite la società privata californiana Icann (che attribuisce i dominii, i vari .com, .it, .org ecc) ma accettano la creazione di un Forum internazionale di dialogo dove tutti, governi, società civile, società private, potranno dire la loro sulla miriade di problemi legati all'uso e all'abuso di Internet. Il primo Forum si terrà ad Atene l'anno prossimo, organizzato dall'Onu, e il ministro della cultura brasiliano Gilberto Gil ha proposto il Brasile per il 2007.
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AGGIORNAMENTO PER IL 23 NOVEMBRE 2005
--------Il presidente del Corecom Veneto, Alberto Nuvolari, è stato eletto vicepresidente della Conferenza Nazionale dei Corecom, l’istituzione che coordina e raggruppa tutti i Comitati Regionali delle Comunicazioni. Altro dei vicepresidenti è Samuele Ciambriello del Corecom Campania. Ill Corecom Veneto ha meritato altri due significativi riconoscimenti: l’Oscar della qualità per il progetto pilota “ Internet e Minori” ed il ruolo guida per i Corecom aderenti al bando europeo per il progetto Hercules per realizzare una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale sull’uso consapevole di Internet.
-----------------Inizia la produzione su larga scala delle memorie DRAM da 512 megabyte di Samsung. Queste memorie, che utilizzano circuiti a 90 nanometri, saranno utilizzate nei cellulari e dispositivi mobile di prossima generazione che necessitano di performance elevate per la gestione della grafica, potendo raggiungere una velocità di trasmissione dati fino a 1,3 GB al secondo
------------ Computer Sciences Corporation ha annunciato la firma di un accordo con Banca Intesa, il maggiore gruppo bancario in Italia, per la fornitura di servizi di information technology (IT). Attraverso questo contratto, CSC diventerà uno dei principali provider applicativi di Banca Intesa e fornirà servizi che vanno dalla progettazione e integrazione di sistemi, allo sviluppo applicativo fino alla gestione delle soluzioni software, sia di quelle standardizzate che di quelle sviluppate ad hoc. CSC fornirà quindi tutti i servizi attraverso la propria rete di World Sourcing Delivering Centers presenti in Italia a Milano, ma anche attraverso altri centri mondiali.
-----------Nel corso di una Conferenza svoltasi presso l’Università “La Sapienza”, Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia, è stato presentato “Simona”, un progetto di TELEMEDICINA ed E-LEARNING VIA SATELLITE che nasce dalla collaborazione tra Intersos, Telbios, l’Università “La Sapienza” di Roma ed il Policlinico Umberto I, il Children Welfare Teaching Hospital di Baghdad e l’Agenzia Spaziale Europea.
L’obiettivo di “Simona” è quello di consentire, in una condizione di emergenza ed in area ad alto rischio, la collaborazione scientifica e clinica tra i medici di Baghdad e quelli dell’Università di Roma attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi.
I servizi di telemedicina ed e-learning sono utilizzati per lo scambio continuo di consulenze tra i medici italiani ed i medici iracheni, per consulti clinici, per la definizione di protocolli terapeutici, per i corsi di aggiornamento on-line o live, per la selezione dei bambini da trasferire presso l’Ematologia del Policlinico Umberto I per terapie intensive e/o trapianto di midollo osseo non effettuabili in Iraq.
“Simona” è già attivo ed il primo importante risultato della collaborazione avviata è la riduzione del 50% della mortalità dei bambini affetti da leucemia acuta promielocitica presso l’ospedale pediatrico di Baghdad.
Telbios, società italiana leader nella realizzazione di servizi e reti di telemedicina ed e-learning, ha fornito gli strumenti applicativi per la gestione dei servizi e ha realizzato, in collaborazione con Telespazio, l’infrastruttura tecnologica satellitare. Telbios ha la responsabilità tecnica e della gestione dei servizi per tutta la durata delle operazioni pilota.
L’Agenzia Spaziale Europea supporta questo progetto nell’ambito dell’area del programma di Telecomunicazioni sulla Telemedicina. Il progetto “Simona” è stato avviato senza specifici finanziamenti esterni ed ogni partner vi partecipa a titolo volontario e con fondi propri.
www.telbios.it
--------------Le due edizioni principali del TG5 sono interattive, quelle  delle 13 e delle 20, del TG5 su Digitale terrestre, saranno dotate di un nuovo servizio interattivo.

