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AGGIORNAMENTO PER IL
14.12.05 L'obiettivo è quello di fornire uno strumento rapido e
semplice da consultare in grado di offrire, mediante continui aggiornamenti
dei dati forniti dagli atenei italiani, una dettagliata panoramica sul
percorso formativo degli studenti all'interno del gran numero di corsi di
laurea triennale e specialistica messi a disposizione dalle Università. Si calcola che solo la cerimonia inaugurale avrà 3,5 miliardi
di spettatori, nei mesi precedenti
annunciate simulazioni, che impiegheranno
500 server e 4500 operatori al computer. La copertura mediatica sarà decisamente imponente:
"Verranno prodotti 19 canali olimpici e 30 commerciali, più un canale
info di Eutelsat e 1 un canale HD sperimentale Rai. Tutta la produzione sarà
in HD e SD, in 5 o 6 siti sarà solo in HD. I canali Olimpici o CATV, Cable
Tv, saranno distribuiti da Skylogic, consociata Eutelsat, nei siti Olimpici e
da lì irradiati nelle valli via fibra e coassiale". ---------Decolla il
nuovo dominio internet europeo «.eu», che si aggiunge ai vari “.com”, “.net”,
“.it”, “.fr”, e così via, che costituisce l'occasione per ogni organizzazione
o persona dell'Ue di dare al proprio sito web una dimensione europea. E
nell'organismo di gestione c'è anche l'Italia. Per i primi 4 mesi - indica una nota del ministero per
l'innovazione e le tecnologie - la registrazione al dominio «.eu» sarà
riservata agli enti pubblici e ai proprietari di marchi. Il periodo di
transizione si è reso necessario per evitare la corsa all'incetta di nomi
famosi da parte di chi non ne ha diritto. Poi, dal 7 aprile, la richiesta di
assegnazione del dominio sarà aperta. A gestire i domini «.eu» - prosegue la nota - è stata scelta
l'organizzazione non profit Eurid (European Registry for Internet Domains),
un consorzio di cui fanno parte l'italiana Iit del Cnr (Consiglio Nazionale
delle Ricerche), la belga Dns-be e la svedese Nic-se, che si è aggiudicato la
gara internazionale. L'interesse per questa nuova estensione web è testimoniata dal
fatto che subito dopo il primo annuncio, circa due mesi fa, sono cominciate
ad arrivare richieste al ritmo di 7 al secondo. Nei primi 15 minuti sono
attestate 40.503 registrzioni: le prime tre domande presentate ad Eurid
riguardano i domini tickets.eu, job.eu, hotels.eu. ---------Space Economy 2005 "L'industria e i servizi dello Spazio, una sfida di
eccellenza per l'Europa e per l'Italia", il titolo del Convegno di Space
Economy, a Roma, il 21 dicembre, presso la Residenza di Ripetta Space Economy 2005 è organizzato da Sat Expo, Federcomin, AIAD
e ASAS. Il programma del Convegno affronterà i temi relativi al ruolo
dell'Italia nell'industria dello Spazio in Europa e al ruolo dei servizi e
delle applicazioni. Sul ns sito oltre al testo dell enotizie troverete un
approfondimento con un articolo tratto da La stampa d i torino suilla
pornodipendenza, *Approfondimento da
La Stampa di Torino Pornodipendenza web: Il fenomeno sommerso del popolo della
rete di Ivan Fulco Tra i fenomeni di dipendenza dalla Rete è uno tra i meno
conosciuti, ma non per la scarsa diffusione. Negli Stati Uniti si contano più
di cento gruppi di aiuto online, frequentati ogni giorno da migliaia di
cybernavigatori, che sfruttano l'anonimato offerto dalla rete per fare outing
e, in questo modo, una sorta di terapia di gruppo. La pornodipendenza web
rientra tra i cosiddetti IAD, Internet Addiction Desorder. In campo medico se
ne parla dalla fine degli anni '90, ma dal punto di vista sociale rimane un
fenomeno parzialmente sommerso. Gianni Lanari, psicoterapeuta, è uno dei pochi specialisti ad
occuparsi oggi di questo problema in Italia. «Il pornodipendente web – spiega
Lanari, presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia - soffre di una
patologia ossessivo-compulsiva. Non può fare a meno della pornografia web ed
è posseduto da essa. Perde l’integrità personale e la libertà: si rifugia in
un mondo di fantasie sessuali, lontano spesso dalla normale vita amorosa e
dal rapporto con gli altri». Un'ossessione, racconta chi di pornodipendenza ha sofferto,
che può portare fino all'annullamento della coscienza psico-fisica, inducendo
a trascorrere anche dieci ore consecutive davanti al monitor, privandosi di
cibo e sonno. Ma che trascina, soprattutto, in un vortice di isolamento dal
quale è difficile uscire. «Il pornodipendente web – spiega Mariacandida
Mazzilli, psicoterapeuta - ha comprensibili difficoltà a confidare il suo
disagio. Per certi versi questo tipo di dipendenza può risultare a volte più
difficile da confessare rispetto ad altre, anche gravi, quali quelle da
alcool, droga o gioco d’azzardo». Un disagio, prosegue la dottoressa Mazzilli, che può
progressivamente estendersi nella sfera sessuale: «La ricerca compulsiva del
piacere attraverso l’autoerotismo può comportare la diminuzione del desiderio
verso il proprio partner, e l’incapacità di portare a termine un rapporto
sessuale nella realtà. Il piacere sessuale, associato esclusivamente alla
fruizione di materiale pornografico, può favorire la tendenza a
"vedere" le persone dell’altro sesso esclusivamente come
"corpi pornografici" alla stregua di quelli cercati on line». In Italia, come detto, sono ancora pochi ad occuparsi del
problema. Anche per questo, nel 2003, Vincenzo Punzi ha deciso di fondare un
sito dedicato, "No alla Pornodipendenza", per raccogliere le
testimonianze dei navigatori dipendenti, ma soprattutto per metterli in
contatto tra loro. Quali sono le iniziative del gruppo? «La principale – racconta
Punzi - è quella di aiutarsi scambievolmente, raccontandosi, rispondendo
l'uno alle domande dell'altro, consolandosi ed anche criticandosi, mettendo
ognuno a disposizione la propria esperienza. L'altra iniziativa che vorrei
riuscire a realizzare è la creazione di gruppi dal vivo, come gli alcolisti
anonimi. Ma purtroppo ancora non ci siamo riusciti, a causa del problema
"vergogna"». È soprattutto a causa delle inibizioni sociali, infatti, che
ancora oggi è difficile definire le dimensioni del fenomeno, sia in Italia
che a livello mondiale. «Io credo – prosegue Punzi - che non sia possibile
avere dei dati attendibili. Per il semplice fatto che il pornodipendente non
ha coscienza della sua condizione di dipendenza e, in ogni caso, si vergogna
totalmente di confessarla. Se io faccio una statistica fra, ad esempio, 1000
fruitori di Internet e ad un certo punto ad ognuno chiedo "ma lei è
dipendente dalla pornografia?", il 100% risponderà di no. L'unica cosa