Ovvero sdarà data la possibilita’ di vedere o rivedere i titoli e i principali servizi dopo la conclusione del TG.
Il nuovo servizio (ideale per chi arriva a casa a Tg gia’ iniziato) inizia alla fine dell’edizione ed e’ attivo per un’ora: dalle 13.40 alle 14.40 e dalle 20.40 alle 21.40. In qualsiasi momento il telespettatore ha la possibilita’ di mandare in onda il suo Tg personalizzato. Le modalita’ di accesso e di fruizione sono le stesse ormai consuete per tutta l’interattivita’ e molto semplici: telecomando, andare su Canale 5, tasto rosso, frecce e OK.
Insomma Berlusconi e Mediaset stanno facendo il possibile per dimostrare quanto sia bello il digitale terrestre, dimenticando che le stesse cose si possono fare anche via satellite.
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AGGIORNAMENTO PER IL 16 NOVEMBRE 2005
--------Audisat ha pubblicato il primo rapporto semestrale sulla penetrazione della tv digitale con i dati aggiornati al 30 giugno 2005. Redatto da un gruppo di ricercatori coordinati da Piero Zucchelli, uno dei fondatore di Auditel, il rapporto presenta i numeri e l’offerta di contenuti delle diverse piattaforme digitali.

Al 30 giugno 2005 la televisione digitale ha raggiunto il 34,5% delle famiglie italiane:

·          gli abbonati alla piattaforma satellitare Sky hanno superato i 3.300.000 (dati Newscorp);

·          gli utenti satellitari free (con parabola ma non abbonati a Sky) sono stimati in 7.077.000 pari a 2.210.000 famiglie (Audistar Eurisko);

·          il digitale terrestre mostra un trend in forte espansione: sono stati venduti oltre 2.390.000 decoder (GFK);

·          in Italia resta marginale la penetrazione della tv via cavo, con un solo operatore che registra 150.000 abbonati nel periodo in esame (Fastweb), mentre per quanto riguarda le nuove piattaforme digitali cavo IPTV, ad Alice di Telecom è annunciato l’affiancamento entro la fine del 2005 di Tiscali e Libero;

·          più di 8 milioni di famiglie hanno accesso ai contenuti (canali) dell’offerta digitale allargata su un totale  di 23.300.000 (Istat al 31/12/04), ma l’offerta è differenziata al proprio interno a seconda della piattaforma (Sat pay, Sat free, Digitale terrestre, Cavo) e della dotazione tecnologica prescelta dall’utenza.

------SAT Expo, XII edizione, non solo ha confermato i numeri dell’anno scorso, ma li ha visti anche aumentare: più di 12000 visitatori per 200 aziende espositrici in rappresentanza di tutto il comparto delle telecomunicazioni europeo, ma soprattutto italiano. Comparto che, a dispetto della situazione economica di stagnazione, mostra segni di sviluppo e di miglioramenti  di nuovi modelli di business.Inoltre, durante tre giorni serrati di convegni, si è riunita l’intera filiera delle TLC avanzate, che ha portato nella manifestazione vicentina le ultime novità, i progetti, in fatto di ricerca dei più avanzati know how tecnologici, e gli sviluppi, a breve, di innovazioni importanti come l’Alta Definizione o il Digitale Terrestre

-------------In Olanda invece, visitatori in aumento e spazi espositivi al limite della saturazione hanno caratterizzato l’ultima edizione dell’IBC di Amsterdam che ha visto il debutto a sorpresa della linea Infinity di Grass Valley.

Con circa 43.000 visitatori e un migliaio di espositori, l’IBC ha dimostrato di godere un ottimo stato di salute, ma questo non ha fatto recedere Panasonic dal dichiarare l’intenzione di non voler più essere presente alle prossime edizioni con un proprio stand, pur continuando a garantire la partecipazione di propri rappresentanti al nutrito programma di conferenze e seminari che da sempre fanno da corollario alla manifestazione.

----------Galileo, il nuovo sistema di navigazione satellitare europeo, si sta preparando al lancio, e spianerà la strada per la distribuzione di un nuovo ed avanzato servizio di posizionamento civile dal quale trarranno beneficio i cittadini europei e di tutto il mondo.
I primi due satelliti sperimentali della costellazione di Galileo, sono ad uno stadio di preparazione avanzato, pronti a fare il primo passo.  Entrambi sono attualmente nella fase finale dei test che precede l’inizio della loro missione in orbita. I due lanci saranno eseguiti dal razzo Soyuz dal cosmodromo di Baikonur. Il primo è in programma per la fine del 2005, il secondo per il 2006. Maggiori informazioni dal sito:

www.esa.int
------------- Microsoft ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di media-streams.com AG, azienda con sede a Zurigo (Svizzera), che sviluppa applicazioni per la comunicazione basate sulla tecnologia Voice over Internet Protocol (VoIP). Microsoft utilizzerà la tecnologia, le risorse e la proprietà intellettuale di media-streams.com per accelerare la propria offerta di servizi di comunicazione integrata. In questo modo l’azienda di Redmond unirà posta elettronica, instant messaging, SMS, voce/telefonia e conferenze audio, video e web.