che si può dire è che "sono tanti". E questi scaricano pornografia
appena possono: a casa, al lavoro, in biblioteca. In Italia, per quello che
mi risulta, c'è un solo gruppo realmente attivo di auto-aiuto online. Negli
USA ce ne sono 110, su yahoo.com, tra grandi e piccoli». La nascita di gruppi di discussione è in parte una conseguenza
del ritardo della medicina ufficiale, ancora in una fase iniziale di analisi:
«La particolare natura della pornodipendenza web – spiega il dottor Lanari -
e la sua relativa "novità" sullo scenario dei disturbi di
dipendenza ne fanno un problema ancora in fase di studio. Esistono tuttavia
centri specializzati per il trattamento della dipendenza sessuale. Al
riguardo, il Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma sta organizzando un
gruppo di auto-mutuo-aiuto per dipendenti dalla pornografia online e/o da
chat erotica. La terapia, in questo caso, è un vero e proprio percorso
psicologico, simile a quello necessario per altri tipi di dipendenza. «Gli
obiettivi della cura – chiarisce la dottoressa Mazzilli - sono innanzitutto
ricostruire la stima per sé stessi e ricominciare a intessere rapporti
sociali, allo scopo di riavvicinarsi progressivamente alla vita reale e ad
una sessualità reale. Fondamentale è l’apporto della famiglia: la vicinanza
emotiva, senza "giudicare", è un’importante chiave di intervento nel
lavoro terapeutico». -------------Vi ricordate la radio a manovella inventata pochi
anni fa distribuita in villafggi dell’Africa? Adesso è arrivato invece un
computer da 100 dollari, alimentato a manovella. Il prototipo funzionante,
già anticipato dal guru del Mit di Boston Nicholas Negroponte, è stato
illustrato al segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan a Tunisi, nel corso
del summit mondiale della società dell’informazione. Il laptop a basso costo
sarà, nell'intenzione dei suoi ideatori, la chiave per l’alfabetizzazione
informatica dei Paesi poveri. Di piccole dimensioni, ricoperto da una scocca
verde, nell'aspetto è più simile a un giocattolo che a un oggetto
tecnologico. E' pensato per funzionare in condizioni ambientali diverse da
quelle di un ufficio o di un appartamento: oltre al rivestimento anti-urto e
anti-polvere, ha una manovella che serve a ricaricare la batteria in assenza di rete elettrica o generatori. ----------La web radio diventa tendenza e aumentano il numero
di radio che usano come canale di emissione solo INTERNET. Come RadioSNJ,
www.radiosnj.com, da possibilità all’utente di ascoltare un canale più
"generalista" (composto da una programmazione varia, con molti
generi musicali diversi), denominato "on air" e organizzato su un
palinsesto che copre tutta la giornata; inoltre, è possibile accedere ad
altri sottocanali, i quali offrono, in determinate fasce orarie, una
programmazione mirata, più settoriale: si spazia dall’hip hop al metal, dal
pop italiano alla musica classica, fino ad uno spazio dedicato interamente
alla letteratura, dove vengono proposte interpretazioni di attori e attrici
della grandi opere letterarie. -------------280 mila documenti tra registrazioni delle sedute
del Parlamento, congressi di partito, appuntamenti pubblici, celebri
processi, messaggi registrati dai cittadini. E’ l’immenso archivio costruito
da Radio Radicale in trent’anni di vita, dal 1976 a oggi. Una miniera di
informazioni audio e video, che l’emittente ha deciso di rendere disponibile,
liberamente e gratuitamente, su Internet. “L’avvento del digitale e di Internet”, si legge sul sito
della radio, “consente oggi a Radio Radicale di portare a compimento la sua
missione di servizio pubblico, consentendo a chiunque l’accesso, senza alcuna
costrizione di spazio e di tempo, ad avvenimenti della vita politica,
istituzionale e sociale del Paese altrimenti sottratti alla conoscenza e alla
memoria collettiva”. Si comincerà con l’archivio video. Poi, gradualmente, sarà la
volta delle registrazioni sonore. ----------------- Alle 20,46 ora locale di mercoledì 16
novembre dalla base di Kourou nella Guyana francese è stata lanciata con
successo la versione potenziata del razzo europeo Ariane 5. Sono stati messi
in orbita due satelliti, uno televisivo e uno per telecomunicazioni, del peso
complessivo di oltre 8 tonnellate, il più grosso carico utile mai portato. In orbita il satellite americano di televisione diretta
(Directv) Spaceway 2 e il satellite per telecomunicazioni indonesiano Telkom
2 sono stati collocati su orbite provvisorie a 1.120 e 2.300 km d'altezza, da
dove raggiungeranno progressivamente la loro orbita geostazionaria definitiva
a 36 mila km sopra l'Equatore. Il lancio di Ariane 5 Eca era stato rinviato diverse volte per
motivi tecnici. Il satellite Spaceway 2 - con 6,1 tonnellate di peso uno dei
più grossi satelliti per telecomunicazioni mai messi in orbita - è costruito
dall'americana Boeing Satellite Systems per conto dell'operatore americano
EauDirecTv. Dovrà assicurare servizi di televisione diretta ad alta
definizione negli Stati Uniti. Telkom 2, invece, di quasi 2 tonnellate di
peso, costruito dall'americana Orbital Sciences Corporation per l'operatore Pt
Telkom Indonesia, fornirà servizi per migliorare le telecomunicazioni -
telefonia e trasmissione immagini e dati - nelle isole dell'arcipelago
indonesiano, e, più in generale, nel Sud-est asiatico e nel subcontinente
indiano. La prossima missione è
prevista nella seconda metà di dicembre, quando Ariane 5 mettere in orbita altri due
satelliti per telecomunicazioni. --------------------- La Wi-Fi Connection di Nintendo, il
servizio per giocare online in banda larga con il Nintendo DS, approda in
Italia. Per entrare nella comunità online, Nintendo ha scelto la via del
senza fili, grazie alla tecnologia Wi-Fi, e poche procedure di installazione.
I giocatori potranno connettersi online da casa, configurando il collegamento
Wi-Fi del proprio PC o dotandosi dell'apposito connettore USB, oppure
sfruttare gli hot-spot che Nintendo Italia progetta di installare sul
territorio nazionale. Tutto a costo zero, quantomeno per i primi giochi
online-ready annunciati finora. Dal 10 dicembre, per promuovere il lancio del servizio, circa
30 punti vendita delle catene Mediaworld e Saturn saranno dotati di Download
Station per scaricare nuovi contenuti sulla propria console, tra cui
videogiochi in versione demo. Negli Stati Uniti, in soli dieci giorni vendute Circa 110.000
copie, più del 45% delle quali utilizzate per giocare online. Risultati
dovuti alle infrastrutture Wi-Fi a
disposizione, che hanno garantito una copertura estesa del territorio.
L'accordo tra Nintendo of America e McDonald's ha inoltre permesso
l'installazione di circa 6.000 hot-spot nei ristoranti della catena. In Europa si prevede l'installazione di 15.000 punti di
accesso Wi-Fi in tutto il continente, circa 7.500 solo Regno Unito. Per
l'Italia, invece, si prevede una partenza rallentata, soprattutto a causa dei
limiti tecnici della copertura Wi-Fi. Nella prima fase, la rete potrebbe
quindi limitarsi a soli 50/60 punti di accesso, con un ipotetico piano di
ampliamento subordinato al successo dell'iniziativa. Una struttura che, in
ogni caso, non rimarrà relegata all'online gaming portatile. Dal prossimo
anno, infatti, il servizio di collegamento senza fili sarà adottato anche per
il Revolution, la console Nintendo in uscita nel 2006. -------Dal 16 al 19 novembre si è svolto a Tunisi il Vertice
mondiale sulla società dell'informazione, sotto l’egida delle Nazione Unite e
a cui hanno partecipato i massimi rappresentanti dei governi i capi di Stato
di tutto il mondo. Al centro delle discussioni il dominio degli Stati Uniti
che di fatti controllano tutta la rete web. Democrazia elettronica e
sicurezza della rete, mentre fuori manifestanti e giornalisti si scontravano
con la Polizia locale tunisina non del tutto disposta a trattamenti troppo democratici.
Una occasione più unica che rara, per la solita questione di chi debba
comandare. L’Unione Europea ad esempio rivedica la possibilità di poter
interdire in qualsiasi momento indirizzi e siti web. Altri singoli Paesi come Italia e Germania, vogliono maggior
peso nell’amministrazione del web, compito finora delegato all’ICANN. Tant’è
che l’occasione è stata buona per il nostro Paese di presentare in un
apposito stand allestito a Tunisi dalla locale sede dell’Istituto per il
Commercio Estero, tutte le innovazioni attuate dal nostro Paese e presentate
da Università, ministeri e ambasciate.
La società dell'informazione non
nascerà, se le libertà d'espressione e d'opinione non verranno garantite su
tutto il pianeta, ha sottolineato il consigliere federale elvetico Moritz
Leuenberger. Mentre Koffi Annan ha ancora una volta posto in risalto le
problematiche del digital divide, che pone il Terzo Mondo ancora lontano
dall’accesso alle nuove tecnologie e di conseguenza dalla cosiddetta
democrazia elettronica. --------------------------Infomobility Telematics Forum
2005. A Torino si discute di reti informatiche per le emergenze
mediche. La storia della medicina d'urgenza degli ultimi cinquant'anni può
essere vista come la ricerca incessante di ridurre i tempi di intervento,
agendo su tutti gli anelli della catena: trasporti sempre più veloci,
dotazioni di emergenza mobili, reparti specializzati. Negli ultimi anni si è iniziato anche a operare sul flusso di
informazioni che innerva tutto il processo di intervento di emergenza ed in
questo ambito le tecnologie di comunicazioni wireless sono protagoniste. La fattibilità della trasmissione di dati clinici in tempo
reale su reti senza fili è ormai dimostrata da centinaia di casi e soluzioni.
I progetti in corso sono diversi e alcuni dei più significativi vengo
analizzati in un workshop dedicato nell'ambito dell'Infomobility Telematics
Forum 2005, svoltosi al Centro
Congressi Lingotto di Torino giovedì 24 novembre. Si va dall'evoluzione del servizio 118, che dal call center
delle origini si sta trasformando in una vera a propria centrale di
coordinamento tra tutti i protagonisti dell'intervento. Dal punto di vista
delle tecnologie, sono oggi in uso diversi sistemi a radiofrequenza, dedicati
come i collegamenti punto-punto o off-the-shelf come le reti cellulari, che
fanno da infrastruttura generica di trasporto. Il futuro a breve è Tetra, una
tecnologia che sfrutta le frequenze dei cellulari per telefonia mobile, radio
bidirezionale, messaggistica testuale, dati IP e tutto quello che questo
significano, per esempio posta elettronica e comunicazione multimediale e
integrazione di applicazioni e la possibilità di effettuare comunicazioni
vocali in contemporanea a gruppi di utenti. Ampia ricerca dunque soprattutto nel wireless e anche se
gli standard non sono stati ancora
trovati pare che avranno grande influenza i satelliti. ----E appunto a Torino nell’ area esterna antistante la Sala
Dublino in esposizione il NESA (Next-generation Emergency Satellite
System),questo il nome dell'Ospedale mobile, è un sistema di telemedicina
satellitare, dedicato alla radiologia e diagnostica sul campo, effettuata
attraverso l'uso di dispositivi clinici, incluso un apparato RX con pannello
di digitalizzazione Canon, trasportato a bordo di un'ambulanza, e che ha
concluso con successo un periodo di tirocinio nell’ ASL di Vicenza, (ULSS n° 5 Ovest Vicentino di Arzignano
Vi), eseguendo più di 70 interventi domiciliari o in case di assistenza per
anziani e, in qualche caso, anche di vero e proprio soccorso nei traumi
leggeri causati da incidenti stradali ----------------Il Parlamento europeo in seduta plenaria ha
adottato una Risoluzione che sollecita un rapido abbandono del segnale
analogico per la trasmissione radiotelevisiva del futuro. La Risoluzione
chiede agli Stati membri di sovvenzionare la diffusione dei decoder digitali,
anche per non discriminare le fasce più deboli della popolazione. Gli
europarlamentari hanno, inoltre, chiesto alla Commissione europea di
regolamentare la transizione per garantire il pluralismo e promuovere i
servizi innovativi, e sollecitano l'adozione di misure tecniche per tutelare
i minori. Secondo il Parlamento Ue, il passaggio alla Tv digitale
terrestre "porterà vantaggi a tutti i livelli", perché consentirà
l'offerta di un maggior numero di servizi, qualitativamente migliori, e
libererà "diverse centinaia di megahertz di spettro principale",
che potrebbero essere assegnati nuovamente per altro uso. Quest'ultimo punto
si ricollega all'Agenda di Lisbona, che pone in rilievo l'importanza della
disponibilità dello spettro per favorire l'innovazione nel campo delle
tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. Il passaggio al digitale terrestre garantirà un maggior
pluralismo e consentirà l'ingresso sul mercato di nuovi player, stimolando
appunto l'innovazione. Gli europarlamentari riconoscono che il passaggio
dipenderà dalle condizioni dei mercati nazionali, ma sottolineano la
necessità di un coordinamento tra i diversi broadcaster che dovrà essere
incentivato da adeguati provvedimenti pubblici. La Commissione propone il 2012 come data ultima per lo
spegnimento (famoso switch off) delle trasmissioni analogiche terrestri in tutti i Paesi
membri e chiede che si faccia un uso flessibile delle vecchie bande
analogiche, in vista della Conferenza regionale sulle radiocomunicazioni
(RRC) e della Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni (WRC) che si
terranno rispettivamente nel 2006 e nel 2007. Gli Stati Uniti hanno fissato
lo switch-off entro il primo gennaio 2009, la Corea del Sud ha annunciato che
lo farà entro la fine del 2010 e il Giappone entro il 2011. -Rassegna stampa/ ---------Las protestas contra las violaciones del
derecho de expresión y de reunión se hicieron sentir durante la Cumbre
Mundial de la Sociedad de la Información en Túnez. Amnistía Internacional denunció violaciones de la
libertad de expresión y de reunión en el país sede y pidió a la ONU que
investigue presuntas restricciones a la sociedad civil.