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AGGIORNAMENTO PER IL 9 NOVEMBRE 2005

----------Dal mese di dicembre  si potranno cominciare a registrare i siti internet con il suffisso “.eu”. Nel corso di un incontro a Pisa, l'Eurid, associazione no-profit fondata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche che nel 2003 ha vinto l'appalto per la gestione del servizio, ha presentato le modalità di registrazione al nuovo suffisso. Dal 7 dicembre al 6 febbraio 2006 solo enti pubblici, organismi governativi e titolari di marchi registrati potranno candidarsi alla registrazione di un dominio ".eu".

Dal 7 febbraio al 6 aprile 2006, ci sarà spazio anche per i titolari di altri diritti considerati prioritari e protetti dalle leggi nazionali dei singoli stati. Infine, dal 7 aprile, l'apertura totale delle registrazioni: chiunque, con il solo limite della maggiore età e della residenza in uno degli stati membri Ue, potrà registrare un numero illimitato di domini a targa ".eu".

--------Adobe Systems parteciperà a OMAT, l’evento italiano interamente dedicato ai temi della gestione elettronica di documenti e contenuti, che si svolgerà dal 9 al 10 novembre al Summit Hotel di Roma. Adobe sarà tra gli ospiti del convegno di apertura con un intervento tenuto da Andrea Valle, di Adobe, dal titolo 'Modulistica online e firma digitale, strumenti primari per la dematerializzazione dei documenti'.

--------Eutelsat Communications ha annunciato il lancio della propria offerta iniziale al pubblico e la programmata ammissione a quotazione delle proprie azioni sul listino Eurolist di Euronext, mercato gestito da Euronext Paris.

L'offerta consiste in un numero di azioni che possono arrivare a rappresentare all'incirca il 38.8% del capitale sociale e dei diritti di voto di Eutelsat Communications, una volta completato l'aumento di capitale.

Giuliano Berretta, presidente e amministratore delegato, ha  commentato positivamente l'operazione che rafforza la posizione di Eutelsat, già considerato il terzo operatore satellitare mondiale, che già trasmette più di 1.700 canali televisivi a 120 milioni di abitazioni. E si sta ulteriormente effermando nel settore delle trasmissioni digitali e nella televisione ad alta definizione, così come nel mercato dei servizi a banda larga.

----------Microsoft approda nel mondo delle biblioteche digitali, con Msn Book Search, un sistema per la ricerca dei testi online. L’iniziativa comprende anche la duplicazione digitale di circa 150mila libri il prossimo anno.

Ma non sarà un’impresa semplice, considerato che già google, che aveva lanciato una iniziativa simile per scannerizzare i libri delle principali Università americane, si è visto chiamato in Tribunale a difesa dei diritti d’autore. MSN ha per questo sottoscritto già un accordo con Yahoo, denominato Open Content Alliance (OCA) con la partecipazione di HP e Adobe. Il tema richiama la questione dell’e-book ancora oggetto di diffidenza da parte degli intellettuali, mentre solo da poco in Italia si è realizzato un solo catalogo generale on line per ricercare i libri di testo presenti in tutte le biblioteche italiane.

----------In arrivo un videogioco contro la violenza, si tratta di  “A force more powerful”, una forza più potente, prodotto dalla BreakAway Games e in arrivo all’inizio del 2006, che intende insegnare ai giovani i valori dell’attivismo politico e umanitario non violento. Il tutto senza perdere le caratteristiche di azione, suspence e strategia fondamentali per divertirsi davanti al computer. Per giocare non sono  necessarie particolari conoscenze d’informatiche. Il gioco può essere assimilato a quelli di pura strategia in cui, a seconda delle scelte che si fanno, la storia prende una forma piuttosto che un’altra. All’inizio bisogna porsi l’obiettivo da raggiungere, come abbattere un dittatore o indire libere elezioni, poi bisogna scegliere le soluzioni per far crescere la propria organizzazione. Il gioco, che utilizza situazioni realmente accadute come la lotta per l’indipendenza dell’India di Ghandi, o quella per cacciare Milosevic in Serbia, sarà in vendita a circa 20 dollari, e potrà essere acquistato online. La stampa 28 ottobre