"Desinformación, censura, represión e indignación: éstas son las
palabras que me han quedado tras mi participación como representante de
la sociedad civil en la CMSI", declaró el 19 de noviembre el jefe
de la delegación de AI en la Cumbre, Javier Zúñiga, en una rueda de
prensa. "Una cumbre que se lleva a cabo en estas condiciones no tiene
ninguna razón de realizarse", declaró al día siguiente de la
clausura de la Cumbre tunecina. Zúñiga insistió en la necesidad de "garantizar en
el futuro la plena participación y protección de los militantes de la
sociedad civil en cumbres similares". La Cumbre Mundial sobre la Sociedad de la Información
celebrada del 16 al 18 de noviembre en Túnez, estuvo dominada por todo
tipo de polémicas sobre el control de internet, ejercido por Estados
Unidos y las amenazas de algunos países de crear un organismo propio de
gestión del sistema. En esta conferencia, América Latina estuvo sólidamente
representada por Brasil, Argentina, México y Venezuela, entre otras
naciones, y se contó también con la presencia del secretario general de la
ONU, Kofi Annan, numerosos jefes de Estado y más de 18.000 participantes,
representantes de 176 países. Brasil,
la Unión Europea, China, India e Irán coincidieron en cuestionar el
control estadounidense sobre internet. EEUU supervisa la gestión de
direcciones electrónicas, poniendo en evidencia el poder que significa tener
la posibilidad de bloquear, cuando así lo desee, el acceso a todos los
sitios de la red en cualquier país o impedir el envío de todos los
mensajes electrónicos del mundo. Las
conversaciones previas a la cumbre de Túnez realizadas en Ginebra en
octubre pasado sobre la regulación del tráfico digital del siglo XXI
concluyeron sin acuerdo, ya que Estados Unidos se niega a ceder su
control exclusivo a un organismo internacional. Sin embargo, aunque a
muchos usuarios les desagrada el control que ejercen los
norteamericanos a través del ICANN (Internet Corporation for Assigned
Names and Numbers), que autoriza el uso de nombres de dominio, temen
que una intervención de Naciones Unidas conduzca a una politización de
internet. Jean-François Juilliard, coordinador de
investigaciones de la ONG Reporteros sin Fronteras, dijo en París,
pocos días antes de partir a Túnez que "Hay que pensarlo muy
bien antes de cambiar el gobierno de internet del ICANN. Es probable que ese sistema no sea
perfecto, es cierto que teóricamente hay ciertos riesgos que no debemos
minimizar, como dejar el control en manos de un solo país, de una sola
estructura, pero por el momento internet funciona bien". La
posición estadounidense consistió en defender al ICANN, un organismo
privado sin fines de lucro cuya sede se encuentra en Los Angeles,
California, como garante de la seguridad y la estabilidad de internet.
La actividad del ICANN se lleva a cabo bajo el control del ministerio
de Comercio de Estados Unidos según un contrato que expira en
septiembre de 2006. En lo que respecta al gobierno de internet, en la
Cumbre de la Sociedad de la Información en Túnez se lograron algunos
progresos, aunque quedó muy en claro que el gobierno de internet no se reduce
solamente a la gestión de los dominios de la red. Entre los próximos pasos a ser tomados en ese aspecto
se encuentra el Foro de Gobierno de Internet, que es la continuación de
un proceso multilateral organizado por el secretario general de las
Naciones Unidas, Kofi Annan. Ahora el secretario general de las NNUU
debe elaborar un mapa de las diversas responsabilidades de las agencias
de las Naciones Unidas para el foro. Eso es parte del proceso. El tema
dará mucho que hablar y negociar en los próximos meses y quizás hasta años José
Antonio Ocampo, secretario general adjunto del Departamento de Asuntos
Económicos y Sociales de la ON, manifestó en Túnez al término de la
Cumbre Mundial sobre la Sociedad de la Información, que "América Latina
es una de las regiones que más han reducido la brecha digital gracias a
una dinámica propia que le permite realizar grandes innovaciones -----------Il
controllo della rete resta agli americani Gli
Usa amministreranno indirizzi e domini . Ma un forum internazionale discuterà
il problema della «sovranità» su Internet TUNISI
- «Noi i rappresentanti dei popoli del mondo...». Undicimila delegati, 60
capi di Stato e di Governo. Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan che
apre solennemente la seconda fase del Vertice mondiale sulla società
dell'informazione (Wsis), a Tunisi dal 16 al 18 novembre. Una promessa
ribadita da Annan nel suo discorso introduttivo: «Le Nazioni Unite non
intendono farsi carico di Internet o diventare il loro poliziotto». Il summit
insomma certifica quello che era nell'aria. Il controllo della Rete, ormai il
sistema nervoso del mondo, resta nelle mani degli americani. Un documento
distribuito poche ore dopo l'inizio dei lavori riassume nella sostanza
l'esito delle trattative tra le delegazioni di cento Paesi andate avanti a
oltranza fino alla vigilia di Tunisi 2005. Soddisfatto
il ministro dell'Innovazione tecnologica Lucio Stanca, il delegato italiano
in Tunisia, secondo cui l'accordo stipulato rappresenta «un risultato vicino
alla posizione di sintesi del nostro paese, che rivendica quindi un ruolo di
leadership all'interno dell'Internet Governance Forum». IL
FORUM - Gli Usa continueranno dunque ad amministrare la distribuzione di
indirizzi e domini e a custodire i rooter. Mentre un «forum internazionale»,
nei prossimi cinque anni, discuterà su come risolvere il problema della
«sovranità» su Internet. Il forum che dovrà dare spazio a istituzioni,
società civile e imprese, anche se non avrà un vero e proprio potere
decisionale, dovrà indicare la strada di riforma dell’Icann e verificare
l’applicazione sulla rete dei protocolli e delle convenzioni internazionali,
primi tra tutti quello sui diritti umani. LE
POSIZIONI - Quella che al precedente vertice di Ginevra, nel 2003, era
cominciata come una sfida all'America da parte dei Paesi emergenti e,
soprattutto, di realtà (dal punto di vista del web) sempre più importanti
come la Cina, l'Iran, il Brasile, si stempera in un risultato che - magari a
denti stretti - accontenta più o meno tutti. Gli Stati Uniti che non vedono
cambiare quasi nulla e gli «altri» che sono riusciti a far digerire alla
controparte almeno il concetto che "Internet è un patrimonio
dell'umanità. E l'Europa? Anche in questo caso divisi alla meta. Da una parte
Francia e Germania, favorevoli alla posizione più radicale che si proponeva
di attribuire a un organismo indipendente e sovranazionale il controllo della
Rete (appoggiati da Cina, Iran e Brasile), dall'altra Paesi Scandinavi, Gran
Bretagna e soprattutto l'Italia che, con il ministro della Tecnologia Lucio
Stanca - ha contribuito sensibilmente alla ricerca di un compromesso
accettabile. In sostanza: la posizione che ha spinto gli Stati Uniti a
riconoscere che Internet non può più essere considerata parte del giardino di
casa. 16
novembre 2005
----------------------ICT4all
Tunisi (15-19 novembre 2005) In
occasione del WSIS di Tunisi, all'interno dell'esposizione collaterale
ICT4all, le istituzioni italiane (MIT, MIUR, MAE) e l'ICE hanno organizzato
un Padiglione Italia all'interno del quale è stata realizzata - con la
collaborazione di Federcomin e di alcune imprese associate - uno presenza
istituzionale e convegnistica dedicata al Sistema delle imprese. In
tale ambito si inserisce l'evento "Overview of the Italian ICT business
sector" (15 novembre) con la partecipazione del Ministro Stanca e del
Presidente della Federazione, Alberto Tripi. Maggiori
dettagli indirizzo: www.italy4all.org ------------CE:
L'ITALIA FA SISTEMA ALLA "ICT4all Exhibition" DI TUNISI Il
Ministro Stanca inaugura domani il Padiglione Italiano Roma,
14 novembre 2005 - L'Italia fa sistema alla "ICT4all Exhibition" di
Tunisi. Prende infatti il via domani, martedì 15 novembre 2005, presso il
Kram PalExpo, la rassegna internazionale che per quattro giorni accenderà i
riflettori sul settore dell'Information and Communication Technology (ICT). L'importanza
della manifestazione è sottolineata dalla coincidenza con il Vertice Mondiale
delle Nazioni Unite sulla Società dell'Informazione, in programma a Tunisi
dal 16 al 18 novembre 2005, che vedrà la partecipazione di una delegazione
ufficiale italiana guidata dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie,
Lucio Stanca. Al
fine di far conoscere l'eccellenza del nostro sistema produttivo nell'ambito
delle nuove tecnologie e dell'e-government, l'Italia sarà presente alla
"ICT4all Exhibition" con uno spazio espositivo di 300 mq
organizzato dall'ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri
(MAE), il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT) ed il Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). Il
Padiglione Italiano verrà inaugurato ufficialmente domani pomeriggio dal
Ministro Stanca. E' prevista la presenza dell'Ambasciatore d'Italia a Tunisi
Arturo Olivieri, del Direttore Generale per la Cooperazione Economica e
Finanziaria Multilaterale del MAE, Giandomenico Magliano, del Direttore
Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAE, Giuseppe Deodato, del
Direttore Generale per i Sistemi Informativi del MIUR, Alessandro Musumeci,
del Direttore dell'ICE di Tunisi, Marina Scognamiglio e dei vertici delle
società coinvolte. Accanto
agli stand istituzionali, otto aziende italiane leader nel settore (Aethra,
Asas, Cos-Finsiel, Enterprise Digital Architects, Finmeccanica, Olidata,
Sogei e Telecom italia) presenteranno le loro più recenti innovazioni nei
rispettivi campi di specializzazione e, in generale, la capacità di
proiezione internazionale del nostro Paese in un settore i cui sviluppi sono
legati a filo doppio con i temi della gestione globale delle infrastrutture
dell'informazione e del superamento del divario digitale da parte dei Paesi
in Via di Sviluppo. L'immagine
complessiva del Padiglione Italiano sarà animata, tra l'altro, da programmi
multimediali, video-conferenze e schermi al plasma per la presentazione di
casi di successo che vedono protagoniste alcune delle aziende partecipanti,
nonché di programmi istituzionali di cooperazione internazionale per la
diffusione delle nuove tecnologie quale strumento di sviluppo e democrazia. -------SI
CHIUDE IL VERTICE DI TUNISI Onu:
"Colmare il gap digitale tra
ricchi e poveri" Tra
le polemiche contro la repressione della libertà d'espressione in Tunisia si
è concluso ieri sera il vertice mondiale della società dell'informazione
organizzato dall'Onu, con l'adozione di una Agenda di Tunisi che prevede una
strategia per colmare il gap digitale tra i paesi ricchi e quelli in via di
sviluppo per permettere loro di salire sul treno dell'informazione e delle
Ict. Ma
nessun impegno hanno voluto prendere i «ricchi» a contribuire al Fondo di
solidarietà digitale lanciato a Ginevra nel 2003 in occasione della prima
fase del summit dal presidente senegalese Abdoulaye Wade, il quale si è
comunque rallegrato che a Tunisi l'Africa abbia potuto «prendere il treno»,
affermando che «anche se sul vagone di coda, è meglio di niente». L'accesso
ad Internet e alle tecnologie dell'informazione, e allo sviluppo sociale,
economico e culturale che ne consegue, è ancora un sogno per oltre l'80%
della popolazione mondiale e Wade ha detto di riporre molte speranze nel pc a
100 dollari destinato ai bambini dei paesi in via di sviluppo inventato da
Nicholas Negroponte, che lo ha presentato al Smsi assieme al segretario
generale dell'Onu Kofi Annan. Ma
la strada da fare è ancora lunga per arrivare ad una riduzione dei costi
delle Ict- che secondo Annan dipende solo dalla volontà politica dei paesi
industrializzati- perchè gli 800.000 villaggi che ancora mancano all'appello
possano entrare a far parte del «villaggio planetario dell'informazione»
entro il 2015 come auspica il segretario generale dell'Onu. Il
vertice ha adottato inoltre un testo intitolato «Impegno di Tunisi» che fa
riferimento alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sottolinea
l'importanza della libertà d'espressione e d'opinione e della libera
circolazione dell'informazione ma non contiene alcun ammonimento a quei paesi
che continuano ad ignorarle, come speravano forse ingenuamente i difensori
dei diritti dell'uomo, molto critici contro la scelta di Tunisi per la tenuta
del Smsi che è stata in realtà una trappola per il regime del presidente Zine
el Abidine Ben Ali. Una
opportunità sprecata dal governo tunisino secondo Washington, che in un
comunicato della delegazione americana si dice «delusa che Tunisi abbia perso
l'occasione di dimostrare il suo rispetto per le libertà fondamentali», che
continua invece a violare secondo le associazioni dei diritti umani che
denunciano l'espulsione di Robert Menard, segretario generale di Reporters
sans frontieres, e l'aggressione dell'inviato di Liberation e di una troupe
della tv belga proprio in concomitanza del summit. La
più grande manifestazione mai organizzata dall'Onu ha riunito una cinquantina
tra capi di stato e di governo e ministri (per l'Italia il ministro per
l'innovazione e le tecnologie Lucio Stanca, oltre al presidente della Camera
e dell'Unione interparlamentare Pier Ferdinando Casini), più di 18mila
delegati e almeno 1.500 giornalisti, ma è stata disertata dai capi di stato
occidentali, e dal colonnello Muammar Gheddafi, a quanto pare insoddisfatto