--------Un giro di affari di 2,800 milioni di euro e un incremento del 40% rispetto allo scorso anno: sono i dati del commercio online nel 2005 conferma una crescita sostenuta, nonostante il momento congiunturale non favorevole per l’economia italiana. Le statistiche sono state  diffuse da Anee-Assinform e dalla School of Management del Politecnico di Milano, confermano la notevole vitalità di un comparto sempre più significativo. Il turismo, sembra il comparto trainante  nell’e-commerce, con il 43% del mercato complessivo e transazioni pari a 1.200 milioni di euro. La crescita del settore, pari a 415 milioni di euro, rappresenta oltre la metà dell’aumento dei volumi di tutto l’e-commerce italiano nell’anno in corso.

Per contro, il mercato estero continua a essere poco raggiunto dagli operatori del nostro Paese, le cui vendite  nel biennio 2004-2005 non hanno superato quota 12-13 per cento. L’abbigliamento, vende fuori dall’Italia circa il 50% dei suoi numeri, e il turismo, con il 20 per cento. Ancora una volta  il “made in Italy”.

--------Si terrà a Tunisi il prossimo 16-18 novembre il Summit Mondiale dell’Information Society che prevede l’arrivo dei Capi di Stato di 50 Paesi diversie centinaia di giornalisti accreditati. In calendario temi cari all’ITU Iternational Telecommunication Union, organismo delle Nazioni Unite, e relativo all’inclusione nel settore e abbattimento del digital divide. Prevista la partecipazione delle principali aziende del mondo dell’ICT, per maggiori informazioni si può visitare il sito.

www.itu.int

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AGGIORNAMENTO PER IL 2 NOVEMBRE 2005

-----La direzione generale della TRT di Ankara avrebbe improvvisamente deciso l’apertura di una trasmissione radiofonica in lingua italiana, che dovrebbe partire, salvo intoppi, entro il prossimo 1 gennaio 2006 (N.B. lo schedule partito il 30 ottobre non segnala ancora la trasmissione in Italiano). Si tratta di una iniziativa straordinaria ma non nuova per la radio turca, che già 40 anni fa aveva trasmesso nella nostra lingua. Nella decisione avranno senz’altro influito motivazioni quali il travaglioso inserimento della Turchia nell’Unione Europea, e la difficile situazione di politica estera del mondo islamico. Anche il crescente turismo italiano verso la Turchia può essere stato determinante nella scelta della radio turca.

Attualmente le emittenti del mondo islamico che trasmettono in Italiano sono Radio Cairo, Radio Tunisi e la Voce dell’Iran. Le prime due con programmazione decisamente occidentali, telefonate agli ascoltatori, o come per Radio Tunisi che trasmette canzoni italiane con dediche.

La Voce dell’Iran, aveva invece dimostrato inaspettate aperture con l’affidamento di un programma dedicato al radioascolto a un noto ascoltatore e giornalista italiano, Alfredo Gallerati. Noto per la recente firma  di una serie di articoli su RADIORIVISTA, l’organo dell’ARI/Associazione Radioamatori Italiani e che in passato pure si era fatto conoscere per una trasmissione su temi simili dalla Voce di Malta, esperienza finita miseramente a seguito a uno scandalo che ha coinvolto il governo maltese e presunti finanziamenti libici, che hanno costretto a ridimensionare tutte le trasmissioni estere della Valletta.

All’apertura della trasmissione della Voce della Turchia, pare abbiano invece dato un forte contributo Luigi Cobisi e Paolo Morandotti impegnati nella realizzazione del portale italradio, nella conduzione di un programma sulla Radio Vaticana e fra gli organizzatori dell’European DX Council, la federazione europea dei club di radioascolto. Questi ultimi sono stati per altro spesso ospiti del programma in inglese della Voce della Turchia dove hanno sottolineato l’interesse del pubblico italiano verso il loro Paese.