del poco tempo a disposizione per i discorsi in seduta plenaria. Ha preferito
perciò installarsi in una tenda verde- il colore della Libia- eretta in un
parco a nord di Tunisi dove si è dedicato alle relazioni bilaterali con i
colleghi dell'Unione del Maghreb arabo da lui presieduta attualmente, il
presidente algerino Abdelaziz Bouteflika e quello tunisino Ben Ali. Tutti
soddisfatti, nei discorsi di chiusura, per questo primo passo verso la
società dell'informazione che non nascerà, come ha sottolineato il
consigliere federale elvetico Moritz Leuenberger, se le libertà d'espressione
e d'opinione non verranno garantite su tutto il pianeta. A Tunisi non c'è stata la temuta «guerra
del web» tra Stati Uniti e resto del mondo per il controllo di Internet, che
rischiava di far fallire il vertice con conseguenze disastrose per il futuro
della rete. Frenetici contatti diplomatici alla vigilia del summit e la
mediazione del comitato preparatorio hanno permesso di raggiungere un
compromesso secondo il quale gli Usa (dove Internet nacque a scopi militari)
mantengono il controllo del web tramite la società privata californiana Icann
(che attribuisce i dominii, i vari .com, .it, .org ecc) ma accettano la
creazione di un Forum internazionale di dialogo dove tutti, governi, società
civile, società private, potranno dire la loro sulla miriade di problemi
legati all'uso e all'abuso di Internet. Il primo Forum si terrà ad Atene
l'anno prossimo, organizzato dall'Onu, e il ministro della cultura brasiliano
Gilberto Gil ha proposto il Brasile per il 2007. Ovvero sdarà data la possibilita’ di vedere o rivedere i
titoli e i principali servizi dopo la conclusione del TG. Al
30 giugno 2005 la televisione digitale ha raggiunto il 34,5% delle famiglie
italiane: ·
gli abbonati alla piattaforma satellitare Sky hanno superato i
3.300.000 (dati Newscorp); ·
gli utenti satellitari free (con parabola ma non abbonati a
Sky) sono stimati in 7.077.000 pari a 2.210.000 famiglie (Audistar Eurisko); ·
il digitale terrestre mostra un trend in forte espansione:
sono stati venduti oltre 2.390.000 decoder (GFK); ·
in Italia resta marginale la penetrazione della tv via cavo,
con un solo operatore che registra 150.000 abbonati nel periodo in esame
(Fastweb), mentre per quanto riguarda le nuove piattaforme digitali cavo
IPTV, ad Alice di Telecom è annunciato l’affiancamento entro la fine del 2005
di Tiscali e Libero; ·
più di 8 milioni di famiglie hanno accesso ai contenuti
(canali) dell’offerta digitale allargata su un totale di 23.300.000
(Istat al 31/12/04), ma l’offerta è differenziata al proprio interno a
seconda della piattaforma (Sat pay, Sat free, Digitale terrestre, Cavo) e
della dotazione tecnologica prescelta dall’utenza. ------SAT Expo, XII
edizione, non solo ha confermato i numeri dell’anno scorso, ma li ha visti
anche aumentare: più di 12000 visitatori per 200 aziende espositrici in rappresentanza
di tutto il comparto delle telecomunicazioni europeo, ma soprattutto
italiano. Comparto che, a dispetto della situazione economica di stagnazione,
mostra segni di sviluppo e di miglioramenti
di nuovi modelli di business.Inoltre, durante tre giorni serrati di
convegni, si è riunita l’intera filiera delle TLC avanzate, che ha portato
nella manifestazione vicentina le ultime novità, i progetti, in fatto di
ricerca dei più avanzati know how tecnologici, e gli sviluppi, a breve, di
innovazioni importanti come l’Alta Definizione o il Digitale Terrestre -------------In
Olanda invece, visitatori in aumento e spazi espositivi al limite della
saturazione hanno caratterizzato l’ultima edizione dell’IBC di Amsterdam che
ha visto il debutto a sorpresa della linea Infinity di Grass Valley. Con circa 43.000 visitatori e un migliaio di espositori, l’IBC
ha dimostrato di godere un ottimo stato di salute, ma questo non ha fatto
recedere Panasonic dal dichiarare l’intenzione di non voler più essere
presente alle prossime edizioni con un proprio stand, pur continuando a
garantire la partecipazione di propri rappresentanti al nutrito programma di
conferenze e seminari che da sempre fanno da corollario alla manifestazione. ----------Galileo, il nuovo sistema di navigazione satellitare
europeo, si sta preparando al lancio, e spianerà la strada per la
distribuzione di un nuovo ed avanzato servizio di posizionamento civile dal
quale trarranno beneficio i cittadini europei e di tutto il mondo. www.esa.int ----------Dal mese di dicembre
si potranno cominciare a registrare i siti internet con il suffisso
“.eu”. Nel corso di un incontro a Pisa, l'Eurid, associazione no-profit
fondata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche che nel 2003 ha vinto
l'appalto per la gestione del servizio, ha presentato le modalità di
registrazione al nuovo suffisso. Dal 7 dicembre al 6 febbraio 2006 solo enti
pubblici, organismi governativi e titolari di marchi registrati potranno
candidarsi alla registrazione di un dominio ".eu". Dal 7 febbraio al 6 aprile 2006, ci sarà spazio anche per i
titolari di altri diritti considerati prioritari e protetti dalle leggi
nazionali dei singoli stati. Infine, dal 7 aprile, l'apertura totale delle
registrazioni: chiunque, con il solo limite della maggiore età e della
residenza in uno degli stati membri Ue, potrà registrare un numero illimitato
di domini a targa ".eu". --------Adobe Systems parteciperà a OMAT, l’evento italiano
interamente dedicato ai temi della gestione elettronica di documenti e
contenuti, che si svolgerà dal 9 al 10 novembre al Summit Hotel di Roma.
Adobe sarà tra gli ospiti del convegno di apertura con un intervento tenuto
da Andrea Valle, di Adobe, dal titolo 'Modulistica online e firma digitale,
strumenti primari per la dematerializzazione dei documenti'. --------Eutelsat Communications ha annunciato il lancio della
propria offerta iniziale al pubblico e la programmata ammissione a quotazione
delle proprie azioni sul listino Eurolist di Euronext, mercato gestito da
Euronext Paris. L'offerta consiste in un numero di azioni che possono arrivare
a rappresentare all'incirca il 38.8% del capitale sociale e dei diritti di
voto di Eutelsat Communications, una volta completato l'aumento di capitale. Giuliano Berretta, presidente e amministratore delegato,
ha commentato positivamente
l'operazione che rafforza la posizione di Eutelsat, già considerato il terzo
operatore satellitare mondiale, che già trasmette più di 1.700 canali
televisivi a 120 milioni di abitazioni. E si sta ulteriormente effermando nel
settore delle trasmissioni digitali e nella televisione ad alta definizione,
così come nel mercato dei servizi a banda larga. ----------Microsoft approda nel mondo delle biblioteche
digitali, con Msn Book Search, un sistema per la ricerca dei testi online.