Il nuovo programma italiano potrà essere un’ottima occasione per appianare le differenze col mondo occidentale. Della trasmissione in italiano, si conoscerebbe già l’orario. Dovrebbe andare in onda tutti i giorni alle 1730 utc con durata di mezz’ora su onde corte e via satellite  su  6185 o altra frequenza sui 31 metri. Fino al primo gennaio potranno senz’altro esserci dei cambiamenti. Vale dunque la pena di tenere sott’occhio il sito del servizio per l’estero della TRT che è il seguente.

www.trt.net.tr

---Per restare in tema, non vive invece momenti facili la trasmissione in Italiano della Radio Budapest Ungheria, passata da 30 a 15 minuti giornalieri, ovvero ridotta solo al notiziario e priva di rubriche di approfondimento, a causa di un ridimensionamento economico.

---Intanto venendo ai fatti di casa nostra sembra che la RAI abbia intenzione di chiudere il centro a onde corte di Prato Smeraldo entro la fine dell'anno, e di avviare un progetto "Monorete" per gli impianti ad onde medie che fonderà i tre canali attualmente trasmessi in una sola rete a copertura nazionale.

Lo riporta un articolo de "Il Sole 24 ore", che preannuncia un piano per recuperare fondi a favore di altri interventi, come l’ampliamento di Saxa Rubra e  del centro di produzione di Milano. Nell'articolo si dice, tra l'altro, che le onde corte e onde medie sono "due modalità di trasmissione considerate ormai obsolete in tempi di Fm e radiodigitale".

Soltanto poco tempo fa, commentando la trasmissione di Celentano, il ministro Landolfi si era detto contento di non aumentare il canone alla RAI, e adesso gli si riducono addirittura i fondi.

---------Intanto il Ministro delle Comunicazioni ha avviata la regolamentazione del Wi-Fi a tutto il territorio nazionale. Oltre ai parchi, alle stazioni, ai centri commerciali,  è possibile coprire il resto del territorio e offrire servizi di collegamento ad abitazioni ed uffici.

Il nuovo decreto creerà le condizioni per la nascita di nuove attività nei territori che soffrono maggiormente il digital divide, ma anche nel resto del Paese. Sono 11 milioni gli abitanti che sono raggiunti solo parzialmente dagli accessi in banda larga e dunque il decreto colma un ritardo normativo rispetto agli altri Paesi europei.

----------Per tutto il mese di ottobre Radio Nederland ha sospeso il programma RADIOENLACE dedicato al radioascolto e prodotto da Montealegre e Baguena a favore di una serie di speciali monotematici dedicati alla piccola emittenza locale sudamericana,gli aiuti olandesi e la cooperazione internazionale. Nella fattispecie sono stati trasmessi degli sepciali dedicati a Radio Pio XII da Cochabamba Bolivia, Radio Yaraví de Arequipa Perú, Radio Izcanal de El Salvador, Radio la Voz de Atitlán de Guatemala.

Dal 4 novembre Radioenlace si è invece ripresentato agli ascoltatori da Hilversum, e il 18 novembre presenterà una trasmissione in diretta dagli studi della Radio Exterior de Espana a Madrid in collaborazione con il programma Amigos de la Onda Corta, che già da un po’ sta collaborando con la radio olandese.

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AGGIORNAMENTO PER IL 26.10.05

--------------Si è svolta  a Saint Vincent la prima sessione del workshop internazionale "Tomorrow's networks today", evento organizzato dall' ITU (International Telecommunication Union - Strategy and Policy Unit) con Ministero delle Comunicazioni, Regione Valle d'Aosta e Fondazione Ugo Bordoni.

E’ la prima volta che l’ITU realizza in Italia un workshop come questo, a cui hanno partecipato quasi 500 esponenti da oltre 50 paesi nel mondo.

Oggetto del workshop, la realizzazione delle reti di domani, reti nate dalla convergenza di piattaforme tecnologiche fino ad oggi separate, che consentiranno agli utenti di realizzare la "società dell'ubiquità": una società in cui sono connesse in ogni momento e in ogni luogo non solo le persone tra di loro ma anche gli oggetti della nostra vita quotidiana, con cui potremo interagire anche da remoto.

-----------------Collaborazione con Electronic Arts, che segna per Steven Spielberg un (quasi) esordio nel mondo dei videogiochi. Il regista statunitense, ha siglato nei giorni scorsi un accordo con il publisher americano per la creazione di tre serie di videogiochi di nuova generazione. Spielberg collaborerà direttamente con lo studio EA di Los Angeles, in tre progetti originali, i cui diritti rimarranno di proprietà di Electronic Arts. In passato, molte pellicole di Spielberg erano state adattate in forma di videogioco, da E.T. alla serie di Indiana Jones, da Hook a Jurassic Park. In nessun caso, però, il regista americano aveva avuto un coinvolgimento diretto nello sviluppo. L'unica eccezione nel 1995, con The Dig, un'avventura di LucasArts per PC nella quale Spielberg aveva collaborato alla stesura della storia.