L’iniziativa comprende anche la duplicazione digitale di circa 150mila libri
il prossimo anno. Ma non sarà un’impresa semplice, considerato che già google,
che aveva lanciato una iniziativa simile per scannerizzare i libri delle
principali Università americane, si è visto chiamato in Tribunale a difesa
dei diritti d’autore. MSN ha per questo sottoscritto già un accordo con
Yahoo, denominato Open Content Alliance (OCA) con la partecipazione di HP e
Adobe. Il tema richiama la questione dell’e-book ancora oggetto di diffidenza
da parte degli intellettuali, mentre solo da poco in Italia si è realizzato
un solo catalogo generale on line per ricercare i libri di testo presenti in
tutte le biblioteche italiane. ----------In arrivo un videogioco contro la violenza, si
tratta di “A force more powerful”, una
forza più potente, prodotto dalla BreakAway Games e in arrivo all’inizio del
2006, che intende insegnare ai giovani i valori dell’attivismo politico e umanitario
non violento. Il tutto senza perdere le caratteristiche di azione, suspence e
strategia fondamentali per divertirsi davanti al computer. Per giocare non
sono necessarie particolari conoscenze
d’informatiche. Il gioco può essere assimilato a quelli di pura strategia in
cui, a seconda delle scelte che si fanno, la storia prende una forma
piuttosto che un’altra. All’inizio bisogna porsi l’obiettivo da raggiungere,
come abbattere un dittatore o indire libere elezioni, poi bisogna scegliere
le soluzioni per far crescere la propria organizzazione. Il gioco, che
utilizza situazioni realmente accadute come la lotta per l’indipendenza
dell’India di Ghandi, o quella per cacciare Milosevic in Serbia, sarà in
vendita a circa 20 dollari, e potrà essere acquistato online. La stampa 28
ottobre --------Un giro di affari di 2,800 milioni di euro e un
incremento del 40% rispetto allo scorso anno: sono i dati del commercio
online nel 2005 conferma una crescita sostenuta, nonostante il momento
congiunturale non favorevole per l’economia italiana. Le statistiche sono
state diffuse da Anee-Assinform e
dalla School of Management del Politecnico di Milano, confermano la notevole
vitalità di un comparto sempre più significativo. Il turismo, sembra il
comparto trainante nell’e-commerce,
con il 43% del mercato complessivo e transazioni pari a 1.200 milioni di
euro. La crescita del settore, pari a 415 milioni di euro, rappresenta oltre
la metà dell’aumento dei volumi di tutto l’e-commerce italiano nell’anno in
corso. Per contro, il mercato estero continua a essere poco raggiunto
dagli operatori del nostro Paese, le cui vendite nel biennio 2004-2005 non hanno superato
quota 12-13 per cento. L’abbigliamento, vende fuori dall’Italia circa il 50%
dei suoi numeri, e il turismo, con il 20 per cento. Ancora una volta il “made in Italy”. --------Si terrà a Tunisi il prossimo 16-18 novembre il Summit
Mondiale dell’Information Society che prevede l’arrivo dei Capi di Stato di
50 Paesi diversie centinaia di giornalisti accreditati. In calendario temi
cari all’ITU Iternational Telecommunication Union, organismo delle Nazioni
Unite, e relativo all’inclusione nel settore e abbattimento del digital
divide. Prevista la partecipazione delle principali aziende del mondo
dell’ICT, per maggiori informazioni si può visitare il sito. www.itu.int -----La direzione generale della TRT di Ankara avrebbe
improvvisamente deciso l’apertura di una trasmissione radiofonica in lingua
italiana, che dovrebbe partire, salvo intoppi, entro il prossimo 1 gennaio
2006 (N.B. lo schedule partito il 30 ottobre non segnala ancora la
trasmissione in Italiano). Si tratta di una iniziativa straordinaria ma non
nuova per la radio turca, che già 40 anni fa aveva trasmesso nella nostra
lingua. Nella decisione avranno senz’altro influito motivazioni quali il
travaglioso inserimento della Turchia nell’Unione Europea, e la difficile
situazione di politica estera del mondo islamico. Anche il crescente turismo
italiano verso la Turchia può essere stato determinante nella scelta della
radio turca. Attualmente le emittenti del mondo islamico che trasmettono in
Italiano sono Radio Cairo, Radio Tunisi e la Voce dell’Iran. Le prime due con
programmazione decisamente occidentali, telefonate agli ascoltatori, o come
per Radio Tunisi che trasmette canzoni italiane con dediche. La Voce dell’Iran, aveva invece dimostrato inaspettate
aperture con l’affidamento di un programma dedicato al radioascolto a un noto
ascoltatore e giornalista italiano, Alfredo Gallerati. Noto per la recente
firma di una serie di articoli su
RADIORIVISTA, l’organo dell’ARI/Associazione Radioamatori Italiani e che in
passato pure si era fatto conoscere per una trasmissione su temi simili dalla
Voce di Malta, esperienza finita miseramente a seguito a uno scandalo che ha
coinvolto il governo maltese e presunti finanziamenti libici, che hanno
costretto a ridimensionare tutte le trasmissioni estere della Valletta. All’apertura della trasmissione della Voce della Turchia, pare
abbiano invece dato un forte contributo Luigi Cobisi e Paolo Morandotti
impegnati nella realizzazione del portale italradio, nella conduzione di un
programma sulla Radio Vaticana e fra gli organizzatori dell’European DX
Council, la federazione europea dei club di radioascolto. Questi ultimi sono
stati per altro spesso ospiti del programma in inglese della Voce della
Turchia dove hanno sottolineato l’interesse del pubblico italiano verso il
loro Paese. Il nuovo programma italiano potrà essere un’ottima occasione
per appianare le differenze col mondo occidentale. Della trasmissione in
italiano, si conoscerebbe già l’orario. Dovrebbe andare in onda tutti i
giorni alle 1730 utc con durata di mezz’ora su onde corte e via
satellite su 6185 o altra frequenza sui 31 metri. Fino
al primo gennaio potranno senz’altro esserci dei cambiamenti. Vale dunque la
pena di tenere sott’occhio il sito del servizio per l’estero della TRT che è
il seguente. ---Per restare in tema, non vive invece momenti facili la
trasmissione in Italiano della Radio Budapest Ungheria, passata da 30 a 15
minuti giornalieri, ovvero ridotta solo al notiziario e priva di rubriche di
approfondimento, a causa di un ridimensionamento economico. ---Intanto venendo ai fatti di casa nostra sembra che la RAI
abbia intenzione di chiudere il centro a onde corte di Prato Smeraldo entro
la fine dell'anno, e di avviare un progetto "Monorete" per gli
impianti ad onde medie che fonderà i tre canali attualmente trasmessi in una
sola rete a copertura nazionale. Lo riporta un articolo de "Il Sole 24 ore", che
preannuncia un piano per recuperare fondi a favore di altri interventi, come
l’ampliamento di Saxa Rubra e del
centro di produzione di Milano. Nell'articolo si dice, tra l'altro, che le
onde corte e onde medie sono "due modalità di trasmissione considerate
ormai obsolete in tempi di Fm e radiodigitale". Soltanto poco tempo fa, commentando la trasmissione di
Celentano, il ministro Landolfi si era detto contento di non aumentare il
canone alla RAI, e adesso gli si riducono addirittura i fondi. ---------Intanto il Ministro delle Comunicazioni ha avviata la
regolamentazione del Wi-Fi a tutto il territorio nazionale. Oltre ai parchi,
alle stazioni, ai centri commerciali,