-------------E' nata l'Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza Informatica (AIPSI), capitolo italiano di ISSA (Information Systems Security Association), che conta più di 13000 soci distribuiti tra gli oltre 100 Capitoli in tutto il mondo. AIPSI rappresenta gli esperti italiani del settore della sicurezza informatica in possesso delle competenze tecnologiche ed organizzative in grado di rispondere alle specifiche esigenze di aziende e istituzioni.

-----------Cresce su percentuali annue a due cifre il mercato della pubblicità su Internet. Un giro d'affari da oltre 250 milioni di euro nel 2004, con una previsione di crescita del 18% nel 2005, che dovrebbe portare il settore a un cifra complessiva di circa 300 milioni di euro. Sono i risultati di una ricerca realizzata da e-Media Institute sul mercato italiano, che definisce le cifre di un settore in crescita costante (+16% nel 2004 rispetto all'anno precedente), e che oggi vale il 2,5% circa del mercato pubblicitario totale. La crescita viene imputata alla diffusione della banda larga.ma anche dei progressi dell'editoria online, che ha trainato il mercato pubblicitario dopo il periodo di recessione 2001-2003.

Il mercato della pubblicità in rete vale ad oggi il 5% di quello televisivo, tuttora principale punto di riferimento, ma inizia a competere direttamente con tutti gli altri media. Nel 2004, la spesa pubblicitaria delle aziende nell'online è stata pari a due terzi di quella radiofonica e ad un terzo di quella relativa alle affissioni. Molto inferiori, invece, gli investimenti nel settore delle sale cinematografiche, circa il 30% di quelli destinati a Internet.

----------------- Google annuncia due nuove iniziative per le aziende italiane. Si tratta del programma Google Enterprise Professional e Google Desktop per le Imprese. Nel 2004 Google ha lanciato in Europa la Google Search Appliance e il Google Mini. Adesso, il programma Google Enterprise Professional e Google Desktop per le Imprese introducono nuovi strumenti che consentono alle aziende di fornire ai propri dipendenti e clienti un accesso più veloce e una facile a una maggiore gamma di informazioni. Google Desktop per le Imprese è una applicazione gratuita scaricabile, in italiano, che consente alle aziende di fornire ai propri dipendenti la possibilità di ricercare informazioni sui propri pc con la stessa qualità di ricerca che ci si aspetta dal motore on line Google. Google Desktop per le Imprese aggiunge inoltre un nuovo livello di sicurezza aziendale, configurazione e sviluppo, e grazie a un collaborazione tra Google e IBM, permettendo di ricercare anche attraverso i messaggi Lotus Notes. Questa applicazione consente anche una completa integrazione con Google Search Appliance e Google Mini per fornire una interfaccia di ricerca unica per il proprio pc, la propria Intranet e Google.it. Google Desktop per le Imprese è disponibile all'indirizzo http://desktop.google.it/enterprise.

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AGGIORNAMENTO PER IL 19.10.05

----------Questa settimana è partita la quarantaduesima edizione di Smau, il salone dell’ICT con numerose novità, rinnovato nei contenuti e nella forma dopo l’acquisizione da parte di Promotor International.

Smau 2005 si propone come nuova e originale piattaforma dedicata all’incontro tra domanda e offerta nel settore dell’Information & Communications Technology, in linea con l’obiettivo strategico del Gruppo Promotor che punta a fare di Smau e di Milano un vero e proprio polo di riferimento nazionale e internazionale per il settore ICT, anche grazie all’acquisizione dei marchi Webbit e IBTS.

 

593 gli espositori presenti su una superficie complessiva di 63.900 mq. Sono 7 i Padiglioni occupati dall’Evento in fiera di milano, alla vigilia dell’apertura erano già 4.877 (dato aggiornato al 7/10) gli operatori professionali che si erano  preregistrazione sul sito Smau.

 

Alfredo Cazzola, nuovo presidente SMAU ha sottolineato i suoi due obiettivi fondamentali: offrire al pubblico  un’occasione per comprendere i reali vantaggi offerti dalle nuove tecnologie e proporre un diverso modello di fiera, che superasse il concetto di esposizione-vetrina per proporre esperienze da vivere. Ne nasce il nuovo Smau: più compatto negli spazi, più articolato in proposte verticali, più ricco di occasioni per capire, imparare, aggiornarsi. E siamo particolarmente o