è possibile coprire il resto del territorio e offrire servizi di
collegamento ad abitazioni ed uffici. Il nuovo decreto creerà le condizioni per la nascita di nuove
attività nei territori che soffrono maggiormente il digital divide, ma anche
nel resto del Paese. Sono 11 milioni gli abitanti che sono raggiunti solo
parzialmente dagli accessi in banda larga e dunque il decreto colma un
ritardo normativo rispetto agli altri Paesi europei. ----------Per tutto il mese di ottobre Radio Nederland ha
sospeso il programma RADIOENLACE dedicato al radioascolto e prodotto da
Montealegre e Baguena a favore di una serie di speciali monotematici dedicati
alla piccola emittenza locale sudamericana,gli aiuti olandesi e la
cooperazione internazionale. Nella fattispecie sono stati trasmessi degli
sepciali dedicati a Radio Pio XII da Cochabamba Bolivia, Radio Yaraví de
Arequipa Perú, Radio Izcanal de El Salvador, Radio la Voz de Atitlán de
Guatemala. Dal 4 novembre Radioenlace si è invece ripresentato agli
ascoltatori da Hilversum, e il 18 novembre presenterà una trasmissione in
diretta dagli studi della Radio Exterior de Espana a Madrid in collaborazione
con il programma Amigos de la Onda Corta, che già da un po’ sta collaborando
con la radio olandese. «top --------------Si è svolta a Saint Vincent la prima sessione del
workshop internazionale "Tomorrow's networks today", evento
organizzato dall' ITU (International Telecommunication Union - Strategy and
Policy Unit) con Ministero delle Comunicazioni, Regione Valle d'Aosta e
Fondazione Ugo Bordoni. E’ la prima volta che l’ITU realizza in Italia un workshop
come questo, a cui hanno partecipato quasi 500 esponenti da oltre 50 paesi
nel mondo. Oggetto del workshop, la realizzazione delle reti di domani,
reti nate dalla convergenza di piattaforme tecnologiche fino ad oggi separate,
che consentiranno agli utenti di realizzare la "società
dell'ubiquità": una società in cui sono connesse in ogni momento e in
ogni luogo non solo le persone tra di loro ma anche gli oggetti della nostra
vita quotidiana, con cui potremo interagire anche da remoto. -----------------Collaborazione con
Electronic Arts, che segna per Steven Spielberg un (quasi) esordio nel mondo
dei videogiochi. Il regista statunitense, ha siglato nei giorni scorsi un
accordo con il publisher americano per la creazione di tre serie di
videogiochi di nuova generazione. Spielberg collaborerà direttamente con lo
studio EA di Los Angeles, in tre progetti originali, i cui diritti rimarranno
di proprietà di Electronic Arts. In passato, molte pellicole di Spielberg
erano state adattate in forma di videogioco, da E.T. alla serie di Indiana
Jones, da Hook a Jurassic Park. In nessun caso, però, il regista americano
aveva avuto un coinvolgimento diretto nello sviluppo. L'unica eccezione nel
1995, con The Dig, un'avventura di LucasArts per PC nella quale Spielberg
aveva collaborato alla stesura della storia. -------------E' nata l'Associazione Italiana Professionisti
della Sicurezza Informatica (AIPSI), capitolo italiano di ISSA (Information
Systems Security Association), che conta più di 13000 soci distribuiti tra
gli oltre 100 Capitoli in tutto il mondo. AIPSI rappresenta gli esperti
italiani del settore della sicurezza informatica in possesso delle competenze
tecnologiche ed organizzative in grado di rispondere alle specifiche esigenze
di aziende e istituzioni. -----------Cresce su percentuali annue a due cifre il mercato
della pubblicità su Internet. Un giro d'affari da oltre 250 milioni di euro
nel 2004, con una previsione di crescita del 18% nel 2005, che dovrebbe
portare il settore a un cifra complessiva di circa 300 milioni di euro. Sono
i risultati di una ricerca realizzata da e-Media Institute sul mercato
italiano, che definisce le cifre di un settore in crescita costante (+16% nel
2004 rispetto all'anno precedente), e che oggi vale il 2,5% circa del mercato
pubblicitario totale. La crescita viene imputata alla diffusione della banda
larga.ma anche dei progressi dell'editoria online, che ha trainato il mercato
pubblicitario dopo il periodo di recessione 2001-2003. Il mercato della pubblicità in rete vale ad oggi il 5% di
quello televisivo, tuttora principale punto di riferimento, ma inizia a
competere direttamente con tutti gli altri media. Nel 2004, la spesa
pubblicitaria delle aziende nell'online è stata pari a due terzi di quella
radiofonica e ad un terzo di quella relativa alle affissioni. Molto
inferiori, invece, gli investimenti nel settore delle sale cinematografiche,
circa il 30% di quelli destinati a Internet. ----------------- Google annuncia due nuove iniziative per le
aziende italiane. Si tratta del programma Google Enterprise Professional e
Google Desktop per le Imprese. Nel 2004 Google ha lanciato in Europa la
Google Search Appliance e il Google Mini. Adesso, il programma Google
Enterprise Professional e Google Desktop per le Imprese introducono nuovi
strumenti che consentono alle aziende di fornire ai propri dipendenti e
clienti un accesso più veloce e una facile a una maggiore gamma di
informazioni. Google Desktop per le Imprese è una applicazione gratuita scaricabile,
in italiano, che consente alle aziende di fornire ai propri dipendenti la
possibilità di ricercare informazioni sui propri pc con la stessa qualità di
ricerca che ci si aspetta dal motore on line Google. Google Desktop per le
Imprese aggiunge inoltre un nuovo livello di sicurezza aziendale,
configurazione e sviluppo, e grazie a un collaborazione tra Google e IBM,
permettendo di ricercare anche attraverso i messaggi Lotus Notes. Questa
applicazione consente anche una completa integrazione con Google Search
Appliance e Google Mini per fornire una interfaccia di ricerca unica per il
proprio pc, la propria Intranet e Google.it. Google Desktop per le Imprese è
disponibile all'indirizzo http://desktop.google.it/enterprise. ----------Questa settimana è partita la quarantaduesima edizione di Smau, il salone dell’ICT con
numerose novità, rinnovato nei contenuti e nella forma dopo l’acquisizione da
parte di Promotor International. Smau 2005 si propone come nuova e originale piattaforma
dedicata all’incontro tra domanda e offerta nel settore dell’Information
& Communications Technology, in linea con l’obiettivo strategico del
Gruppo Promotor che punta a fare di Smau e di Milano un vero e proprio polo
di riferimento nazionale e internazionale per il settore ICT, anche grazie
all’acquisizione dei marchi Webbit e IBTS. 593 gli espositori presenti su una superficie complessiva di
63.900 mq. Sono 7 i Padiglioni occupati dall’Evento in fiera di milano, alla
vigilia dell’apertura erano già 4.877 (dato aggiornato al 7/10) gli operatori
professionali che si erano
preregistrazione sul sito Smau. Alfredo Cazzola, nuovo presidente SMAU ha sottolineato i suoi due obiettivi fondamentali: offrire al pubblico un’occasione per comprendere i reali vantaggi offerti dalle nuove tecnologie e proporre un diverso modello di fiera, che superasse il concetto di esposizione-vetrina per proporre esperienze da vivere. Ne nasce il nuovo Smau: più compatto negli spazi, più articolato in proposte verticali, più ricco di occasioni per capire, imparare, aggiornarsi. E siamo particolarmente o |